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Ultimo aggiornamento: Lunedì 22 Aprile - ore 05.46

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Il Calcio è poesia-Bianco Pro

Il Calcio è poesia-Bianco Pro

- Dal bianco rosaceo iniziale all’azzurro in onore del fondatore Hermann Hurni. Colore mutuato soprattutto dal Dulwich e del Crystal Palace, le squadre dove lo svizzero aveva giocato, prima di fondare lo Spezia. Poi l’abbandono nel 1919 di questa divisa, con gli aquilotti che iniziano l’era moderna e vestono quella bianca, pantaloncini neri, calzettoni neri. La ufficiale, tuttora. Il tutto, fu certificato da documenti, “in onore della mitica Pro Vercelli”. Si trattava di un club modello nel nuovo calcio Italiano; come il Genoa ha simboleggiato la storia e la primigenia del football, la Pro è l’emblema ancora oggi del calcio autarchico in quanto prima squadra interamente italiana a fregiarsi del titolo di campione. Dagli importanti pionieri britannici come Spensley si passò alla Pro Vercelli ed al prodotto del vivaio fatti in casa
come Ara, Rampini ed i fratelli Milano. Non fu neanche senza significato che sia stata Vercelli a dare al calcio italiano una stella come Silvio Piola. Lo stesso Piola era in campo nel 1944 all’Arena in maglia Torino nella sconfitta della squadra di Pozzo contro i Vigili del Fuoco 2-1, segnando anche una rete che a nulla valse. Vercelli rompe la dinastia iniziale di Milano e Torino e lo fa dalla provincia, cinque scudetti su sei tra il 1908 ed il 1913, una squadra, si legge, dal leggendario spirito agonistico che in occasione di un incontro vittorioso contro il Belgio disputato a Torino il 1 maggio del 1913, riuscì a vestire di azzurro ben dieci dei suoi giocatori fatta eccezione per il terzino destro, il milanista De Vecchi, il figlio di Dio. Hurni si trasferirà a Savona dal gennaio del 1912, dove si sposerà nel 1914 con Maria Anna, Giulia, Pasqualina Calabria; poco prima del matrimonio, si converte
da protestante a cattolico e riceve il sacramento in una chiesa genovese. Per il viaggio di nozze torna proprio nella sua Ginevra, mai patria di adozione ma elettiva. Lo Spezia non cambierà mai più la su divisa. Tranne proporre, lo scorso anno, un inimmaginabile giallo che mai si era visto indosso ai giocatori aquilotti

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