Lerici, la coalizione di centrosinistra invita Sel al confronto programmatico
Golfo dei poeti - "Ci preoccupano le voci che danno a rischio la partecipazione di Sel alla coalizione di centrosinistra. Anche noi - afferma in una nota la coalizione del centrosinistra lericino - riteniamo fisiologiche e necessarie le primarie in un comune come il nostro che dovrà rinnovare la figura del sindaco. Non capiamo perché un rapporto che a Lerici è proficuo sia dal punto di vista umano, che politico-programmatico, come è quello che ci lega, debba essere messo a repentaglio". Alla Spezia la rottura sembra ormai inevitabile, ma la situazione politica di Lerici potrebbe rappresentare un appiglio anche per sanare il divario che si è creato nel capoluogo.
"Con Sel - prosegue la nota dei partiti di centrosinistra - abbiamo percorso un tratto importante di cammino e come coalizione unita abbiamo avviato da tempo un confronto per l’elaborazione delle linee guida programmatiche a cui Sel lericina ha partecipato attivamente sino a che non si è arenato il quadro politico provinciale. Oggi chiediamo al Sel di Lerici di dimostrare lo stesso senso di responsabilità: verso la coalizione di centrosinistra, ma, soprattutto, verso il comune di Lerici, mettendo da parte tatticismi e smanie di visibilità per contribuire, con generosità, al progetto del centrosinistra lericino, che risulterà maggiormente affidabile se si presenterà unito. Da quando abbiamo iniziato a lavorare assieme non sono emerse divergenze programmatiche, tali da giustificare una rottura, anzi il contributo di Sel è stato partecipato e condiviso da tutta la coalizione.
Chiediamo al segretario di Sel, Andrea Ornati, di prendere atto di queste considerazioni, di riprendere in mano il contributo programmatico elaborato, sui cui i candidati alle primarie di fine febbraio si confronteranno lealmente, proprio nell'ambito delle linee guida tra le quali emergono la revisione decennale del Puc che prevede sia la salvaguardia e la tutela del territorio, sia incentivi per chi costruisce sul già costruito, il superamento della gestione dell’emergenza per arrivare alla politica della prevenzione, il rilancio e la riqualificazione del settore del commercio, il mantenimento dell’elevato grado sei servizi alla persona, la particolare attenzione alle politiche per la famiglia. Le primarie risponderanno anche all’esigenza di una “maggiore apertura” verso la società civile. Pensiamo che ciò dipenda dal fatto che questo momento di “apertura” sia rappresentato proprio dalla campagna di avvicinamento alle stesse dove, nell’ambito di obiettivi condivisi e di un percorso pubblico di partecipazione, ci sarà spazio, da un lato per recepire le proposte di associazioni, rappresentanze di categoria e cittadini su singole questioni e, dall’altro, per ascoltare dalla viva voce dei candidati come, se fossero eletti, penserebbero di raggiungere quegli stessi obiettivi che la coalizione tutta si è data. Noi vogliamo un centrosinistra unito e coeso, non litigioso. Una coalizione il cui cemento è costituito da impegni programmatici precisi: questa è l’unica via per costruire l'unità non solo nella fase elettorale ma, soprattutto, nell’azione di governo".
Venerdì 3 febbraio 2012 alle 20:30:51