Il Ponte di Workington
- Il nuovo ponte temporaneo di Workington’s Road è stato aperto lo scorso 21 aprile 2010 alle ore 10,30 da Roger Birgham Presidente del Consiglio della Contea della Cumbria Inghilterra, esattamente cinque settimane prima del previsto in un processo di costruzione durato solo 72 giorni. Venti minuti dopo la cerimonia di apertura, il traffico finalmente ricominciava a muoversi agevolmente attraverso il ponte. Il legame tra le due sponde del fiume Dervent era finalmente ristabilito dopo che le terribili alluvioni di novembre avevano sconvolto la zona. Le piogge hanno interessato questa Contea per molti giorni e sono state davvero intense e devastanti, si parla di 496 mm in 96 ore. Se è pur vero che molte volte i media parlano a sproposito di eventi metereologici “estremi o eccezionali “, che mirano solo a destare il massimo dell’attenzione dell’utente lettore o ascoltatore a seconda si parli di carta stampata o di televisione, è anche vero che altre volte torna comodo per coprire responsabilità di danni alle infrastrutture e alle persone. Una scusa perfetta per scaricare responsabilità di incurie nella gestione del territorio o di mancati investimenti per la loro messa in sicurezza. Ma quelle che hanno interessato la Cumbria, nel Nord Ovest dell’Inghilterra, sono state davvero e senza ombra di dubbio eccezionali, anzi senza alcun precedente visto che in quei giorni si sono stati stabiliti record assoluti. L’alluvione ha causato una vittima un poliziotto di 44 anni caduto nelle acque del fiume in piena mentre era impegnato a deviare il traffico per il crollo del ponte di Workington (Impressionante l’analogia con quanto successo sulla strada della Ripa). La costruzione a tempo di record di questo ponte, realizzato in soli tre mesi e mezzo, è il frutto di un impegno incredibile di tutti dei Servizi delle Infrastrutture, del Chief Executive Borough Council, e dei cittadini che hanno lavorato con lena ammirevole anche a round the clock, permettendo in tempi record di ricollegare le comunità a sud e nord del fiume. Molto è da rilevare, tra le altre cose, il fatto che l’approvvigionamento, l’approvazione e il finanziamento dell’opera sono stati condensati in soli due mesi. Quello che è successo da noi, dopo le disastrose frane è cosa risaputa che è inutile ricordare, ma i due episodi, quello della Cumbria e quello della Liguria, più specificatamente della provincia spezzina, pur avendo molte similitudini hanno una sostanziale differenza: in questo territorio a differenza della Contea inglese, eventi atmosferici pesanti sono ormai una consuetudine da moltissimi anni, per quale motivo quando le cose finanziariamente erano più favorevoli non si è stati lungimiranti per prevenire quello che purtroppo è successo?
Sabato 29 gennaio 2011 alle 14:20:31
RICCARDO FALCONE
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