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Dodici corde - Crociera (1a parte)

di Mario Manzo

Dodici corde - Crociera (1a parte)

- Sulla sontuosa nave da crociera "Mary Jane", al largo della costa occidentale del Marocco, in pieno Oceano Atlantico, stanno per incrociarsi le vite di un grappolo di personaggi eterogenei, uniti dal fato in una intricata vicenda.
Tra il lusso assolutamente superfluo e l' imperante decadenza dell' alta borghesia in vacanza, qualcuno dei passeggeri è pervaso da noia mortale, qualcun altro riesce a vivere il tutto con composta euforia.
I coniugi Goldblatt hanno finalmente coronato il loro sogno tanto atteso: una crociera di lusso nei più bei mari del globo, ed ora, in procinto di festeggiare i loro cinquant' anni di matrimonio, si godono il rosso tramonto sulla promenade.
" Oh, caro, è così bello; dovevamo venirci prima! "
" Meglio tardi che mai, mia cara Harriet; brindiamo al nostro futuro, ancora lungo e felice. Che possa gustare ancora per molto questi meravigliosi momenti accanto a te! "
" Enrico caro, voglio festeggiare con te altri cinquanta anni di vita insieme, e non mi dire che esagero! " replica Harriet poggiando il palmo destro sul triplo by-pass di Enrico.
Dall' alto del piano superiore la figura solitaria di Norrpo Allen, in impeccabile smoking, segue la toccante situazione, sorseggiando il suo doppio Manhattan con dolce malinconia.
" Sono proprio una bella coppia! " pensa tra sè e sè. " Meglio che ora me ne vada: non vorrei disturbarli."
A poppa, intanto, una piccola congrega di uomini in tight sta discutendo animatamente, al cospetto della notte stellata. Da lontano si sente la voce di Narciso Blumdoile che esclama con curiosa convinzione: " Meglio una vita piatta e monotona che una vita priva di acuti e di successo! " Gli altri conversatori bisbigliano increduli, al che Narciso cerca di correggere il tiro, guardando con disappunto il bicchierone ormai vuoto di Bourbon on the rocks: " Intendevo dire. . ." In quella si alza contrariato il bisbetico Arturo Hurdla, con i suoi baffoni color cenere, che sentenzia: " Basta con questa filosofia spicciola: se tutti voi non aveste abbastanza soldi da potervi permettere questa dispendiosa crociera, non sentireste minimamente l' esigenza di dissertare su questioni così sofisticate, ma pensereste esclusivamente a come raggranellare qualche centone! Per ciò che mi riguarda, i soldi sono l' unica ideologia nella quale mi butto volentieri!" e ingurgita con una smorfia da pitone il suo mezzo tramezzino all' aragosta.
Narciso Blumdoile, con la fronte aggrottata per la frase troppo prolissa di Hurdla, vorrebbe replicare, ma non trova di meglio da fare che estrarre una manciata di biglietti da cento dalle sue tasche.
"Signor Blumdoile...", osserva William Hurk con i suoi spessi occhiali e spessissime lenti, "osa sventolare la sua ricchezza in maniera così disinvolta? Guardi che non ci impressiona mica! "Il cameriere, venuto a ritirare i bicchieri vuoti, bisbiglia digrignando i denti: " Pensa per te, babbeo! " e temporeggia sperando in una lauta mancia.
Blumdoile, agitando i bigliettoni, assume un' espressione sostenuta e spiega: " Volevo solo dare un' idea di ciò che veramente significano i soldi per chi è alla ricerca della felicità." e da una mano si stacca un pezzo da cento dollari, subito catturato dalla leggera brezza marina.
Il cameriere, certo Abdullah Ralfbanjanii, si precipita dietro le piroette del centone, spinto verso il parapetto, facendo nel contempo cadere un paio di bicchieri e inciampando subito dopo con un tonfo notevole. "Davvero impressionante!" interviene Osvaldo Putris che, per dimostrazione, si accende un grosso sigaro avana con due pezzi da cento arrotolati.
