La Spezia, Camera con vista-Le vere brutture della nostra città
- Non si può parlare di come brutta sarebbe la nuova Piazza Verdi o la Piazza Sain Bon, senza dare un occhiata a quelle che sono attualmente certe orribili discutibili manomissioni. Trasformazioni e incomprensibili costruzioni passate sotto silenzio. Quale difensore della storia della nostra città, non posso che indignarmi nel constatare quello che hanno dovuto subire i tanti bellissimi palazzi del primo novecento, di cui il centro cittadino si fregia dalla zona Stazione alla Piazza del Mercato, fino in Piazza Verdi e oltre. Brutalizzati dai negozi che nelle loro ristrutturazioni anzichè rispettare la caratteristica degli edifici, li hanno violentati inserendo delle strutture fatte con materiali che nulla hanno in comune con lo stile a cui appartengono. Come l'uso dell'alluminio anodizzato adoperato a profusione per allestire vetrine, tende,insegne ecc. ecc. E che dire dei giardini, certamente il nostro fiore all'occhiello, ma quell'area tra la Via Cadorna e Via Diaz dove ha sede il palco della musica, vi siete mai soffermati ad osservarla? non ce nulla di più brutto triste e mal curato. Sempre parlando dei Giardini, nell'ultimo tratto della via xx settembre, angolo viale Italia, esiste un ponteggio a parallelepipedo rettangolo ricoperto con una stoffa trasparente non meglio identificata, sopra di essa è impresso il disegno (??) o una foto riproducente i giardini. Ma questa struttura orrenda cosa nasconde? ricopre in maniera approssimativa qualcosa (grossi tubi in acciaio, un macchinario???) non sono riuscito a capire, ma permanendomi l'interrogativo sarei grato se qualcuno mi spiegasse. Personalmente mi auguro e spero comunque che questo obbrobrio sparisca al più presto. Concludo dicendo qualcosa sulle due piazze la cui trasformazione è tanto contestata, credo che così come erano state ideate a fine secolo queste non rappresentino più il volto della nuova città. La piazza, secondo la mia opinione, rappresenta il luogo principe di aggregazione, il luogo pubblico per eccellenza dove non c'è spazio per i veicoli e su cui bisogna esercitare il massimo rispetto soprattutto dal punto di vista architettonico. A patto che s'insegua e si raggiunga l'armonioso incontro con il sistema urbano antico-moderno; il quale, se ben progettato, conseguirà un indubbio successo. Ciò che è stato fatto da grandi architetti in alcune Piazze di Milano, ne sono l'esempio; Piazza Cadorna ne è la prova e si consideri per giunta che queste opere sono state eseguite senza tener conto del parere della cittadinanza. Mi viene da sorridere al pensiero di quante assemblee il Comune della Spezia ha fatto per sentire il parere dei residenti, riguardo la progettazione della Piazza del Mercato. Conclusione: manteniamo in ordine e rispettiamo l'architettura degli edifici eliminiamo le tante brutture che sono disseminate quà e là, e non pretendiamo che le piazze e le vie cittadine diventino dei fossili viventi.
Sabato 26 giugno 2010 alle 12:09:15
RICCARDO FALCONE
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