Il calcio è poesia-Transilvania football club
- Dalla Curva Ferrovia al club dei Ferrovieri, dallo stadio Picco alla Transilvania. Roberto Bordin si gode l’impresa, perché c’è anche lui, con l’altro ex Andrea Mandorlini tra quelli che in stagione possono vantare la doppietta Campionato Coppa di Romania con il Cluj. Per le festa, nello stadio, il Costantin Radulescu, erano in 15 mila. Bordin sarà al Picco domenica, perché vuole seguire il match contro il Pavia dello Spezia, del quale è stato capitano e che un giorno, senza nasconderlo, spera di allenare. Una sorta di scommessa che il centrale difensivo di mille battaglie( dopo una carriera da mediano) chissà mai un giorno, non lontano, non vinca. C’è qualche giocatore che si potrebbe portare via al Cluj ed alla Romania per un futuro in Italia?:”Se dovessi fare un nume direi Ciprina Deac, attaccante esterno. In A può giocare; forte, potente, tecnico, farebbe comodo anche a Genoa e Sampdoria, non solo allo Spezia”. La sorpresa per Bordin e Mandorlini però è l’altra Romania, una nazione calcistica che i due ex, il terzo è il preparatore Marini, non si attendevano davvero:”Sono molto più avanti di noi, hanno strutture di primissimo ordine, eccezionali. Il Cluj oltre che lo stadio di completa proprietà, ha anche due campi di allenamento che mette a disposizione dei tecnici. Qui si può lavorare in maniera davvero proficua”. Gli ex aquilotti hanno scoperto anche la passione popolare:”Per la festa scudetto allo stadio erano più di 15000 persone; qui il seguito è molto forte, nelle gare di cartello, quelle con le squadre tradizionalmente più forti del paese, ci sono anche 22-23 mila spettatori:E lo stadio nuovo lo hanno rifatto da poco, in un solo anno, per poter disputare la Champions league”. Quella Champions che il Cluj farà nella prossima stagione, dando sia a Mandorlini che a Bordin una vetrina europa unica. Il Cluj passerà direttamente ai gironi, entrando in terza o quarta fascia,m quindi avendo come avversarie una tra Chelsea, Inter (per Mandorlini sarebbe un deja vù), Barcellona, Bayern Monaco. Una sfida che ha spinto i due a farsi ancora all’est:”Il nostro contratto prevedeva il rinnovo automatico in caso di successo in campionato, ma siamo ben liti di poter disputare la Champions qui”.
L’ultima sorpresa per Bordin è stata la geografia:”Cluj Napoca, la città, è bellissima, si sta veramente bene. Il campionato qui è molto fisico, impegnativo, 7-8 squadre hanno valori tecnici alti. L’italiano? Non è stato un problema. Qui avevano già allenato Trombetta e Bengodi, molti giocatori conoscono la lingua e dove non ci si arriva, si inizia con l’inglese. Non ci sono state difficoltà enormi”.
Sabato 29 maggio 2010 alle 21:32:40
ARMANDO NAPOLETANO
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