La Spezia-Camera con vista-Pensieri e stipendi
- Qualche mese orsono, intervenni nella rubrica del Corriere della Sera di Sergio Romano; mia intenzione era focalizzare la drammatica situazione delle pensioni e dei lavoratori atipici. All'uscita di quel mio scritto, mi giunsero da tutt'Italia decine di mail di solidarietà. Moltissimi mi raccontavano i loro casi, taluni al limite dell'incredibile; un signore, ad esempio, riferiva che era riuscito a calcolare la somma dei suoi contributi versati nella sua attività, una cifra a 5 zeri, senza riuscire ad ottenere la pensione. Lì capìì che questo è, e soprattutto sarà, un enorme problema. Successivamente m'interessai del caso di una conoscente di Follo dove abito; mi chiese di prendermi a cuore la sua situazione contributiva. Approfittando del servizio on line dell'inps, richiesi il suo stato pensionistico; la signorina stava lavorando da circa otto anni quale lavoratrice a progetto, ahi. Purtroppo il suo datore di lavoro, dietro la minaccia di licenziamento, gli fece accettare la rinuncia all'assunzione a tempo indeterminato, così come prescrive la legge.
Saltò fuori che con quel tipo di contratto, di 8 anni di lavoro, ai fini di una pensione minima, gliene sarebbero contati "poco meno che quattro". Ciò significa che, proseguendo di questo passo, sempre che essa riesca a condurre a termine la sua attività lavorativa, al compimento di 40 anni di servizio gliene sarebbero contati si e no 20. Alcuni giorni fa quotidiani e televisione tranne, naturalmente, il TG1, hanno diramato i dati concernenti stipendi e pensioni ed' è risultato che il nostro paese si collocava tra i più bassi (dei paesi appartenenti all'OCSE, esattamente al 23mo posto) per quanto concerne l' Europa, tra gli ultimi sotto il Regno Unito, Germania, Francia, l'Olanda, e Belgio. In più i fatti gravissimi perpetrati dai vari governi passati e odierni hanno e continuano sempre più a limare i diritti dei pensionati e dei lavoratori. Chi non ricorda ad esempio ciò che ha fatto l'allora Ministro Dini, attualmente passato con molta disinvoltura nelle file del PDL, il quale non vedendo l'ora di mettere mano e di colpire in maniera tangibile le pensioni di reversibilità ai superstiti (quelle per intenderci che percepiscono le vedove e i vedovi) con la grinta che lo distingue, insieme ben inteso al Min. Visco, operò con un taglio di bisturi la decurtazione del 40%.della contingenza provocando un danno economico notevolissimo alle tasche dei pensionati. Forse egli pensava che un caffè e latte, mezzogiorno e sera, data l'età, era la dieta più consona per la loro salute; oppure riteneva che le spese dell' affitto, e del riscaldamento,o tutte quelle che mensilmente ci deprimono, con la dipartita del coniuge, si sarebbero dimezzate. Una brutta situazione, anzi tragica; di questo passo e con i nuovi calcoli pensionistici che si basano sull'insieme dei contributi versati durante l'arco lavorativo, più i sopraccennati colpi di scure dati a destra e a manca, lo scenario che si aprirà potrebbe essere davvero drammatico. Restano gli echi delle promesse dei nostri politici in campagna elettorale, e quella incredibile disparità creata dalla Bossi Fini nella quale si sancisce: "I lavoratori extracomunitari, avranno diritto al compimento dell'età pensionabile di una pensione anche se non hanno maturato l'anzianità contributiva minima" .....mirabile esempio di uguaglianza.
Sabato 29 maggio 2010 alle 11:06:44
RICCARDO FALCONE
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