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I problemi in Piazza

- La situazione di Piazza Boito, di Rebocco, del Parco delle Pianazze, della sede della scuola infermieri sono negli ultimi giorni preoccupanti sintomi di un malessere che in città cova da tanto tempo ma che la logica di parte (politica) ha tenuto celata ai più.
In assenza di un’opposizione veramente costruttiva ed attenta alle esigenze dei cittadini, sono stati questi ultimi a prendere l’iniziativa mediante organizzazioni territoriali o prese di posizione su CDS (sempre più meritoria la sua presenza in città).
Non entro nel merito delle ragioni delle affermazioni lette, da distante giudicare non è facile, capisco però l’insofferenza di chi vorrebbe soluzioni che sembrano semplici e poco costose che però non arrivano.
Mi soffermo volentieri sulla situazione delle piazze della nostra città perché è esemplificativo della stagnazione che stiamo vivendo.
Negli ultimi dieci anni il centro storico è stato abbellito, migliorato, reso ben fruibile dai cittadini, ma si tratta pur sempre di due vie centrali, quelle laterali e poche piazze.
Tutto il resto della città è stato ignorato o poco meno.
Poco contano le asfaltature, ci mancherebbe altro, sono doverose.
Qualcuno dirà che non siamo in campagna elettorale e che comunque non ci sono risorse; ma non sono motivi per mettere la testa nella sabbia e non vedere come stanno le cose.
Ma vediamo come siamo messi.
Piazza Brin? Lavori in corso, ma non si vedono grandi miglioramenti, solo una sistemata generale.
Piazza Chiodo? Piazza Europa? Piazza Caduti della Libertà? Le aree incolte lungo Via Veneto?
Alzi la mano chi non le vorrebbe vedere destinate ad un uso consono alla localizzazione ed alle esigenze della città e degli spezzini.
Un esempio su tutti…se penso a Piazza Chiodo ed al ruolo che potrebbe assumere con la vicinanza al molo Mirabello quale porta d’accesso al centro, non mi rendo conto perché ancora oggi è destinata a capolinea delle Corriere.
Ci saranno progetti comunali per il recupero di quella Piazza? E per le altre zone?
Forse si penserà a qualcosa quando sarà imminente l’apertura del porticciolo?
Il fatto nuovo è che i cittadini hanno iniziato a muoversi in autonomia, almeno per i disagi che subiscono quotidianamente.
Fino a poco tempo questo non avveniva, ma oggi di fronte ad uno stallo che rende decadenti e non utilizzabili le nostre risorse, qualcosa accade.
Forse la ripresa della città partirà dall’azione di coloro che incalzeranno l’amministrazione comunale a dare il meglio di se, a lavorare per un concreto cambiamento e non per mantenere lo status quo come da troppo tempo sta avvenendo.
Che ci si stia scuotendo da quell’indolenza che ci contraddistingue?
Indolenza che ci ha visto passivi di fronte a scelte che non ci piacciono, di fronte all’acam che va in malora ed i costi vengono ripartiti su noi con l’aumento delle tariffe, di fronte alla mancata realizzazione del terminal crociere, di fronte alla mancanza di un progetto di crescita della città….
La vicenda Acam sarà il banco di prova supremo, perché dopo la farsa degli ultimi aumenti approvati è ora che chi ha sbagliato vada a casa e che i costi per le poltrone eccellenti siano tagliati.

Antonio Colombo
Sabato 28 febbraio 2009 alle 17:15:50
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