Il cameriere, con la bocca rotta per l' urto con il boccaporto, emette un rumore tipo cinghiale che dà di stomaco e accenna a fermare Putris, ma colpisce un vassoio d' argento col sopracciglio destro che inizia a sanguinare. " Ragazzi, smettetela di fare i bambini. Cosa significano queste ridicole ostentazioni di disprezzo per il denaro? " ammonisce William Hurk da dietro le grosse lenti.
" Ah si? " esclama Blumdoile, e per tutta risposta getta per aria tutto il mazzo di bigliettoni, che inizia a perdersi sotto il firmamento costernato.
Da terra Abdullah rantola nel suo sangue e Putris sta per estrarre dalla tasca interna del portafoglio di cobra i biglietti da mille, quando interviene Norrpo Allen sopraggiunto sulla scena: " Suvvia, signori! Invece di dilapidare una fortuna in preda ai fumi dell' alcool, dimostrate la vostra generosità e la vostra superiorità per i soldi elargendo una mancia storica al ragazzo che vi ha servito. " Segue qualche istante di silenzio che rammenta le scene epiche di " Mezzogiorno di fuoco " e " Sfida all' OK Corral " , poi Narciso Blumdoile e Osvaldo Putris ripongono i grassocci portafogli nelle rispettive tasche interne gettando un' occhiata di disprezzo al ragazzo esanime sul ponte. William Hurk, convinto di non essere notato, appoggia la suola della scarpa su un paio di banconote rimaste nelle vicinanze e fischietta con aria indifferente. Abdullah Rafbanjanii viene portato via in barella da due suoi colleghi. Norrpo Allen, facendo finta di non avere visto Hurk, esprime una nota di disappunto e prosegue la sua camminata a ritroso.
Enrico Goldblatt e sua moglie Harriet, intanto hanno quasi finito di scolare la seconda bottiglia di champagne e stanno continuando a scambiarsi promesse di amore eterno, passeggiando scomposti sulla promenade semideserta.
Nelle vicinanze, con lo sguardo perso all' orizzonte marino, la ricca ereditiera ultraquarantenne Perla Pulchra, seno e fianchi generosi e capelli rossi agitati dal vento, aspira voluttuose boccate della sua Rothmans light col filtro adorno di rossetto, sospirando e sbattendo le lunghe ciglia piene di mascara. Le si avvicina, con fare disinvolto, Ugo Nussemblat, aitante e colto rampollo della ricca dinastia Nussemblat, più di quattro generazioni di banchieri e avvocati: " Permette che le accenda? " attacca esibendo uno zippo d' oro cesellato di smeraldi.
Perla Pulchra gli sbuffa in faccia una delle ultime tirate della sigaretta già accesa, pur colpita in parte dal bell' aspetto di Ugo, il quale è subitaneamente arrossito.
" Ehm... posso allora accompagnarla in una breve passeggiata sul ponte? " rilancia.
Perla acconsente e i due si incamminano accodandosi ai Goldblatt che continuano a sussurrarsi frasi sdolcinate. " Sono proprio una bella coppia, non trova? " intercala Ugo accendendosi
un' altra sigaretta. " Sì, sono carini. Sembrano sposati da una settimana! " commenta
Perla " E lei, cosa pensa a proposito del matrimonio? "
Ugo non nasconde un certo imbarazzo. " Ehm, bè, ecco... E' un passo importante e quindi... "
" Uhm, sì, certo. Senti, perchè non mi baci? " sussurra Perla Pulchra gonfiando il petto fiero e socchiudendo le carnose labbra.
Da sopra il ponte Norrpo Allen, ancora impegnato nel suo girovagare serale, nota la coppia che si appresta a baciarsi e riconosce i suoi due compagni di crociera.
" Beh, è proprio vero che i soldi s' incontrano sempre tra loro! " rimugina.
Intanto, terminate le schermaglie, Putris si ritira nella sua cuccetta di prima classe, mentre Arturo Hurdla, Blumdoile e William Hurk si soffermano a chiacchierare ancora, impegnandosi in una disquisizione sulle giuste speculazioni da fare in groppa al serpente monetario europeo. A loro si è unito un altro personaggio, Gino Bactrim, proprietario di una catena di macellerie a New York, figura gracile e dall' aria malaticcia.
