La Spezia, Camera con vista-Cara Sagra, ma quanto mi costi?
- Finalmente hanno preso il via le sagre, i muri cominciano ad essere tappezzati dai manifesti, quante ce ne sono in giro, c'è solo l'imbarazzo della scelta. Muscoli, ravioli, sgabei, panigacci asado e chi più ne ha più ne metta. Personalmente le frequento da sempre molto volentieri, per lo più spinto da un sentimento di umana solidarietà specialmente quando sono promosse allo scopo di sponsorizzare lo sport cosiddetto minore e dilettantistico, oppure con l'intento di acquisire beni destinati all'assistenza socio sanitaria comune. Ad esempio le attrezzature, le ambulanze ecc.
Da alcuni anni avevo già notato che in queste sagre spesse volte la qualità, quantità e prezzo dei prodotti non soddisfacevano molto nè il palato nè l'appetito e men che meno la tasca. Intendiamoci, so bene che quando si frequentano queste feste bisogna stare un pò...al gioco, essere prima di tutto il più possibile gentili e disponibili e comprensivi verso il personale volontario il quale volentieri sacrifica gran parte del suo tempo. Ed inoltre occorre anche un pò di spirito di adattamento. Così quest'anno, per puro caso, mi sono trovato al tavolo con un amico che gestisce una panetteria; parlavamo degli sgabei, quella pietanza tipica della nostra provincia fatta con farina, acqua, olio per friggere e sale; "sai - mi diceva- ho pagato 4 sgabei 4 euro, ho provato a fare due conti, con 1 kg di farina e due litri d'olio, insomma una spesa di 1,50 euro riesco a farne 35". Come 35? gli risposi, guardai il mio sgabeo che avevo già cominciato a gustare ma alla sua affermazione mi andò quasi di traverso; dopo poco arrivarono gli spaghetti al sugo di muscoli, muscoli si.... con un pò di fantasia. La pasta inoltre era piuttosto scotta, comunque prezzo alla cassa 5,50 euro beh... mi disse, quì è facile fare un calcolo: un etto di spaghetti 25 centesimi e 50 cent i muscoli totale 75 cent. Giunsero poi le fritture di totani; il mio amico diede un occhiata al suo piatto di plastica che conteneva una misera quantità di anellini, qualche ciuffetto di tentacolini; mi guardò con una smorfia, soppesò con la sua mano esperta il piatto hmm... diciamo intorno a 1 etto e mezzo, questa porzione di totanetti acquistati all'ingrosso, della miglior marca, comprensivi dell' olio ecc. ecc. potrà costare al massimo 2 euro. Dici? dico dico, sai ogni tanto ne compro una confezione e so che prezzo hanno.. già quel piattino lo avevo pagato 7 euro. All'ultimo presi una vaschetta di patatine fritte, peso 30 grammi, prezzo 1,50 euro; secondo lui le patate surgelate pronte da friggere costano 2 euro al Kg, accidenti! infine il coperto, prezzo 1 euro, composto da una fetta di pane, una tovaglietta di carta, una forchettina, un coltellino di plastica, e un tovagliolo di carta, il cui costo sicuramente non superava i 30 centesimi. Alla fine tirammo le somme, la cena mi costò 15,50 euro, il costo del materiale fu di 4 euro, il guadagno per l'organizzazione per la mia cena fu di 11,50 euro. Intendiamoci, intendo continuare a frequentare queste sagre, però vorrei fare agli organizzatori due richieste che sono le seguenti: primo, siate un pò meno parsimoniosi con le porzioni,e un pò meno cari specialmente con quei cibi che non vi costano molto. Tenete conto, che sicuramente ci sono molte persone che vorrebbero anch'essi partecipare alle vostre manifestazioni, ma che purtroppo visti i tempi che corrono non possono e quindi rinunciano. E questo non è giusto. Pooi un ulteriore richiesta, come pubblicizzate le vostre sagre con i manifesti, rendete pure pubblicamente noto i risultati raggiunti..
Falcone Riccardo
Sabato 19 giugno 2010 alle 12:02:14