Liguria News TeleNord Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Martedì 12 Dicembre - ore 22.18

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

Il compleanno di Annina

di Chiara Bodrato - in collaborazione con Edizioni Cinque Terre

Il compleanno di Annina

- La Spezia 2 luglio 2011

Oggi, Annina compie 41 anni. Non le dispiace dire la
sua età. Alta, abbronzata, con un bel sorriso sulle labbra si
prepara ad incontrare le tre amiche che ha invitato per passare
insieme la serata a San Terenzo.
Anch’io sono stata invitata e penso con piacere alla bella
cena in un ristorante sul mare. Preparo il pacchetto del regalo,
mi vesto con più cura del solito ed attendo le sette, ora
in cui qualcuno passerà a prendermi.
Puntualmente, alle sette, suona il campanello. È Jessie
una delle invitate e io penso di partire con lei, in macchina,
per San Terenzo.
“Anna will pick us up!” dice Jessie “È Anna che viene a
prenderci!”
Mi piace l’inglese di Jessie, ha una sfumatura scozzese e
mi ricorda i tempi in cui abitavo a Pollockshields, vicino a
Glasgow. Anche l’altra invitata, Lucy, ha vissuto a lungo in
Scozia e Anna invece ha vissuto in America!
Parleremo inglese e questo mi piace già in partenza! Non
è infatti molto frequente il caso in cui io lo possa parlare.
Arriva Anna con la sua auto, Lucy è già seduta nel sedile
posteriore e ha in braccio Toy, il cagnolino di Anna. Toy non
perde di vista un momento la sua padrona, ha infatti gli
occhi puntati su di lei e sopporta a fatica di non essere anche
lui seduto sulle sue ginocchia al volante.
Lucy ci saluta molto cordialmente, siamo al completo,
partiamo. Invano cerco di far amicizia con Toy o meglio
Toyno, come lo chiama Anna. Non mi degna di uno sguardo
neanche dopo le reiterate esortazioni della padrona ad
essere gentile con me.
Arriviamo al parcheggio di San Terenzo. Tutto pieno.
Dopo i primi minuti di sgomento ecco che qualcuno esce
da un inaspettato angolo e si libera un posto. Anna parcheggia,
scendiamo.
“Che bella fortuna trovare un parcheggio così presto!”
dice Lucy che si porta dietro, al guinzaglio, il riluttante Toy,
sempre in cerca di Anna.
Dopo una breve passeggiata giungiamo in riva al mare,
sempre splendido nelle sere d’estate. Le onde sospinte da
una piacevole brezza si infrangono negli scogli e sulla spiaggia.
È il paesaggio che mi piace. Il cielo si tuffa nel mare e
viceversa.
Il ristorante Atlantis è proprio sulla spiaggia. Su un piano
rialzato ci sono tanti tavolini e tavoli riuniti e due camerieri
abbronzantissimi, vestiti con camicia bianca e pantaloni
neri, pronti ad accogliere i clienti con il più cordiale benvenuto.
Il nome del ristorante è inventato, non posso infatti rivelarlo
per le ragioni che si scopriranno solo alla fine del mio
racconto. Annina è entusiasta.
“Mi è stato raccomandato, questo ristorante! Deve essere
nuovo tanto che non so nemmeno dove si trovi... un
momento... guardo nella mia agenda... Ah, si non è lontano...
è questo... entriamo.”
La padrona del ristorante conferma di aver avuto la prenotazione
e ci indica la spiaggia. È infatti là che mangeremo.
Sono le 19,30 ed è presto per una cena estiva. C’è infatti
solo una coppia seduta al tavolino davanti al nostro.
Devono essere del settentrione, così sembra rivelare il loro
modo di parlare.
Lo scenario è stupendo, davanti a noi c’è Lerici con il suo
castello e un mare pieno di barche. Questa sera è festa, ci
saranno i fuochi d’artificio. Penso di godermi lo spettacolo
pirotecnico dopo la cena. Si festeggia in grande stile
Sant’Erasmo, patrono di Lerici.
Intanto cominciano ad arrivare i clienti, il tavolo allungato
vicino al nostro si riempie, di fianco a me c’è una giovane
coppia con due bambine. L’unico ad esser vestito è il
padre delle bambine, la madre, bella donna bruna ed abbronzata
indossa un vestito a bambola scollatissimo, davanti e
