Curva ferrovia, periferia della Spezia
intervento di Antonio Colombo
- Si sa, la curva “ferrovia” è il luogo del popolo, qualcuno dice che ci vanno coloro che non si possono permettere di meglio ma in realtà è lì che si ritrovano i Tifosi con la T maiuscola che non potrebbero stare seduti in tribuna, almeno fino a che l’età ed il fisico li sorregge. Comunque sia in curva ci sono tutti: liberi professionisti, dipendenti pubblici e privati, giovani ed anziani e a forza di mettersi nella solita zona si fa gruppo, si diventa “amici” grazie a quell’alchimia che scatena la passione per lo SPEZIA. E nell’attesa si parla di calcio, ma anche della città. Del disagio di chi vive nei quartieri di periferia o in paesi della provincia e della Lunigiana.
E’ veramente interessante confrontare le idee e capire che quello che penso circa la città e le sue difficoltà è condiviso da tante persone.
Sabato scorso sono stato bonariamente ripreso: “hai parlato di parcheggi? Ma no! il problema sono le periferie, vieni a vedere il Favaro, è un disastro…! Tante promesse e pochi fatti!”.
Sì è vero, quello che dice. In campagna elettorale molti candidati sono andati nei quartieri a cercare consensi, ma già oggi sembra tutto dimenticato.
Favaro, Canaletto, Fossamastra, Buggi, Strà tutti con gli stessi problemi: strade mal curate e poco illuminate, parcheggio “selvaggio”, pochissimi servizi, collegamenti in molti casi insoddisfacenti.
Ma non sta meglio chi abita in Valdivara.
Tra Follo e La Spezia il traffico è reso caotico dall’immissione sulla strada provinciale del Buonviaggio (all’altezza della casa cantoniera) tanto che la popolazione con una petizione sta chiedendo alla provincia la realizzazione di una rotonda, che volendo è creabile anche senza l’abbattimento dell’edificio.
A Piana Battolla il bellissimo parco è stato chiuso e destinato ad uso della “Fonderia Boccacci” con la promessa di ampliarlo in un’area più vicina al fiume, ma mentre i lavori della fabbrica sono celeri, quelli del nuovo parco languono!
E proprio in questi giorni che è stato presentato il “fronte a mare” del futuro, che se realizzato (il “se” a Spezia è sempre d’obbligo) darebbe lustro alla città e rappresenterebbe la svolta economica e sociale, sarebbe opportuno che l’Amministrazione comunale e provinciale avviassero un altro progetto che meriterebbe anch’esso un concorso di idee: “miglioriamo la vita delle periferie”.
Antonio Colombo
(se vuoi segnalare un disagio vai su www.antoniocolombo.laspezia.it)
Mercoledì 24 ottobre 2007 alle 21:51:14
ANTONIO COLOMBO
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