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Lerici molla Acam, Fresco: "Scelta frettolosa, rischio ricadute negative"

Lerici molla Acam, Fresco: "Scelta frettolosa, rischio ricadute negative"

Golfo dei Poeti - L'ex sindaco di Lerici Emanuele Fresco, ora consigliere di opposizione, interviene in seguito all'approvazione da parte del consiglio comunale del ritiro della delibera del 2005 che affida in house ad Acam Ambiente il servizio rifiuti. "A mio parere - spiega Fresco, che ha votato contro come il resto dell'opposizione - è stata presa una decisione frettolosa. Era necessaria una maggiore cautela, si doveva analizzare più approfonditamente tutta la normativa in materia, anche attraverso la valutazione di un secondo parere legale di conferma di quanto sostenuto. Il rischio di ricadute negative dal punto di vista economico - scrive Fresco - è evidente: spese legali, eventuali richieste di danni (a partire da quanto previsto dalla norma sui contratti pubblici che prevede nel 10% del valore del contratto da quando si interrompe il servizio sino alla scadenza prevista del contratto stesso, 31/12/2028, quale quota di risarcimento del danno per mancato introito) e risultato finale incerto".

"E’ evidente - secondo Fresco - che ci sia anche un problema di credibilità e di immagine complessiva dell’Ente comunale in quanto prima l’Amministrazione approva l’Accordo di Investimento , il sindaco sottoscrive di fronte al notaio , come tutti gli altri sindaci, un impegno al mantenimento del contratto di servizio sino alla scadenza del 31/12/2028 , in virtù di questo Accordo e del processo aggregativo tra Acam ed Iren il Comune introita più di 3 milioni di euro e poi , presi i soldi si vuole far passare che tutto questo sia 'carta straccia'. Oltre a questo non più tardi del marzo scorso la maggioranza ha approvato in Consiglio Comunale il piano economico finanziario per il triennio 2018/2020 per quanto riguarda il servizio di gestione del ciclo dei rifiuti con i relativi allegati tecnici gestionali di Acam”.

“Peraltro in questo caso specifico – continua l'ex primo cittadino - non dobbiamo fare un nuovo affidamento secondo il criterio in-house , qui si tratta unicamente di proseguire nella gestione del servizio a seguito di operazioni societarie effettuate con procedura trasparente , come è il caso della gara fatta da Acam per ricercare il Soggetto aggregante e come peraltro prevede la normativa e non ultimo il decreto Madia. Non mi sembra che la legge per questo passaggio fatto in perfetta trasparenza impedisca la continuità del servizio sino alla scadenza prevista anche se per una scelta unilaterale non si abbiano più le condizioni in-house. Dalla corrispondenza tra le parti (da una parte il Comune, dall’altra Acam) si vede chiaramente che i riferimenti normativi presi a riferimento portano a pareri e a posizioni altamente discordanti e proprio per questo e per una maggiore tranquillità sulla decisione da prendere avrei intrapreso la strada di un ulteriore approfondimento. Come non riesco ad interpretare bene , e su questo non mi è stata data risposta in Consiglio Comunale , del perché la stessa problematica dell’in-house non si sia posta per l’affidamento ad Acam del servizio idrico e per l’affidamento a Recos del servizio trattamento e smaltimento rifiuti. Tutte e due i servizi vengono mantenuti e continuano con le condizioni iniziali dell’in-house”.

Fresco sostiene poi che “per quanto riguarda il miglioramento qualitativo l’Amministrazione non ha risposto sul merito della questione sostenendo una tesi generica di un futuro 'salto di qualità'; dove e cosa si aspettano di ottenere non è dato conoscere. La cosa certa è che le inefficienze sul servizio rifiuti nel suo complesso derivano da scelte politiche infelici che hanno trasformato e ridotto le nostre strade e piazze in terreno fertile per i topi e portato le nostre case ad essere piccole discariche a causa dell’accumulo di rifiuti che ognuno di noi è costretto a fare visto la lungimirante programmazione del ritiro pianificata dall’amministrazione. Per quanto riguarda i costi merita una più attenta valutazione il valore dello scostamento dal costo standard (tema approfondito in consiglio), valutato secondo il sistema tabellare del Ministero economico e finanziario e ipotizzato in un milione di euro. L'effettiva differenza rispetto al costo standard è di 178.115 euro, valore lontano dal famoso milione ipotizzato”.

“In ultimo – conclude Fresco - si registra che con una modifica alla delibera portata in Consiglio Comunale si passa dalla richiesta di procedere alla predisposizione di una gara da parte del responsabile di servizio (come previsto nella prima stesura) al sottolineare che la delibera costituisce manifestazione di volontà e atto di impulso agli organi competenti per la predisposizione di una determina a contrarre e indizione di una gara. Questo passaggio unitamente all’iniziativa presa dal responsabile di servizio di avvio del procedimento senza un mandato politico ( la delibera di giunta è successiva dell’invio ad Acam della comunicazione di avvio di procedimento di ritiro affidamento) può denotare qualche motivo di incertezza se non un tentativo di spostamento delle responsabilità”.

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