Tutti in surplace
economia in curva
- I dati dell’economia spezzina del 2007 fotografati in settimana indicano che la crescita economica della città è collocata intorno alla 100^ posizione nazionale, fatto che ci allinea a tante realtà del sud, che da sempre non brillano per iniziativa e sviluppo, ma che trovano parziale giustificazione nella posizione geografica defilata rispetto ai grandi mercati, nella carenze di strutture e negli atavici problemi sociali ed ambientali.
Poco consola il fatto che insieme a noi sono posizionate Genova e Savona e poco più sopra Imperia; le nostre carenze vengono da lontano e ancora non si è riusciti ad invertire la tendenza.
Ma vediamo di fare un minimo di analisi.
Più volte su questo e-giornale ho riportato il pensiero per cui una economia cresce solo quando riesce a vendere beni e servizi extra provincia o ad attirare investimenti e presenze di non appartenenti al proprio territorio; anche in questo caso occorre farlo e per una volta voglio tirare in ballo le associazioni di categoria.
A sentire alcuni operatori economici, ad esempio, la Camera di Commercio coadiuva poco i propri iscritti nelle loro attività aziendali: mi è stato riferito dell’insufficiente supporto nelle fasi di iscrizione e primo utilizzo del mercato elettronico della Pubblica Amministrazione, che sta diventando in Italia lo strumento tramite il quale le aziende possono fornire beni e servizi a tutti i settori della P.A. in qualunque luogo ubicate.
Ed il pur nuovo e finalmente realizzato centro fieristico sembra dimensionato per un pubblico locale e quindi con poca possibilità di essere punto di partenza per l’espansione commerciale delle nostre aziende, che invece è necessaria per veder accresciuto il volume di affari e conseguentemente la potenzialità economica cittadina. E’ pur vero che la manifestazione “Smart” attira operatori anche internazionali, ma, se non sbaglio, è finora l’unica in calendario di tale spessore, mentre ben di più si potrebbe fare ad esempio addentrandosi nell’ambito dell’ innovazione tecnologica e nautica.
E’ ovvio che anche il Comune debba fare la sua parte e portare a compimento i progetti già presentati che possono risolvere la mancanza di parcheggi e la fruibilità del fronte a mare.
Qualcuno deve essere il volano dell’economia, ma alla Spezia sembra di vivere una gara di ciclismo su pista: tutti in surplace in attesa dello scatto di un altro, ed intanto l’economia langue e per molti giovani il posto di lavoro o le opportunità di carriera sono una illusione…
Antonio Colombo
(per suggerimenti su temi da trattate www.antoniocolombo.laspezia.it)
Sabato 22 dicembre 2007 alle 22:45:27
AMTONIO COLOMBO
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