Si intrufola nel discorso asserendo che le sue ultime speculazioni gli hanno fruttato almeno cinquecentomila dollari, che ha subito reinvestito aprendo una rivendita di carne di giraffa in Messico e concedendosi quattro mesi di crociera in giro per tutto il mondo. Hurdla, brontolando come al solito, lo liquida affermando: " C' è da distinguere tra chi ha alle spalle una lunga tradizione familiare di affari in borsa e gode di una certa reputazione, e chi, invece è solo un altro pizzicagnolo arricchito, privo di etica e professionalità. Per ciò che mi riguarda, sarei disposto ad uccidere senza batter ciglio qualunque individuo senza il necessario lignaggio che osasse contrastarmi nei miei affari. " Hurk esclama: " Bum! Suvvia, signor Hurdla, addirittura uccidere... "
" Certo che lo farei, io amo che le cose stiano al loro posto: i finanzieri dediti alla finanza, i pizzicagnoli e i macellai, dietro al banco con i loro grembiuli sporchi. "
Punto sul vivo, Bactrim mette mano al portafoglio, poi, anzi, estrae direttamente di tasca un grosso rotolo di banconote, minacciando di farle ingoiare a Hurdla, più corpulento di lui.
Blumdoile cerca di intervenire; Norrpo Allen è nel frattempo ritornato sul luogo dell' animata discussione di poco fa e non può fare a meno di sospirare: " Ci risiamo. " Anche lui interviene fisicamente nella disputa, aiutando Blumdoile a fare da paciere.
Sopraggiunge anche un ometto vestito all' inglese, con pipa e berretto munito di paraorecchie.
" Signori, calmatevi! Sono Slup Pigblurf, detective della nave. Non costringetemi a segnalare questa incresciosa baruffa al comandante! "
I due uomini si acquetano; Bactrim intasca il rotolo di banconote lanciando un' occhiata di fuoco a Hurdla, subito ricambiata. Pigblurf assume un espressione soddisfatta e annota sul nero taccuino di bordo a lui in dotazione i nomi dei due indisciplinati crocieristi.
" Ecco fatto. Ora spero di non dovervi più riprendere in futuro; sappiate che in crociera la gente vuole pace e tranquillità e a quest' ora molti passeggeri dormono beati nelle loro cuccette. " sentenzia riaggiustandosi il buffo cappellino. Poi, sbuffando con la pipa, si congeda.
Sul posto, stranamente, rimane un vago aroma di banana.
In una delle cabine di lusso, la ricca ereditiera Perla Pulchra ha trascinato sul letto a tre piazze il timido Ugo Nussemblat, ora a disagio nell' esercizio di spogliarsi.
Perla continua a parlare dei coniugi Goldblatt, ancora intenti a brindare, e del matrimonio; Ugo decide di stare al gioco e spegne le luci della cabina.
La Mary Jane continua la sua regale navigazione in rotta per le Isole Canarie, disegnando sul mare scuro due strie di spuma bianca. Alcune urla soffocate sono avvertite durante la notte dai vicini di cabina della signorina Pulchra.
L' alba trova il goffo William Hurk, in tuta ginnica, intento a fare jogging sul ponte, con le immancabili lenti formato telescopio legate alla nuca da un buffo nastro. Dopo aver inciampato due volte sui boccaporti, la terza volta il piede viene messo in fallo su un salvagente in disordine: col viso adiacente alle assi di prua, il ginnico individuo nota Ugo Nussemblat uscire con aria soddisfatta dalla cabina della signorina Pulchra, di cui Hurk è segretamente innamorato dall' inizio della crociera. Da lontano non si accorge della strana camminata di Nussemblat, molto simile ad un bradipo che cammina sui vetri rotti. Nello stesso istante la signora Renata Polland, grassa vedova spendacciona, si aggira sulla promenade in cerca di qualcosa da sgranocchiare, in preda ad un attacco della consueta bulimia. Sottratto al piccolo bar di prua un vassoio di vitel tonnè rappreso, avanzato dalla sera prima, si accinge a far ritorno in cabina quando scorge le sagome dei coniugi Goldblatt abbracciati vicino al parapetto, in posizione supina.
