Ma la crisi chi colpisce?
- Ieri pomeriggio entrando in un ufficio pubblico ho sentito un’impiegata che si lamentava “Quest’anno con mio marito abbiamo deciso di risparmiare: pochi regali e niente vacanza a Natale… con questa crisi chissà cosa ci succederà!”. La crisi economica è l’argomento principe in ogni luogo: al bar, in ufficio, sull’autobus. Giornali, radio e tv non parlano d’altro e così ho voluto capire il perché di quell’affermazione e gli ho chiesto se suo marito era in cassa integrazione”No” fu la risposta.”Mio marito lavora in Arsenale”.
Ma come! Ma cosa sta dicendo. La crisi colpirà anche il Ministero Difesa e scatterà la cassa integrazione? Nell’Ente locale dove lavora la Sig.ra stanno firmando lettere di licenziamento a causa del fallimento della società?
Bando alle battute… ma tutti i nostri concittadini dipendenti pubblici statali o locali lo sanno che a loro la crisi non riguarderà?
E che dipenderà anche dal loro comportamento se ci saranno meno danni del dovuto?
Perché se è lecito che a risparmiare ora temendo per il futuro siano coloro che lavorano in ditte artigiane, industriali, commerciali che sono a rischio con la crisi economica, è assolutamente importante che tutti i lavoratori pubblici continuino a svolgere la loro vita economica serenamente, anzi proprio ora è il momento di cogliere opportunità che un mercato in crisi può dare.
Mai come nei prossimi mesi sarà conveniente acquistare casa, cambiare auto o fare acquisti comunque importanti perchè i prezzi stanno scendendo e chi non ha rischi occupazionali in vista dovrebbe approfittarne, svolgendo anche un’importante opera sociale perché sosterrà il mercato.
Purtroppo in questa situazione i mezzi di informazione non fanno un servizio serio ai cittadini. L’allarmismo è all’ordine del giorno.
La notizia primaria sono le quotazioni della borsa, mentre per la maggioranza degli italiani ben più importante sarebbe conoscere l’andamento dell’indice Euribor sulla base del quale vengono calcolati i mutui, e come mai questo indici non diminuisce al diminuire dei tassi della banca Centrale Europea, ma purtroppo questo Paese è legato a stretto filo ai poteri forti e viene da pensare che a qualcuno, aldilà degli schieramenti politici, questa crisi fa comodo, molto comodo.
Antonio Colombo
Sabato 13 dicembre 2008 alle 01:08:49