Quando l'Aquila era una portaerei
il Picco ricorda
- Un altro piccolo frammento della nostra storia calcistica per gli amanti del genere....
Il 25 Aprile 1943 era in programma al Picco Spezia-Brescia, ma alcuni giorni prima nel corso di uno dei sempre più frequenti bombardamenti anglo-americani, lo stadio fu centrato da due bombe e l'incontro dovette essere rimandato. Una bomba demolì l'estremità della gradinata lato città,mentre la seconda esplose nel campo di gioco (non so esattamente il punto).
Il fatto è che alla banchina della darsena interna dell'Arsenale che corre parallela a viale Fieschi era ormeggiata la portaerei Aquila, in fase di allestimento. L'Aquila era un grosso mercantile che la marina aveva deciso di trasformare in portaerei per sopperire alla mancanza di quel genere di unità. L'approntamento era in fase assai avanzata, ma i lavori erano stati sospesi per l'intensificarsi dei bombardamenti notturni che stavano arrecando grossi danni all'Arsenale. Ovviamente l'Aquila era un bersaglio privilegiato e siccome a quel tempo le bombe erano tutt'altro che intelligenti, non bisogna stupirsi se ogni tanto qualcuna cadesse a una certa distanza del bersaglio.
La Federazione decise di far giocare Spezia-Brescia a Rapallo, ma comunicò la decisione con un telegramma che non arrivò mai: infatti un bombardamento successivo distrusse lo stesso palazzo di via Roma ove era ubicata la sede della società (nonchè l'adiacente cinema Moderno). Il telegramma fu inoltrato quindi per le normali vie postali e giunse nelle mani di chi di dovere solo lunedì.
Nel frattempo il Brescia e l'arbitro erano regolarmente scesi in campo a Rapallo e dopo aver atteso invano che lo Spezia si facesse vivo, se ne tornarono a casa, dando partita persa allo Spezia per rinuncia.
Lo Spezia avanzò circostanziato reclamo e l'8 maggio la Federazione rese noto che:
'A seguito della inchiesta all'uopo esperita, viene accertato che l'AC Spezia non ha potuto recarsi a Rapallo per la disputa con il Brescia per motivi dipendenti dallo stato di guerra e non imputabili a propria volontà. Riconosciuto il caso di forza maggiore, delibera che la gara stessa sia giocata alla Spezia il 16 maggio alle ora 14.'
Ma i bombardamenti continuarono, e il fatto che anche l'ultima partita di campionato Spezia-Pro Patria si giocasse a Carrara lascia presumere che l'agibilità del Picco fosse molto precaria.
Anni dopo, negli anni '50, ricordo che quell'ala della gradinata appariva di un colore nettamente più chiaro della rimanente parte, segno inequivocabile del cemento più fresco con cui era stata fatta la riparazione). Poi verso il '61, quel settore (l'estremità lato città) venne chiuso con una staccionata per impedirvi l'accesso alla gente. Evidentemente quando si pose mano a ricostruire quel tratto di gradinata, ci si appoggiò a qualche vecchia struttura che era rimasta in piedi ma che però alla lunga diede segni di cedimento. Dopo un paio d'anni infine furono ultimati i lavori di consolidamento e la staccionata fu tolta.
Domenica 9 settembre 2007 alle 11:41:46
ALFREDO LIBERI
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