Il calcio è poesia-Dio stramaledica i play off
- Verona è l’ultimo splendido, ed allo stesso tempo soffertissimo, ricordo. Play out o play off, al di la del suono anglofobo, sono per i tifosi dello Spezia sinonimo di stramaledizioni, di rosari sprecati, di beffe e pernacchie. Il modello è di importazione britannica, quello della Championship, la seconda divisione inglese, dove il sistema è in uso già da alcuni anni. E che in questi giorni ha mandato in onda partite stupende (Nottingham-Blackpool e l’ultimo Cardiff-Leicester, se non le avete viste cercatele), ma non idonee ai deboli di cuore. Qui ci si deve, accontentare di Reggiana-Pescara, Rimini-Verona, Benevento-Varese o appunto Pavia-Spezia. I tifosi di quest’ultima, quando vanno a vedere la storia dei play off o play out o degli spareggi secchi, chiudono a male parole il libro dei ricordi. Il perché? Il 28 aprile 2002, una rete di Protti a Treviso, in contropiede, regala al Livorno la possibilità matematica di giocarsi la promozione dalla C1 alla B in casa contro il già retrocesso Alzano. Finisce come doveva finire e lo Spezia di Mandorlini, già in aria di partenza per Vicenza, si ritrova a giocare la semifinale play off contro la Triestina, quinta e distanziata in campionato di 17 punti. Battuta sia in casa che fuori. Il 19 maggio però lo Spezia perde 2-0 la gara di andata a Trieste, giocata quasi tutta in 10 per una scellerata espulsione di Fiori, e nel ritorno non va oltre l’1-0 con un rigore di Pisano.”Siamo riusciti a chiuderli nella nostra area”, commenterà sarcastico lo stopper dei giuliani Venturelli. Solo un anno prima ancora play off, la beffa è uguale. Perché a gennaio 2001 lo Spezia annuncia l’acquisto di Colacone, che va anche ad allenarsi al Ferdeghini, e posa per le foto di rito. Ma poi va al Como di Preziosi. La lite è di quella da quartiere, ma finisse lì uno potrebbe anche farsene una ragione; se non che, lo Spezia quasi chiama l’avversario Como, sembra quasi andarselo a cercare in semifinale play off. Nell’ultima patita di campionato, in vantaggio 2-0 a Ferrara, che ha in porta l’attuale dodicesimo aquilotto Conti, si distrae come a Salò, ed impatta 2-2 ( Rosa al 90’) facendosi scavalcare dall’Arezzo che gioca contro il Livorno l’altra semifinale. Giusto? Risposta il 27 maggio 2001, quando nella semifinale di andata Colacone, al Picco, ma in maglia Como, fa secco Sottili e vince gara, partita e play. Al ritorno finisce 0-0. Beffe erano anche quelle del 6 giugno 1999; ritorno semifinale play off. Albinoleffe battuto in casa 1-0 con gol di Andreini in un amen (2’), ritorno senza un rischio fino al 93’. Quando segna Di Sabato e finisce anche quella storia. Un anno, 1997-98, prima sembrava tutto diverso, sembrava; vittoria in semifinale play off contro il Rimini con un colpo furbesco di Chiappara al 90’. In finale però contro l’Arezzo di Serse Cosmi decide al 120’ Campanile. 2-1 ma sarebbe bastato agli aretini anche il pari. Nell’87-88 gli aquilotti di Carpanesi vincono lo spareggio di Prato contro la Spal con un eurogol di Stabile, guadagnando l’ammissione alla coppa Italia maggiore. Nel 1948-49 battono il Parma a Milano 4-1 ed evitano la B indossando casualmente le maglie dell’Inter. Nel 1935-36 battono la Sanremese dopo due gare farsa (una a tavolino) e va in B. Ancor prima, 1922-23 vince spareggio salvezza con Derthona in prima divisione. Play off anche quelli dello scorso anno, dove in D lo Spezia di Rossi batte il Fano ma perde a Vico Equense e non entra neanche nella semifinale. Resta quell’abbaglio: 15 giugno Spezia-Verona 2-1, magie di Do Prado. Verona-Spezia 0-0 il 21 giugno 2007, Santoni dei miracoli.Fuoro dalla statistica ci mettimao 1994-95 Spezia-Massese perchè allA fine serviì comunque per il ripescaggio, anche se perdemmo. Il conto finale è presto fatto? Negli spareggi lo Spezia sempre salvo quando ha lottato per non retrocedere, mai promosso quando serviva. In attesa dell’alba, è notte.
Sabato 15 maggio 2010 alle 16:20:36
ARMANDO NAPOLETANO
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