Il calcio è poesia-Bize, il Dio del Calcio
- Si, lo so, anche Albert Camus giocava a calcio, in porta, come Giovanni Paolo Secondo. Si, Heiddeger risultava una bella ala sinistra e c'e' chi racconta che perfino Wittgenstein giunse alla decisiva svolta del suo pensiero guardando una partita di calcio. Osvaldo Soriano diceva che si può' pensare con i piedi e Merleau Ponty abbinava la fenomenologia al football. Galeano ne ha raccontato splendori e miserie. Si, anche Pele' giocava al calcio da Dio, tanto simile a creatore quasi da confondersi".
In alcuni paesi dell'Africa conoscono più' me del Creatore" ammetteva Edison, cosi' chiamato dal padre in onore del fatto che le lampadine erano arrivate nel suo paese per dare finalmente luce. Si, Sartre come Rivera, amavano raccontare che il calcio sia essenzialmente metafora della vita. Ma Bize e' Bize, forse il vero calcio. Il suo stadio? Un incrocio di Roma, altezza storico Ristorante Massimo d'Azeglio, dove la strada si interseca con quella che arriva dalla stazione Termini.Il suo ingaggio? Variabile, se e' bravo anche 20 euro al giorno.Le sue caratteristiche? 1320 palleggi, oltre la meta' di testa. Ronaldinho ci arriva solo se lo taroccano su you tube.Se il calcio e' una storia vera, Bize lo e' di più', un fenomeno, arrivato da Cracovia a Roma con moglie e figlio, uno, quest'ultimo, tale al padre, forse meglio:"Sinistro come Gigi Riva, giuro su madre" racconta Bize. Come Gigi Riva non Boniek o Lato o Gadocha?:"No altra roba, come Riva".Ma tu conosci Riva:"Chi ama calcio conosce lui, io amo calcio". Ha scelto il lavoro più' bello e strano del mondo: vivere in un incrocio, in orario lavorativo, attendere il rosso del semaforo, ed esibirsi tra le macchine, in attesa di ripartire, in palleggi divini.Un fenomeno, che calcola il tempo giusto e si ferma 10 15 secondi prima che il verde scatti, per chiedere una moneta."Questo e' calcio, qui come Romania come Africa".Ma tu hai giocato?:"Si Cracovia, tifoso della Universitatea, con papa' di Gica Popescu, poi Balac, ed altri. Ma qui e' paese di calcio, ovunque".Perché' Italia, mica solo per palleggiare?:"Perché' qui lavoro, anche cosi', in Romania nemmeno cosi'.
Voi donne belle, noi donne ancora più' belle. Voi meglio uomini. Voi più' liberi, ma come noi amate calcio". Bize, 5 euro se ne fai cento di testa, qui davanti a me:"Tu non fidarti? Tu italiano, dai scommetti". Il foglio col "Ponte" davanti, lui lo prende e parte, ma si mette sul marciapiede. 1 9 28 68 79 89 99 100 105, poi mi guarda mentre palleggia:"Vuoi ancora?". No Bize, il foglio e' tuo. "Il non essere di Garrincha, la virtu' e la bellezza di Platini, il genio di Maradona, la visione del gioco di Falcao,il cucchiaio di Totti" scrive Desiderio in un libro titolato "Il divino pallone". Oltre c'e solo Bize, il vero Dio del calcio.
Mercoledì 13 aprile 2011 alle 09:15:51
ARMANDO NAPOLETANO
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