" Quegli adorabili vecchietti devono essersi addormentati lì dopo i loro festeggiamenti " pensa. Avvicinatasi a loro, cambia espressione, terrorizzata ed emette un urlo da soprano quando nota con raccapriccio che entrambi sono bianchi come cadaveri ed hanno gli occhi sbarrati. Dalle loro bocche spuntano due rotoli compressi di banconote da cento, segno del loro soffocamento. Accorrono dei marinai e qualche passeggero; il primo è Blumdoile. Poi, a ruota, seguono Bactrim e Hurdla, poi Norrpo Allen. Infine sopraggiunge il comandante Ludovico Kirk e il detective di bordo, Pigblurf, in vestaglia e pantofole.
" Ma è orribile! " esclama esterrefatto Blumdoile.
" Sulle mie navi non capitano mai cose del genere. " informa sollecito il comandante Kirk.
" Chiamate subito il medico di bordo. "
Il dottor Bubba Pusteel, specialista in malattie tropicali, giunge rapido insieme al comandante in seconda John Lubiam e non può far altro che constatare la morte dei due anziani coniugi, i cui corpi sono già freddi.
" Il decesso deve essere avvenuto almeno sei ore fa! " asserisce con impostazione professionale. " La morte è sopraggiunta indiscutibilmente per soffocamento, ma non escluderei per il signor Goldblatt un infarto, viste le note condizioni del suo cuore. "
" In ogni caso c' è un assassino che si aggira a bordo! " tuona la figura pletorica di Arturo Hurdla.
Arrivano anche Bernardo Putris e Nussemblat, come in preda ad un attacco di orticaria, che ha ancora un sorrisino idiota di soddisfazione stampato in viso. Entrambi vengono subito informati dell' accaduto.
" E lei cosa ci trova di divertente, mio caro signor Pussenblat? " aggredisce Slup Pigblurf, riferendosi al sorrisino ebete del giovane.
Questi, divenuto rosso paonazzo, si fa serio e tenta di giustificarsi. Arrivano anche la signorina Pulchra, con una vestaglia mozzafiato che le copre a malapena i fianchi e William Hurk tutto sudato, che la segue a ruota con espressione libidinosa.
" IIhhh! " strilla Perla Pulchra appena vede i due corpi, e scoppia in un pianto stridulo, subito consolata da Nussemblat. Il vice-comandante Lubiam le porta sollecito un bicchiere
d' acqua.
" Bene, signori; qui si tratta indubbiamente di un delitto in piena regola! " afferma Pigblurf prendendo in mano le redini della questione. " Chi crede di aver visto per ultimo i coniugi Goldblatt? " interroga.
" Beh, io li ho visti verso le ventitrè " interviene Norrpo Allen. " C' erano anche Nussemblat e la signorina Pulchra. "
Gli sguardi di tutti, tranne che quelli dei Goldblatt, si diramano, ammiccanti e provocatori, verso i due, imbarazzati e interdetti.
" Sì, è vero! Ero col signor Nussemblat a chiacchierare sulla promenade, ieri sera a
quell' ora, ed entrambi abbiamo notato i Goldblatt che brindavano felici al loro anniversario. " si riprende prontamente Perla Pulchra.
" Sì, confermo! " si associa Ugo Nussemblat, visibilmente a disagio, come se cosparso di polvere pruriginosa, ancora sotto lo sguardo torbido e sogghignante dei presenti.
" Nessun altro ha qualcosa da dire? " interroga Pigblurf sempre più calato nel ruolo di Sherlock Holmes. " Io, stanotte, ho avvertito delle urla soffocate! " rivela Blumdoile.
" Anch' io le ho avvertite. " si associa Bactrim.
" Urla soffocate... " annota Pigblurf sul suo libriccino.
" Bene, signori... " interviene il comandante Kirk " Ciascuno di voi può tornare alla propria cabina. Vi dò appuntamento nel salone alle ore dieci in punto. Nel frattempo il dottor Pusteel si occuperà dei corpi. Io avverto via radio le autorità marocchine. A più tardi. "

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