Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Martedì 19 Febbraio - ore 22.40

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Lerici, esposto a Corte dei Conti: "Incarichi esterni, eccezione diventata regola"

I consiglieri Emanuele Fresco e Andrea Ornati attaccano l'amministrazione Paoletti e si rivolgono alla magistratura.

"Ambrosini caso lampante"
Lerici, esposto a Corte dei Conti: "Incarichi esterni, eccezione diventata regola"

Golfo dei Poeti - Incarichi, consulenze, collaborazioni. Una serie di affidamenti esterni effettuati dall'attuale amministrazione comunale lericina che ai consiglieri di opposizione Emanuele Fresco (Passione e competenza) e Andrea Ornati (Cambiamo in Comune) proprio non tornano. Tant'è che ora i due esponenti del centrosinistra hanno presentato un esposto a Corte dei Conti e Anac (Autorità nazionale anti corruzione), curato dall'avvocato Michele Fiore, già assessore lericino. L'iniziativa legale, come detto, mette nel mirino diversi incarichi esterni del triennio 2015-2018, con un'attenzione particolare per quelli relativi al dottor Stefano Ambrosini, il tecnico di cui Palazzo civico di è avvalso per far partire raccolta differenziata domiciliare e tariffa puntuale. Un 'caso', quest'ultimo, ritenuto “illuminante in ordine all'adozione di un modus operandi discutibile”, come si legge nell'esposto, al quale è allegata una serie di determine d'affidamento. Il punto, come è facile intuire, è che Fresco e Ornati ritengono in grande misura immotivato il ricorso agli incarichi esterni dell'amministrazione Paoletti, una pratica che va seguita quando è impossibile adempiere a determinati compiti con le risorse umane interne all'ente comunale.

L'esposto segnala come “per la quasi totalità degli incarichi non si provveda praticamente mai neppure all'espletamento di gare informali allo scopo delle più opportune valutazioni circa capacità e competenze dei tecnici partecipanti alle gare stesse né gli importi da essi richiesti per rendere la prestazione richiesta”. E si rimarca come “ogni conferimento di incarichi a professionisti esterni venga nei fatti giustificato attraverso vere e proprie formule di stile che attengono alla comprovata esperienza del tecnico incaricato (dando atto peraltro che conseguentemente dette competenze sarebbero del tutto assenti all'interno dei vari settori del Comune) ovvero alla momentanea indisponibilità dei tecnici del settore di riferimento impegnati in altre attività di contenuto ordinario”. Dito puntato anche contro quegli incarichi esterni affidati in virtù di un'urgenza “asserita, indimostrata e ad ogni modo assai opinabile”. Il succo, si legge ancora, è che “pare del tutto assodato che quella che la legge vigente indica rappresentare un'eccezione (cioè il ricorso a incarichi esterni, ndr), degna, come tale, di appropriata motivazione (stante anche che determina un costo per l'ente) si sia, nel corso degli ultimi anni, trasformata in una vera e propria regola che ha inciso notevolmente sul bilancio dell'ente”.

I casi

Per sostanziare l'iniziativa legale, l'esposto è corredato da una serie di casi ritenuti esplicativi. Dall'incarico alla geometra Tiezzi (6.300 euro), affidato in via diretta ed esclusiva “addirittura per la verifica delle asfaltature”, alla “mera realizzazione di uno studio propedeutico” realizzato dall'architetto Ruggia nell'ottica di un possibile spostamento dei giardini lericini, con modifica della viabilità (oltre 17mila euro), passando per due coeve determine relative il cantiere del parcheggio della Serra – l'approvazione del preventivo dell'ing. Balbi per l'adeguamento dell'incarico di coordinamento della sicurezza e l'approvazione del preventivo dell'ing. Vergassola per l'adeguamento della direzione lavori – che, per Fresco e Ornati, denoterebbero una voluta 'lottizzazione' dell'incarico studiata “per bypassare il tetto di spesa che la legge impone per gli affidamenti diretti”, che è 40mila euro (i due preventivi pesano oltre 22mila euro l'uno). E ancora, l'incarico per la progettazione dell'impiantistica relativa al cantiere della Serra (4.200 euro), quello per la progettazione della messa in sicurezza della scuola Augenti (15mila euro), la direzione lavori per la messa in sicurezza del muro del parcheggio di Tellaro (2.800 euro).

Come accennato, tuttavia, la massima leva è costituita dal rapporto con il dr. Ambrosini per la questione rifiuti. C'è l'incarico da mille euro per l'avvio e il supporto del 'porta a porta', a fine 2015; seguito da un affidamento diretto da 35.500 euro per sempre per l'avvio del Pap, in virtù del quale il tecnico bresciano ha progettato il nuovo sistema; poi, a metà 2018, un ulteriore incarico (5.200 euro), relativo all'avvio della tariffa puntuale. Fresco e Ornati criticano la condotta di Palazzo civico in virtù presenza di una figura che formalmente poteva fare le veci di Ambrosini, cioè la dott.ssa Monica Botto, alla guida del Settore Ambiente. E anche perché il lavoro di Ambrosini è stato accolto senza prima esperire una procedura comparativa “contrariamente a quanto disposto dalla normativa in materia di appalto di servizi nel caso di incarichi inferiori ai 40mila euro” per assicurare “pubblicità, concorrenza e trasparenza”.

Questi in estrema sintesi i lineamenti dell'azione politica intrapresa da Fresco e Ornati, che chiedono quindi alla magistratura di fare tutti gli accertamenti del caso ed individuare eventuali illeciti e relative responsabilità. Un'iniziativa da cui al momento, per ragioni temporali, è rimasta fuori una recente determina che affida alla società lombarda Ars, per 36mila euro, un incarico per la progettazione e al revisione della gestione dei rifiuti lericina. Anche questa una mossa che fa storcere il naso ai sostenitori dell'esposto.

“Ricorrere a incarichi esterni è una possibilità, certo, ma qui a Lerici si sta esagerando – commentano Fresco e Ornati -. Si fanno affidamenti quando l'ente comunale ha adeguate professionalità e competenze. E adesso ci troviamo di fronte all'ennesimo incarico esterno per la progettazione in materia di rifiuti. Eppure hanno sempre detto che la gestione andava bene, era puntuale e precisa. Ora invece arriva questo oneroso incarico - forse in vista della futura ed eventuale gara per l'affidamento del servizio – che poteva tuttavia essere affidato a costo zero all'attuale gestore, cioè Acam. Ci siamo rivolti alla magistratura perché una verifica è quantomai necessaria".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia









































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News