OBAMA e MC CAIN Il volto della Democrazia
- Il nostro mondo politico ha seguito con partecipazione l’elezione del Presidente degli USA. Fiumi di parole sono state spese per rappresentare la nascita di una nuova politica, di un modo diverso di intendere la società Statunitense, ma la grande novità che nessuno credo avrebbe mai immaginato è stato il civile e sensato comportamento dei due candidati il giorno dopo le elezioni.
Chiara ammissione della sconfitta e parole di elogio per l’avversario da parte del candidato Repubblicano, sincero ringraziamento per il servizio alla democrazia ed al Paese da parte del neo Presidente Barak Obama verso il Senatore Mc Cain.
Fin qui eravamo alle parole ed alla educazione politica tra avversari che si stimano.
Quello che è successo dopo ha dato invece il vero senso della svolta epocale che sta vivendo la politica americana.
Il neo Presidente ha convocato il suo avversario per concordare un’eventuale collaborazione futura. Sarà stato per la profonda crisi economica, sarà che siamo solo alle intenzioni e non ai fatti concreti, ma siamo veramente di fronte ad un fatto storico, almeno se visto dagli occhi di un italiano.
A Roma si litiga per la Presidenza di una Commissione Parlamentare, alla Spezia si esautora un Consigliere dell’opposizione dalle Commissioni Comunali.
Vi immaginate come potrebbe essere il futuro di questa città se almeno per una legislatura le migliori risorse umane di destra e sinistra collaborassero a un piano condiviso per lo sviluppo, senza nomine più o meno “lottizzate” e senza bandiere politiche?
O anche soltanto una giunta che ascolti le opinioni dell’opposizione e provi per una volta a cercare di capire le ragioni che le animino?
Ma per l’Italia comportamenti come quelli di Barak Obama sono pura utopia, eppure all’inzio Veltroni aveva dato molte speranze in tal senso, ad oggi purtroppo naufragate.
Sabato 22 novembre 2008 alle 09:28:43
ANTONIO COLOMBO
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