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Ultimo aggiornamento: Sabato 17 Novembre - ore 08.33

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Parco: Lerici detta la sua linea, opposizione divisa

Approvato il testo della maggioranza che vuole il Comune in pianta stabile nel consiglio direttivo.

Palla alla Regione
Parco: Lerici detta la sua linea, opposizione divisa

Golfo dei Poeti - Un consiglio del Parco di Montemarcello, Magra e Vara partecipato in pianta stabile dai sindaci dei territori maggiormente compresi entro i confini dell'area protetta, tra cui naturalmente Lerici, il cui territorio ricade per il 70 per cento – nessuno così – in area parco; nel consiglio andrebbero a sedere anche un sindaco rappresentativo della Val di Magra e uno della Val di Vara; l'organo sarebbe presieduto da un presidente di nomina regionale. E ancora: conservare la Comunità del Parco nella sua attuale competenza e composizione “con funzione preminente di organo di controllo e impulso dell'azione amministrativa”. Prevedere inoltre un organo tecnico/giuridico con funzioni consultive obbligatorie e anche vincolanti; affidare in esclusiva agli uffici comunali competenti l'applicazione delle norme di Parco e il rilascio di titoli edilizi autorizzativi, nella piena attuazione delle norme di Parco stesse.

Questi i punti su cui la delibera approvata ieri sera dal consiglio comunale di Lerici, proposta dalla maggioranza, impegna il sindaco Leonardo Paletti e la giunta in ottica riforma del Parco. Una serie di linee generali sulle quali il primo cittadino e la sua amministrazione chiederanno, a governo e consiglieri regionali, di edificare la riforma dell'ente di Via Paci, di cui si è serratamente dibattuto nell'ultimo anno, in particolare per la proposta di soppressione avanzata dal capogruppo di Liguria Popolare Andrea Costa.

Il consiglio comunale di Lerici ha provato ha trovare una posizione comune – ma l'opposizione ha a più riprese rimproverato alla maggioranza di non aver fatto il massimo in questo senso – ma la deliberazione di ieri sera è arrivata senza un sostegno unanime. E' passata infatti con i nove voti della maggioranza – per chi si fosse collegato ora: maggioranza civica a tinte centrodestra – e con il voto della capogruppo 'Golfo dei poeti' Mariachiara De Luca, esponente Pd. Due i voti contrari: quelli del capogruppo di 'Passione e competenza', l'ex sindaco Emanuele Fresco, e del capogruppo di 'Cambiamo in Comune', Andrea Ornati. Centrosinistra quindi diviso. Il niet del ticket Fresco-Ornati è arrivato per il respingimento del loro emendamento (al quale ha votato contro anche la collega di minoranza De Luca), un corposo testo che mirava a includere nell'impegnativa della mozione l'articolata descrizione, non per principi generali, degli organi riformati del Parco. Non senza punti in Comune con quanto messo nero su bianco dalla maggioranza, in particolare la presenza in pianta stabile di Lerici nel direttivo (“Ma la riforma non è solo questo”, ha affermato il duo del centrosinistra). Ma anche con differenze: una su tutte, la nomina del presidente del Parco, che per Fresco e Ornati deve concretizzarsi in seguito alla sottoscrizione di un'intesa tra presidente della Regione e Comunità del Parco. Inoltre, i due capigruppo, benché di questo non non si parlasse nella mozione, hanno rimarcato la loro distanza “dalla posizione del sindaco, che sostiene che in caso di mancata riforma, che anche noi reputiamo necessaria, il Parco debba essere chiuso”.

Approvazione unanime infine per gli altri quattro emendamenti. Quello della De Luca (ieri in solitaria, vista l'assenza degli altri due componenti del gruppo 'Golfo dei poeti'), che ha chiesto e ottenuto di inserire che le nuove competenze assegnate agli uffici comunali in materia di rilascio di autorizzazioni edilizie in area Parco dovrebbero comunque muoversi “nella piena attuazione delle norme di Parco stesse”; e i tre emendamenti della maggioranza stessa, due minuzie più una sostanziale precisazione al capitolo residenzialità (nelle premesse del testo), con la quale si precisa che, per favorire quest'ultima, non si debba andare a sdoganare nuove edificazioni, ma semplicemente rendere più agevoli gli interventi sull'esistente.

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