Cinghiali e utilizzo della sede Cri di Campiglia, Rifondazione chiede l'intervento del Comune
Golfo dei poeti - Il circolo Ponente di Rifondazione comunista richiede interventi urgenti per risolvere le problematiche causate dall'eccessiva presenza di cinghiali nelle zone di Tramonti e di Campiglia.
"Gli ungulati - spiega il circolo di Rifondazione in una nota - provocano seri danni alle coltivazioni, ai sentieri e ai muretti, pregiudicando in tal modo le attività agricole e turistiche. Si ricordano le attività intraprese in questi anni dagli abitanti del luogo, mantenendo o reintegrando il difficile equilibrio tra attività dell’uomo e natura, qui particolarmente delicato: in particolare il recupero dei terreni terrazzati incolti, la manutenzione della rete dei sentieri, con la riapertura degli antichi collegamenti con Coregna e l'Acquasanta, il ripristino dell'antica via provinciale, il restauro dell'antico mulino, l'avvio delle coltivazioni dello zafferano e dei fichi d’India. In tal modo si è operato per mantenere l'identità e l'integrità del territorio".
Altra problematica riguarda il locale della Croce rossa italiana, un tempo ad uso pubblico, e quindi importante luogo di aggregazione e di servizio per la popolazione. "Oggi - afferma Rifondazione - tali fondi sono adibiti ad uso commerciale e stagionale, perdendo, pertanto, la finalità sociale a cui l'aveva destinata la popolazione di Campiglia. A tal proposito, il consigliere di circoscrizione del Partito della Rifondazione Comunista, Stefano Gianardi, ha portato all'attenzione del Consiglio Circoscrizionale due ordini del giorno in cui si chiede all'amministrazione comunale di intervenire presso il commissario del Parco Nazionale delle Cinque Terre per risolvere il problema degli ungulati, di avviare un confronto con la Cri per far ripristinare al suo utilizzo storico e sociale i fondi dell'ente".
Martedì 17 gennaio 2012 alle 16:49:54