Ultimo aggiornamento: Lunedì 21 Maggio - ore 12.34
User:
Password:
Registrati


0187 1852605
0187 1852515
SMS 339 99415252
       (keyword cds )




La Spezia, Camera con vista-Giannola e Scalzo

- Molti li definiscono “creatori di mondi e ricercatori della bellezza usando l’arte della parola” oppure “coloro che muovono le anime alla ricerca di risposte” sono i Poeti e la loro arte è la poesia che come la definisce il De Santis“ è la ragione messa in musica” .Quanti di voi hanno avuto l’onore di conoscere un poeta? io si anzi un doppio onore e una doppia fortuna perché ne ho conosciuti due. un poeta e un poeta scrittore. Sono trascorsi molti anni da quando ci avete lasciato , caro Maurizio e caro Livio non ne ho memoria, perché quando il pensiero va a voi ho la sensazione che da un momento all’altro vi scorga camminare nel marciapiede accanto oppure che voltato l’angolo della strada m’imbatto in voi sempre sorridenti affabili e sornioni. Invece non ci siete più siete andati via un triste giorno in silenzio, noi non ce n’eravamo resi conto affaccendati nella nostra vita quotidiana, e poi nessuno mi aveva avvertito, ma se avessi avuto la vostra sensibilità l’avrei capito dicono che quando muore un Poeta non si oda alcun canto d’ uccello per molto tempo . Livio Gianolla Poeta della lingua Arcolana che canta La Spezia e le sue genti che lo hanno adottato, le cui liriche sono rivolte sopratutto alla terra natia alla sua gente, al loro dialetto “…..è perché nella parlata dei miei vecchi che si nasconde una verità… dice in una sua poesia ed è vero e dobbiamo farne tesoro, così egli ci esorta in, “Lungo vòta e viòi”, la straordinaria raccolta che celebra proprio i luoghi a lui cari e i tempi passati. Cercatemi lì “zercheme lì”, così è titolata l’altra che ci invita come lascito testamentario a conservare e difendere i valori della “parlata paesana”. E poi Maurizio Scalzo, scrittore, poeta e anche un po’ commediografo autore di opere quali “Le Caraneidi” nella quale illustra sotto il profilo umano i personaggi del palcoscenico della vita “Il rosso il nero e altri colori” e ancora“ I cortili” con la prefazione di Gino Patroni, poesie che mettono drammaticamente a nudo la sua infanzia tribolata, che traspare fortemente nell’opera “ L’Infanzia rubata” edita nel 2002 e ancora “C’era una volta un re” con la presentazione di Davide Lajolo , ed “ I morti non hanno più tempo” edito nel 72 ed infine “L’ultimo canto di Orfeo”. Canti alla vita, canti al dolore che di essa è parte integrante e indiscindibile. Nel febbraio 2009 sentii il bisogno di promuovere un iniziativa dedicata a loro, un piccolo tributo all’intensa attività creativa, per questo avevo ideato l’assegnazione di un premio a una persona che si fosse distinto nella letteratura, scrittore o Poeta della nostra Provincia. Nei miei propositi avrei chiesto la disponibilità per la composizione della giuria al Sindaco del Comune di Arcola al Sindaco del Comune della Spezia, al Direttore di Filiale delle Poste dove Livio e Maurizio prestarono servizio per una trentina d’anni, e ad altre personalità del mondo della cultura, a tale scopo mi mossi nel tentativo di ottenere dai loro assessorati un piccolo aiuto per la realizzazione della manifestazione. All’Assessorato alla Cultura del Comune della Spezia chiedevo la disponibilità di una giornata della Sala multimediale dell’Osteria Caran dove avrebbe dovuto svolgersi la cerimonia di premiazione, Alle Poste Italiane l’acquisto di una targa bronzea in bassorilievo raffigurante proprio l’Osteria Caran, che per tanti anni rappresentò il ritrovo di tanti artisti spezzini, infine al Comune di Arcola la realizzazione di manifesti pubblicitari. Purtroppo con mia profonda delusione dal Comune della Spezia non giunse nessuna risposta Le Poste risposero solo dopo molti mesi quando ormai rassegnato avevo definitivamente accantonato il progetto mentre il Comune di Arcola pur manifestando il suo interessamento, non assunse alcuna decisione in merito date le imminenti elezioni della Giunta Comunale. Chissà probabilmente questa spesa che ritenevo modesta anzi irrisoria era stata considerata esosa e insopportabile per i loro bilanci . Vorrei chiudere questa mia riflessione con il finale di una poesia di Gianolla che scrisse dall’alto della collina di S. Rocco guardando la sua città auspicando vivamente che la sua opera e quella di Scalzo un giorno entrino anche tra i giovani nelle aule scolastiche…..… “.Spezia di cielo e di mare,di ponentino/di ragazze che fanno innamorare/di pescatori segnati dal sale e dal mare/con Portovenere la tua Palmaria e il Tino!/Spezia di fiori di vecchie tradizioni/di pini di chiese antiche di brezza di mare,/di Battiston insieme a Maia/a cantare carnevale mille canzoni/sei qui sotto pulita di bucati/sdraiata di fianco dentro un quadro artistico/e sembri quasi Paolina Bonaparte ma sei più bella sei la mia città.
FALCONE RICCARDO
Sabato 8 maggio 2010 alle 11:07:37
.




























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale di La Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Matteo Cantile, Benedetto Marchese.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco e Paolo Carafa. Fotografi: Giovanni Bocca, Stefano Stradini.
Contatta la redazione.

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

© Gruppo Editoriale Ligure S.p.A. - P.IVA 01289010116