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Ultimo aggiornamento: Venerdì 21 Luglio - ore 23.03

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Park Serra, Fiore: "Amministrazione brancola nel buio, serve incontro pubblico"

Intervento Michele Fiore, ex assessore ai Lavori pubblici del Comune di Lerici ed esponente di Possibile.

Park Serra, Fiore: `Amministrazione brancola nel buio, serve incontro pubblico`

Golfo dei Poeti - Ho letto con interesse misto a sconcerto l'intervento dell'assessore Russo sul vostro giornale (QUI). Sono davvero basito perché al netto di tutte le contraddizioni tra le dichiarazioni rese a CDS e quanto affermato in precedenti interviste (addirittura L'Ass. paventa il rischio di dover rifare la gara quando fino a poco tempo fa sosteneva che non fosse necessario potendo affidare i lavori alla ditta seconda classificata dopo la Inarco) Russo manifesta con grande chiarezza come l'Amm.ne brancoli totalmente nel buio.
Non è peraltro affatto vero che l'AC abbia dovuto "rifare il progetto da capo" avendo (ci sono gli atti amministrativi lì a testimoniarlo) semplicemente adottato una variante progettuale come previsto dalla legge.
Nulla di straordinario.
Come noto, non ho mai amato il progetto del Parcheggio della Serra che, tuttavia, mi sono impegnato a realizzare da Assessore competente profondendo ogni sforzo necessario.
L’ho fatto perché ero fortemente preoccupato per la situazione di stallo che si era registrata nel tempo e i rischi conseguenti.
Dopo qualche mese dal mio insediamento il cantiere fu aperto, l’opera avviata, i promissari acquirenti tranquillizzati (nessuno pensò di rinunciare all'acquisto, anzi si vendettero pure un paio di box in più).
Ogni passaggio fu condiviso con i serresi grazie anche al contributo del Comitato di Frazione.
Dopo due anni di cura Paoletti-Russo si è addirittura aperto un contenzioso con la Inarco, ditta aggiudicataria dell’appalto e nonostante le ripetute dichiarazioni e le promesse a mezzo stampa il cantiere è totalmente fermo.
Del progetto l'Amm. Ne parla obtorto collo e solo a mezzo stampa.
Il perché si intuisce. Non sanno che pesci prendere.
Nel frattempo i promissari acquirenti, che stanno facendo sentire la propria voce anche sui social network, vogliono risolvere il contratto perché non hanno più interesse all’acquisto e non si fidano (giustamente) del Comune che, peraltro, non ha i soldi da restituire a chi ha versato la caparra.
Mentre la Giunta tuona, come sempre, contro #quellidiprima, parlando di errori nel progetto il Caposettore dei Lavori Pubblici, nelle risposte che invia agli acquirenti che tramite i propri legali chiedono indietro la caparra versata, non essendo più interessati all'acquisto, parla di “errori nella fase di esecuzione delle opere”.
Si mettessero d’accordo: la politica se la prende con chi ha progettato, gli uffici con chi ha eseguito. Per dire di come fili tutto liscio a Palazzo Civico anche nei rapporti tra politici e tecnici e di come vi sia identità di vedute.
La verità è che su quest’opera, di difficilissima gestione, si misura tutto il pressapochismo, la spregiudicatezza, l’insipienza, l’arroganza e la totale mancanza di trasparenza di questa amministrazione.
Ora c’è da essere preoccupati, però, e guardare all’interesse della Comunità. Perché vorrei fosse chiaro a tutti che qui si rischia un danno enorme per l’Ente dato che l’opera si finanzia totalmente con il contributo degli acquirenti privati.
Se i privati scappano, come sta avvenendo, l’opera salta e si fa un buco grosso di bilancio come una casa.
Alcuni ben informati raccontano che l'Amm.ne vorrebbe cestinare definitivamente il progetto: ci rendiamo conto tra soldi da restituire ai privati, penali da pagare, risarcimenti da riconoscere e spese già sostenute che danno erariale verrebbe prodotto?
Colgo perciò l'occasione per invitare Sindaco e Assessore a fare chiarezza, convocando urgentemente un momento di confronto pubblico e trasparente su questa vicenda, chiamando in causa tutti gli attori interessati: dai progettisti alla ditta Inarco al Caposettore dei Lavori Pubblici, agli acquirenti e, davanti ai Serresi, una volta per tutte, si dica come stanno le cose.
Fare chiarezza carte alla mano, non a discorsi.
Con l’occasione, ne sono certo, smentiranno categoricamente anche le voci che si rincorrono circa un ampliamento del numero dei box e la previsione di un’attività di ristorazione presso il costruendo parcheggio della Lama, sempre alla Serra che prima l’Amm.ne Fresco, poi quella Caluri avversarono con tutte le loro forze e che a Paoletti, invece, sembra piacere un sacco.
Perché è davvero ora di finirla di prendere in giro le persone.

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