dietro, più che vestito è una camicia che le copre appena il
basso schiena. Tiene in braccio una bambina di dieci mesi,
anche lei mezza nuda, che non fa altro che voler camminare
e si interessa a Toy, accovacciato fra la padrona e me.
Il padre della piccola la incoraggia ad avvicinarsi al cagnolino
e mi chiede:
“Capisce l’italiano il cane? O capisce solo l’inglese?”
Rispondo di si, Toy è perfettamente bilingue. La bambina
si muove rapidissima tanto che la madre deve fare le
corse per tenerla, poi affamata reclama il seno di sua madre.
Beata lei che ha il ristorante sempre a portata di mano!
Verso le 20.30 arriva il cameriere e ci consiglia il menù
fisso: antipasti, risotto, grigliata di mare, dessert. Optiamo
tutte per questo menù. Il cameriere sparisce. Intanto vedia-
mo arrivare le pizze al tavolo accanto al nostro ma da noi
niente.
Un’ora dopo arrivano gli antipasti. Grandi conchiglie
ripiene e crostini adagiati in un letto di insalata ricciolina.
Naturalmente finiscono presto data la fame che ci aveva
prese. Aspettiamo con ansia il risotto.
Intanto, la coppia che era seduta davanti a noi e che era
arrivata prima di noi, aveva terminato la cena ed attendeva
lo spettacolo pirotecnico che, per essere in sintonia con i
ritardi, non accennava ad iniziare.
I clienti a fianco del nostro tavolo sembravano aver terminato
anche loro la cena, insomma chi attendeva eravamo
noi. I camerieri erano in giro... senza vassoi o altro...
Alle dieci e mezzo Lucy disse: “I’m going to see what
happens! Vado a vedere cosa succede e perché i camerieri
sono così sfaccendati!” si alzò ed attraversò la strada in grande
fretta. Intanto anche il pane e i grissini erano stati divorati.
Dopo un po’ ritorna Lucy: “The problem is the kitchen...
i camerieri non c’entrano. Il cuoco non ce la fa, è
giovane, con poca esperienza... è stato assunto solo l’altro
ieri...”
Allora fu la volta di Annina di andare a vedere di persona
come stessero le cose in cucina. Ritornò anche lei con
l’aria sconsolata. “La padrona è in cucina ed aiuta a preparare
i pasti... non c’è che da aspettare...”
Dopo un’ora e tre quarti arrivò il risotto. Non era fatto
alla perfezione ma fu mangiato come se fosse stata la prima
volta che si vedeva qualcosa nel piatto.
Finalmente cominciarono i fuochi d’artificio con grande
pena di Toyno che spaventato a morte si rassegnò a stare
in braccio a me ma con il muso rivolto verso la sua padro-
na che finiva di mangiare il riso.
La povera bestiolina tremava di paura ed ansimava ma
non c’era scampo. Lo spettacolo pirotecnico, cominciato in
ritardo, non accennava a finire. I fuochi d’artificio si succedevano
gli uni agli altri. Erano bellissimi da guardare ma era
freddo e lo stomaco reclamava qualcosa, in più Toyno faceva
davvero compassione.
Il secondo piatto, la grigliata di pesce, arrivò verso mezzanotte.
C’era abbondanza di gamberoni e di totani, era il
piatto tipico dei ristoranti del luogo.
Ordinammo il dessert e mentre lo attendevamo Annina
cominciò ad aprire i regali: c’era un bellissimo ciondolo di
madre perla con catena, una confezione di liquido abbronzante
con un girasole che aveva l’aspetto tristissimo se il
tempo era brutto, mentre era pieno di gioia nel caso di una
giornata di sole, c’era poi una confezione di cosmetici per
viso. Annina aveva fotografato tutto e, presa dall’entusiasmo,
ringraziava per i doni ricevuti quasi dimenticandosi
del dessert.
Arrivò anche quello in aerodinamiche coppe da gelato
con guarnizioni di fragole o panna. Era l’una dopo mezzanotte.
Io arrivai a casa alle due con la speranza di dormire,
vana speranza, la sala da ballo sotto la mia stanza da letto
alternava musica latino americana a un rumorosissimo tipo
di jazz!

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia








































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure