Il sabato del Miraggio - Pensare positivo
- Ottimismo e pessimismo sono due stati d’animo che si alternano nella nostra vita dando colpi e contraccolpi alle nostre azioni, aggiungendo uno strato dopo l’altro a quella che poi chiamiamo esperienza. Molto dipende dal nostro carattere, cui si aggiunge il momento, il caso, il rapporto con gli altri e così via. Ma al fondo di tutto c’è la nostra aspettativa nei confronti della vita: il desiderio di raggiungere un certo obiettivo, l’attesa che gli altri si comportino in un certo modo nei nostri confronti, la speranza che il destino possa prima o poi girarsi dalla nostra parte.
Dalla salute agli affetti, dalla condizione sociale a quella economica, tante sono le variabili che indirizzano la nostra vita in un senso o nell’altro. Capita perciò, qualche volta, di trovarsi come sulle montagne russe, travolti da grandi passioni o sprofondati in un oceano di delusioni. Il problema principale, quindi, è quello di trovare una linea mediana, un equilibrio che non sempre si trova né fuori né dentro di noi. Rimane perciò da seguire la strada maestra del buon senso e della misura se si vuole riuscire a “dominare” gli eventi che ci riguardano.
Questo vale per l’individuo ma vale anche per la collettività. Di volta in volta assistiamo ad esaltazioni esagerate per eventi che non meriterebbero tanto coinvolgimento, così come, in altre condizioni, ci ritroviamo immersi in un clima di grande depressione (morale, sociale, economica) che sembra annullare in un colpo solo tutte le nostre speranze e le nostre attese.
In ogni caso siamo vittime di condizionamenti che non tengono conto del nostro “capitale” fatto di sensazioni e sentimenti che sono propri della nostra natura. Per questo sarebbe più opportuno non dimenticare che le debolezze sono soltanto un aspetto della nostra personalità, del nostro mondo fatto di tanti elementi. E non dobbiamo mai dimenticare che la storia dell’uomo non può prescindere dalla forza che nasce dal singolo e si trasmette alla società. Basterebbe fermarsi a questa piccola riflessione per tener conto solo in minima parte dei momenti negativi della nostra vita. Pensare positivo, insomma, non è e non deve essere una medicina momentanea ma il punto di partenza del vivere comune. Essere ottimisti dovrebbe anzi essere il carburante indispensabile per far andare il motore della nostra vita. E anche quando il prezzo di questo carburante (come accade per il carburante della nostra auto) sale un po’ troppo, non dobbiamo avvilirci ma reagire in maniera da riprendere il cammino con rinnovata lena.
Oggi avvertiamo un crescente stato di disagio per i tanti problemi che affliggono l’uomo del terzo millennio ma non teniamo conto del buio di un passato difficile da immaginare e comunque molto meno piacevole da vivere. Non sarà certo il migliore dei mondi possibili, quello in cui oggi viviamo, questo è certo, ma non possiamo (e non dobbiamo) dimenticare i sacrifici di chi ci ha preceduto. Sarebbe perciò meglio guardare con fiducia sia al presente che al futuro, anche perché l’alternativa non sarebbe piacevole.
Sabato 22 gennaio 2011 alle 10:05:46
SALVATORE DI CICCO
© RIPRODUZIONE RISERVATA