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I diritti di Israele

- E’ incredibile come i difensori strenui dei diritti umani e dei popoli riescano sempre e comunque a dimenticare i diritti del popolo israeliano.
Hanno sofferto da migliaia di anni una discriminazione razziale che è culminata con l’olocausto.
Hanno accettato una terra desertica, povera e potenzialmente senza futuro che hanno trasformato in un piccolo miracolo.
In quarant’anni con l’appoggio degli Stati Uniti, l’indifferenza dell’Europa, e l’ostilità dell’Unione Sovietica (ricordate il “comunismo reale?”) hanno sconfitto gli stati confinanti che non perdevano occasione per attacchi militari veri e propri.
Da almeno venti anni vivono sotto continui attacchi terroristici da parte di chi invoca la pace (!) per la Palestina e nel proprio statuto prevede la distruzione dello Stato di Israele.
Sono stati i centinaia di razzi esplosi contro la popolazione ebraica a far scatenare una risposta militare che seppur dura è assolutamente legittima perché ogni Stato ha il diritto di difendere il proprio territorio e la propria popolazione.
Ora i soliti noti parlano di “pace per la Palestina”. Ma dov’erano quando i razzi cadevano in territorio israeliano? Per gli ebrei la pace non è un diritto? Vivere come facciamo noi ogni giorno non è da loro? Perché non manifestano contro chi semina odio e terrore contro gli ebrei?
Eppure sembra tanto semplice da capire, basta un piccolo esempio di vita privata: Quanto resistereste a non reagire se il vostro vicino tutti i giorni rientrando a casa vi tirasse dei sassi sull’auto, sulle finestre, importunasse vostra figlia, vi minacciasse di morte, vi telefonasse nel cuore della notte? Non credo certo i mesi che ha pazientato Israele. E comunque anche volendo una riappacificazione occorre che entrambi i contendenti l’accettino.
Certo che l’azione israeliana è sproporzionata rispetto all’offesa e le tante vittime civili sono lì a testimoniare ancora una volta quanto martoriate sono le popolazioni di quella terra siano esse ebree o palestinesi
E proprio per questo è auspicabile che la pace si faccia ed al più presto ma credo che sia veramente impossibile con certi terroristi ancora in circolazione e lo sforzo della comunità Internazionale dovrebbe essere quello di isolarli e di non dare loro la minima giustificazione né credibilità, premendo al tempo stesso con Israele perché faccia ogni sforzo possibile sulla via della pace.
Bene in questo senso l’intervento dei Capigruppo del Consiglio Comunale che hanno parimenti condannato gli attacchi di Hamas e la controffensiva in corso.

Antonio Colombo
Sabato 10 gennaio 2009 alle 07:00:30
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