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Ultimo aggiornamento: Lunedì 23 Gennaio - ore 13.33

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Polemiche sepolcrali, forni crematori e il comitato che non c'è

Tenace dibattiti a Lerici, in consiglio comunale, sulla situazione dei cimiteri. Bocciata la mozione dell'opposizione. Paoletti: "Cimiteri a posto entro il 2018".

Polemiche sepolcrali, forni crematori e il comitato che non c´è

Golfo dei Poeti - Mercoledì scorso a Lerici, in consiglio comunale, non c'è voluto molto perché la discussione della mozione presentata dall'opposizione in merito alle condizioni dei cimiteri si allargasse dal tema sepolcrale ad altri punti, quali le scuole e la Marinella di San Terenzo. Il tutto in un clima che si è man mano acceso, con un picco nel finale.

E' toccato ad Andrea Ornati, capogruppo di Cambiamo in Comune, illustrare la mozione unitaria della minoranza (vedi qui) e inaugurare il dibattito.

"Siamo a oltre un anno dalla commissione nel corso della quale si discuteva del project financing per la riqualificazione di cimiteri - ha dichiarato -. La sensazione è che questo progetto possa difficilmente concretizzarsi. Ad ogni modo, al di là di un intervento complessivo, serve metter mano tempestivamente sulle urgenze dei cimiteri, in particolare quello di San Terenzo, garantendo altresì una manutenzione ordinaria adeguata. Nessuno intende addossare a questa amministrazione ogni responsabilità per le grane dei cimiteri, ma palazzo civico deve adoperarsi per risolverle". L'ex presidente del consiglio comunale ha anche criticato "la priorità data a un'opera, pur utile, come la galleria tra Via Gerini e Via Cavour (uno dei principali interventi del 2017 assieme alle piazze Battisti e Brusacà e a Via Militare, ndr) rispetto ai cimiteri", dato evidenziato dai banchi dell'opposizione anche da Emanuele Fresco.
"Guardo il piano triennale delle opere approvato dalla giunta - ha osservato l'ex sindaco - e vedo che per i cimiteri non è previsto nulla. Un fatto che desta preoccupazione. Anche se a luglio si faceva ancora menzione del progetto di finanza, da attivarsi nel 2017. Si tratta di un'operazione difficile. Il discorso del ritorno economico non è scontato. E servirebbero risposte dall'amministrazione". Fresco, che si è lamentato perché "non mi dite quanto ha speso il Comune per la manutenzione dei cimiteri nel 2016", ha ribadito la bontà del progetto definitivo per la sistemazione di Narbostro approvato nel 2014, sul quale l'amministrazione Paoletti ha preferito non puntare.
Questo perché, ha spiegato l'assessore ai lavori pubblici Marco Russo, "innanzitutto non è un progetto esecutivo, ma definitivo: mancava un tassello. E non è più attuale". Russo ha poi rilanciato: "A bilancio c'era la copertura per l'intervento sui cimiteri, ma quei soldi sono stati spesi per mettere in sicurezza il tetto della scuola 'Fiori', assoluta priorità. Un tetto non sicuro, come reso noto al Comune già da una perizia del 2010, senza che l'allora amministrazione provvedesse alla chiusura dell'ultimo piano (come accaduto con l'attuale governo comunale, ndr). Altri soldi sono stati spesi per l'impianto sportivo di Bagnara, dove i bambini sprofondavano nel pavimento". E sui cimiteri: "La situazione è molto critica. A San Terenzo ci sono intere strutture transennate per il rischio caduta di lastre di marmo. Problemi anche a Narbostro. Il tutto caratterizzato purtroppo anche da furti di rame". Convinto al pari del primo cittadino che "i tetti delle scuole evidentemente non portano voti, diversamente dai cimiteri", Russo ha ingaggiato un serrato confronto con Fresco, per poi assicurare: "Il prossimo anno interverremo per rimuovere le transenne, per poi ragionare su una soluzione complessiva". E ha chiuso con un passaggio destinato forse a creare qualche malumore: "Le segnalazioni del comitato di frazione? Ne ho ricevuta una, dopo un articolo uscito sulla stampa. Non è un comitato molto attivo, quello di Lerici. Io non lo vedo mai".

Non è mancata la voce di Maria Chiara De Luca, capogruppo di Golfo dei Poeti: "Nessuno vuole evitare di prendersi responsabilità politica per quanto riguarda la manutenzione dei cimiteri in passato - ha detto l'esponente Pd -, ma è legittimo, dopo un anno e mezzo di amministrazione, attendersi risposte. Dovete trovare soluzioni per un problema sentito come il degrado dei cimiteri. E' una questione di riguardo per i morti e per la comunità. E rispettate l'opposizione, quando, come è giusto che sia, evidenzia problemi".

Ha chiuso le danze - prima del voto che ha bocciato la mozione - il sindaco Leonardo Paoletti, con un intervento vibrante. "Occorre prendere atto - ha asserito - che le emergenze lericine non si limitano ai cimiteri. Pensiamo alle piazze, o ai fabbricati scolastici. Una situazione complessivamente pesante, che ci siamo trovati ad affrontare, sobbarcandoci spese notevoli. La responsabilità è di chi ha sottovalutato le criticità in epoche ben più floride, evitando di fare interventi che avrebbero impedito di arrivare allo scenario attuale. Noi in un anno e mezzo ci siamo occupati di grane irrisolte generate da decenni di incuria".

Una parola sul project per i cimiteri: "Crediamo sia la strada più idonea. Non è un percorso facile, ma i soggetti interessati ci sono e ci stiamo attivamente lavorando. Se si rivelerà impraticabile, cambieremo strada. Il centro del progetto di finanza sarebbero forni crematori rivolti a un'area ben più vasta del Lericino, toccando Val di Magra e provincia di Massa Carrara". Una rassicurazione: "I cimiteri saranno a posto entro il 2018, potete esserne certi".
E un paio di rivendicazioni: "Ci stiamo impegnando con spese e progetti. Nel novembre 2015 abbiamo trovato 300mila euro per il primo lotto della Marinella di San Terenzo, e la Regione interverrà per i lavori successivi proprio grazie al 'trampolino' che siamo stati in grado di costruire. E pensiamo anche alle spiagge di San Giorgio: chiuse per anni, noi abbiamo cominciato a riaprire, facendo venire subito in Comune il privato. Il 13 dicembre Regione e Demanio saranno qua per ragionare su un progetto di messa in sicurezza. Mentre prima ci si limitava a mettere avvisi di divieto. Fogli di carta che non proteggono i cittadini, ma che di certo sgravano da responsabilità".

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