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Ultimo aggiornamento: Venerdì 20 Gennaio - ore 17.00

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Soldi da Authority a Porto Venere, botta e risposta tra Nardini e Cozzani

L'ex primo cittadino, ora in consiglio comunale: "Il sindaco chiarisca il destino di quei 300mila euro". Cozzani: "Denaro per eventi e lavori, come per tutti gli altri Comuni".

Soldi da Authority a Porto Venere, botta e risposta tra Nardini e Cozzani

Golfo dei Poeti - Le indiscrezioni su un nuovo filone di indagine relativo alla gestione dell'Autorità portuale della Spezia aprono un nuovo capitolo nella vicenda esplosa a inizio novembre, nell'ambito della quale sono stati effettuati sequestri e arresti a carico dei vertici dell'ente e di alcuni imprenditori locali. Dopo gli appalti e i favori, gli inquirenti avrebbero messo nel mirino le dazioni di denaro a favore del Comune di Porto Venere. Provvedimenti firmati dall'allora segretario Davide Santini, sui quali la luce era stata accesa da un esposto dell'ex presidente Lorenzo Forcieri, attraverso un esposto depositato pochi giorni prima dell'arrivo della Guardia di finanza in Via del Molo.
Nel 2016 un'ingente quantità di denaro è stata concessa dall'Authority all'amministrazione comunale di Porto Venere.

Un'indagine sulla quale l'avvocato Alessio Rappelli, legale difensore di Santini, commenta brevemente: "Non ne sappiamo ancora nulla. Lo abbiamo appreso questa mattina dalla stampa. Quando avremo a disposizione gli atti, quando la procura ufficializzerà la cosa, ne sapremo di più".
La notizia ha invece trovato pronto l'ex sindaco e attuale consigliere comunale del Partito democratico, Massimo Nardini.
"La mia prima reazione, in quanto ho memoria di ben altre cifre iscritte nel bilancio del Comune di Porto Venere, distanti anni luce da quanto citato dai giornali, è chiedermi che fine abbiano fatto questi soldi. Trecentomila euro sono infatti, per la nostra piccola realtà, una cifra enorme, che avrebbe dovuto lasciare un segno ben tangibile nelle nostre borgate, mentre invece il 2016 è passato senza che nulla di tutto questo si sia palesato.
Qualche lavoretto, un po' di spettacoli, ma nulla di così eclatante da giustificare somme simili. E allora mi chiedo se queste cifre siano state realmente utilizzate per il bene della comunità di Porto Venere, oppure abbiano seguito altre strade, perdendosi magari in meandri oscuri che non lascerebbero presagire nulla di buono. Quali sono i progetti finanziati? Si tratta di iniziative concrete ed effettivamente portate a compimento, oppure siamo di fronte a ben altro? Chi sono i beneficiari di tutto questo ben di Dio? Sono queste le domande che lecitamente mi pongo insieme ai miei cittadini e alle quali il sindaco Matteo Cozzani deve dare immediata risposta, perché la nostra comunità non merita di essere neppure sfiorata dal sospetto di essere complice di operazioni se non illegittime certamente opache e poco trasparenti. Da sempre tutti i finanziamenti per Porto Venere, provenienti dall'Autorità portuale, erano regolarmente decisi ed approvati in tutta trasparenza dall'intero Comitato portuale, leggere oggi che invece un vero e proprio fiume di denaro giungeva da altre strade, sicuramente tortuose e poco trasparenti, getta ombre inquietanti sui rapporti intercorsi tra i referenti delle due istituzioni".
"Sin da subito - annuncia Nardini - mi attiverò, in qualità di consigliere comunale, per verificare attentamente i rendiconti delle manifestazioni estive del comune negli ultime anni e gli affidamenti dei più recenti lavori eseguiti dall'Autorità portuale sul nostro territorio".

Pronta la replica del primo cittadino di Porto Venere, Matteo Cozzani: "Si tratta di contributi che l'Autorità portuale ha elargito per lo svolgimento di manifestazioni o lavori in aree demaniali, come è sempre accaduto ovunque. Mi sembra che ci siano altri Comuni che hanno ottenuto somme ben più cospicue per una festa che è durata solamente tre giorni (chiaro il riferimento al Comune della Spezia e alla Festa della Marineria - ndr). Forse quello che stupisce è che per la prima volta anche il nostro territorio è stato raggiunto dai finanziamenti dell'Autorità portuale. Abbiamo ricevuto risorse per realizzare l'Acciuga stilografica, le regate dei Melges, la gara di nuoto Palmaria island, la Coppa Byron, il Trofeo Mariperman... oltre agli investimenti a Fezzano e Le Grazie nelle aree demaniali di competenza dove sono stati sistemati i pozzetti bianchi, le borgate e l'area ex Pittaluga. Sono sereno, le manifestazioni hanno la rendicontazione pubblica di tute le spese, non c'è niente da nascondere. E' stato un errore chiedere quei soldi? Credo che un sindaco debba muoversi per cercare di fare il meglio per la sua comunità: è normale che un ente chieda sovvenzioni a un altro ente. Ripeto, lo hanno sempre fatto anche gli altri, ma si è deciso di fare le pulci solamente a noi. Forse la notizia è uscita ora perché siamo a ridosso della campagna elettorale. I problemi personali tra Santini e Forcieri non giustificano l'individuazione dell'amministrazione comunale di Porto Venere come capro espiatorio".

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