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'Ndrangheta lumbard

di Riccardo Falcone

- Prostituzione, droga, omertà, pizzo, riciclaggio di denaro sporco, grandi summit mafiosi e infiltrazioni politiche. Tutto questo ci dovrebbe far pensare a uno scenario che da più di cent’anni investe l’Italia meridionale. Erroneamente però, perché ormai da molti anni la mafia, ma specialmente la 'ndrangheta, hanno eletto quale capitale del nord Milano. La terra Padana è da molto tempo terra di conquista ed è perfettamente inutile scandalizzarsi, incazzarsi e ingiuriare chi ha avuto il coraggio di dire ciò che è sotto gli occhi di tutti, come hanno fatto ieri il Governatore della Regione Lombardia e il Sindaco di Milano fingendo di non vedere spudoratamente questa realtà ormai da tempo consolidata e voler mistificare come se la gente comune vivesse ancora nel medioevo. Bene o male chi più chi meno siamo al corrente di ciò che accade in giro, lo abbiamo sentito e letto più volte, gli 'ndranghetisti hanno ormai il controllo di buona parte del territorio padano intervenendo anche socialmente, forte delle enormi ricchezze accumulate praticando l’usura, impossessandosi di grandi alberghi e prestigiosi ristoranti,acquistando intere catene di Supermercati , presentandosi negli appalti delle più importanti opere pubbliche, sanità compresa. La preponderanza politica della Lega non ha comportato l’eliminazione del problema della criminalità organizzata, nonostante la proclamazione di una identità egemonica da parte di tutti i loro leader, essi stessi non sono stati assolutamente in grado di proteggere dall’incidenza mafiosa il loro territorio. Paradossalmente, se si verificasse la tanto auspicata secessione, lo Stato Padano si troverebbe inevitabilmente infettato dal virus mafioso in tutte le sue istituzioni.
Domenica 27 marzo 2011 alle 13:47:10
RICCARDO FALCONE
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