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Restauri a costi ridotti? Si può fare.

editoriale

- La settimana scorsa stavo percorrendo con la mia auto Viale Italia: giunto all’altezza del tribunale , con la testa immersa nei pensieri quotidiani con conseguenti arrabbiature per il grande caos ( ormai il traffico di Viale Italia è diventato insostenibile, dobbiamo armarci di pazienza e sopportare code estenuanti ai semafori che purtroppo non sono sincronizzati, provare per credere …. ) la mia attenzione veniva catturata da qualcosa di nuovo , di creativo ed innovativo per la nostra città.
Sulla sinistra, sull’edificio dopo il Tribunale, sede della notissima catena internazionale di fast foods, svetta un maxi telo pubblicitario, che, oltre a lanciare un inequivocabile messaggio, ha lo scopo di nascondere alla vista dei passanti i lavori in corso.
Soluzione come queste le avevo già viste a Roma e Firenze, ma mai nella nostra città.
A ben pensare un maxi telo, per la sua stessa natura, è già spettacolare e si caratterizza come una sorta di “ presidio d’immagine “a livello locale.
Il mio ragionamento è andato anche oltre e mi sono chiesto: la nostra amministrazione comunale potrebbe utilizzare tale risorsa per valorizzare il patrimonio artistico e culturale della nostra città? Sicuramente si.. Potrebbe ad esempio far commercializzare ad un partner privato di settore gli spazi che si vengono a creare nei cantieri cittadini. Questa forma di pubblicità potrebbe consentire un sensibile ammortamento dei costi di realizzazione dei restauri conservativi.
A breve dovrà essere spostato il monumento a Garibaldi: potrebbe essere una buona idea per i nostri amministratori tentare una soluzione come quella proposta, che oltretutto se ben utilizzata potrebbe avere ulteriori vantaggi in termini di ricaduta di posti di lavoro se l’affidamento della commercializzazione fosse affidato a partner cittadini, infatti forse non tutti sanno che nella nostra città vi è la direzione commerciale di una primaria azienda operante nel settore pubblicitario, su territorio nazionale, che ha curato per l’appunto l’esposizione del telo in questione.. Perché non approfittarne invece che portare “capitali” altrove??? …A buon intenditore (politico) poche parole…

Antonio Colombo
Sabato 8 novembre 2008 alle 08:48:09
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