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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 13 Dicembre - ore 23.19

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Federico e Matteo

di Chiara Bodrato

Federico e Matteo

- Sono due fratellini, nipoti di Gianna e Mauro che io conosco da lungo tempo. Sono i figli di Laura, la loro unica figlia e, naturalmente, sono sempre loro i protagonisti dei nostri
discorsi.
Ricordo il matrimonio di Laura con Simone nella chiesa del Favaro e la bella festa al ristorante “Il Gabbiano” in cima alla collina dalla quale si gode una stupenda vista sul
mare. L’attrazione numero uno della festa era la sposa piena di brio e di felicità, mai vista una sposa così felice!
La madre di Simone era così bella che sembrava una coetanea di suo figlio che aveva accompagnato all’altare. Erano tutti belli dovunque si volgesse lo sguardo!
Un anno dopo nacque il tanto desiderato nipotino, Federico. Nonna Gianna mi telefonò alle dieci di sera dicendomi che era arrivato. Ed infatti portò tanta gioia nella sua famiglia, nei parenti e negli amici.
Ci documentavano tutti su di lui. Il tempo passò. Federico cominciò a frequentare la scuola materna e a fare amicizia con gli altri bambini e bambine. Una in particolare gli era molto cara.
Federico si trovava bene con lei tanto che una sera disse alla nonna Gianna:
“Lo sai, nonna che io e Sonia abbiamo intenzioni serie?”
“Cosa vuoi dire, amore?”
“Che abbiamo intenzione di sposarci.”
“Già da ora! Devono essere veramente serie le vostre intenzioni. E lo hai detto a Sonia? Lo deve sapere anche lei!”
“Naturalmente. È stata la prima cosa che ho detto a Sonia.”
“E lei accetta di sposarti?”
“Sì, con molto piacere.”
“Dovrete aspettare un po’...”
“Lo sappiamo, quello non importa.”
“E lei cosa ti ha detto, amore?”
“Mi ha detto – Federico, accetto. E per prima cosa sai cosa faremo? – No, risposi io – e lei mi ha dato una risposta a sorpresa!”
“Cosa ti ha detto?”
“Avremo un gatto!”
Nonna Gianna si divertì molto a quella risposta ma la sua meraviglia non fu esagerata, sapeva infatti che a Federico piacevano immensamente i gatti. Una volta, quando erano
venuti in visita da me ed avevano visto la Nerina, la gatta della signora Bruni, Federico le si era indirizzato chiamandola “amore!”.
All’età di cinque anni Federico si sente dare la bella notizia che avrà un fratellino o una sorellina. Lì per lì l’idea non lo entusiama molto e dice alla sua mimi, così chiama sua madre, con aria molto seria: “Se è un fratellino lo diamo alla signora di sopra, se è una sorellina la diamo alla signora di sotto.”
Questa risoluzione fu accolta da un coro di risate da parte dei presenti e da molti abbracci e baci a Federico.
Nacque un fratellino che fu chiamato Matteo – Dono di Dio. Rivelò subito la sua personalità, estroverso quanto discreto è suo fratello. Due caratteri diversi ma che vanno bene insieme.
Matteo segue suo fratello che ha chiamato all’inizio Ico, poi Fede e poi Federico in tutto e per tutto; condivide con lui il gusto per i giochi elettronici.
È nonno Vittorio che porta Federico all’Unieuro a giocare con i giochi elettronici e per questo Federico gli è tanto riconoscente da chiamarlo il suo nonnino prediletto!
Va anche alla Maggiolina con la nonna Gianna e suo fratellino Matteo che “pedala” con grande energia una bicicletta di legno senza pedali!
Nonno Mauro porta spesso i nipotini nel suo podere, fa loro vedere i campi che egli coltiva, li porta dai gallinai e poi mostra loro i coniglietti nati da poco che si affollano intorno alla loro madre, un’affettuosa coniglia di grosse dimensioni.
Si divertono a dar da mangiare agli animali e a vedere le piante e gli alberi seguendo le spiegazioni di nonno Mauro.
Federico ha ora otto anni, a scuola gli piace la matematica, va molto d’accordo con il suo maestro Fulvio e la sua maestra Patrizia.
È felice però quando ci sono le vacanze e può passare il suo tempo con il suo papà, la sua mimi e suo fratello.
A Federico piace fare gli scherzi. Nasconde le chiavi del nonno Mauro che, ricordandosi di averle messe nel suo borsello, si inquieta di non trovarcele più.
“Vorrei sapere chi è stato a toglierle dal loro posto!” dice un pochino adirato e guarda Federico che ride come se si aspettasse questa reazione.
“Le hai tolte tu da qui?” prosegue nonno Mauro.
E Federico ridendo annuisce.
“Vuoi dirmi dove sono? Devo uscire e mi servono!”
“Prova là!” dice additando un cassetto del mobile di cucina.
E nonno Mauro ci va convinto di trovarle. Niente chiavi e altre grandi risate di Federico.
“Federico, ora basta con gli scherzi! Dimmi dove hai messo le chiavi!”
“Non lo so!”
“Come sarebbe a dire non lo sai. Dimmi dove hai messo le chiavi!”
E dopo essersi fatto pregare un po’ rivela il nascondiglio delle chiavi dissipando il piccolo temporale che stava arrivando.
Nonna Gianna è una rinomata ottima cuoca. Mi faccio dire il piatto preferito dei suoi nipotini: pasta asciutta con prosciutto cotto e ricotta.
Devo provarla anch’io. Dopo aver visto mangiarla da Federico e Matteo vien proprio voglia di seguire il loro esempio.
I genitori di Federico e Matteo hanno lunghi turni di lavoro e non di rado Matteo dorme dai nonni materni.
Una notte, verso le due, nonno Mauro sente che Matteo è sveglio. Si alza, si avvicina al suo lettino e Matteo con due occhi brillanti gli tende le manine e dice con quanta voce ha in gola: “Chicchirichì!”.
Si sveglia anche la nonna.
“Non sapevo che avessi portato un gallettino a casa, Mauro! Matteo ora cerca di dormire, è troppo presto per fare chicchirichì!”
“Domani andremo a vedere le galline?”
“Sì, stai tranquillo, ci andremo!”
“E anche a vedere i coniglietti?”
“Sì, anche loro.”
Quando si tratta di andare a vedere gli animaletti Matteo è felicissimo di alzarsi ma per andare alla scuola materna è un po’ diverso. Molte volte esordisce: “Oggi non ci vado a
scuola, l’ha detto la nonna!”
“Ma cosa gli dici, Gianna!”
“Mio caro Mauro io gli dico di andare a scuola perché il sabato mattina avrà vacanza e non ci andrà. Lui pensa che siano tutti i giorni delle belle vacanze... beato lui.”
“L’altro giorno diceva, alle otto del mattino, – come sono stanco! – ma non mi sono lasciato incantare, siamo andati entrambi a scuola!”
“Bravi ragazzi!” disse Gianna orgogliosa della sua famiglia.

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