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Ultimo aggiornamento: Domenica 22 Gennaio - ore 22.59

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Lerici "carbonara", pronte le barricate per Ztl e mercatino

Forze di opposizione, ex amministratori, membri dei comitati di frazione e personalità dell'associazionismo fanno fronte comune.

Lerici `carbonara`, pronte le barricate per Ztl e mercatino

Golfo dei Poeti - La primavera del 2015, per Lerici, è stato un momento di svolta. Il centrosinistra, frammentato - non certo per maledizione divina - in tre schieramenti, ha perso palazzo civico, dove si è insediato il sindaco Leonardo Paoletti, andando a indossare la fascia tricolore dopo anni passati tra i banchi dell'opposizione. Una lista civica, quella guidata dall'avvocato, ma certo alternativa alla sinistra. Come del resto tale era - dichiaratamente, visto il sostegno partitico di Forza Italia, FdI e Lega - la lista che candidava a sindaco Manlio Giaquinto, rimasto fuori anche dal consiglio comunale, nonostante le visite di Vip come La Russa e Meloni. Ebbene, conclusosi il primo anno di amministrazione Paoletti, è tempo di bilanci e strategie per quell'ampio fronte che avrebbe voluto altri inquilini in Piazza Bacigalupi. Una manciata di settimane fa le opposizioni consiliari hanno tenuto una conferenza stampa unitaria (qui) per sbobinare un 'film' diverso rispetto a quello servito da palazzo civico nel classico resoconto del primo anno di governo. E ieri è stato il turno di una 'riunione carbonara' che ha visto raccogliersi attorno a un tavolo le tre opposizioni ("Passione e competenza", capogruppo l'ex sindaco Emanuele Fresco; "Cambiamo in Comune", guidata da Andrea Ornati; "Golfo dei poeti", gruppo a trazione Pd timonato dalla dem Maria Chiara De Luca), nonché ex amministratori lericini, personalità del mondo associativo e dei comitati di frazione. Un momento di confronto dal quale sono emerse una certa comunione di intenti e la volontà di incalzare l'attuale amministrazione in modo compatto e pragmatico.

I temi all'ordine del giorno? La gestione dei rifiuti, la viabilità (in particolare la Ztl), il nodo della cultura e degli eventi (si è parlato di "smantellamento"), gli aumenti di tassazione e tariffe, i tagli ai servizi sociali, il rapporto "difficile" con i comitati, alcuni dei quali lamentano le scarse risposte da parte di palazzo civico. E poi la questione dello spostamento del mercato multietnico, una grana che, secondo quando emerso ieri sera, è considerata prioritaria. C'è infatti la convinzione che, anche con scelte quali la ristrutturazione del mercatino, la giovane amministrazione intenda andare a scalfire una serie di 'buone pratiche' in materia di integrazione - nel discorso rientrano anche lo stop all'accoglienza dei bambini Saharawi e dei giovedì in spiaggia a San Terenzo - che a Lerici sono consolidate da anni. Per contrastare lo spostamento del mercatino multietnico sono state avviate due petizioni - una online e una cartacea -, ma adesso, come maturato nel corso della riunione, c'è l'intenzione di fare un ulteriore passo, promuovendo a breve una mobilitazione pubblica con al centro una mostra fotografica dedicata al tema dell'integrazione, declinato su scala lericina. E magari una festa.

C'è più di una mezza idea di uscire allo scoperto anche sulla questione della viabilità. Scendere in piazza, insomma, come del resto accaduto più volte - e per molto meno, secondo la gauche - che , con il coinvolgimento di centinaia di persone, nel corso dell'amministrazione Caluri. Non è escluso il ricorso allo strumento referendario - il regolamento dei comitati di frazione lo consente -, per influire di più sull'operato di palazzo civico.

Le forze di centrosinistra e sinistra raccolte attorno al tavolo hanno poi colto l'occasione per elaborare una semplice riflessione: l'amministrazione Paoletti, presentatasi come civica, si muove saldamente nel solco della destra. Tagliando i servizi, mostrando freddezza verso gli stranieri, mollando sul tema dell'integrazione, secondo i 'carbonari'. A questa consapevolezza se ne affianca un'altra: inutile farsi illusioni, l'attuale governo comunale, con ogni probabilità, arriverà fino al 2020. Non c'è spazio per le sorprese, a meno di improbabili guizzi o crepe. 2020 verso il quale qualcuno ha guardato anche ieri sera, sia presentando il tradizionale rammarico per la balcanizzazione elettorale del 2015, sia interrogandosi sulle ragioni della fatale divisione. Ad ogni modo, a referto è finita la volontà di dar prova di unità e saldezza, nel presente, a livello di opposizione consiliare - senza 'regalare' divisioni a Paoletti -, al netto di ragionamenti che guardano già ai lontanissimi seggi. In mezzo ci sono quarantotto mesi, un'era geologica, in politica, soprattutto alla luce delle attuali condizioni del Partito democratico, mai così ferito, straziato da lacerazioni nazionali che hanno piena ripercussione a livello locale. La compattezza consiliare delle opposizioni - ieri sera ne è arrivata la conferma - potrà contare su un rinnovato atteggiamento da parte del gruppo "Golfo dei Poeti", che, oltre sulla capogruppo De Luca, conta sull'altro dem Daniele Perotto e sull'indipendente Carlotta Ferrari. La più numerosa forza di opposizione infatti sarebbe decisamente intenzionata a mollare l'atteggiamento 'morbido', più volto al contributo, che al contrasto, tenuto negli ultimi dodici mesi, facendosi un po' più muscolare, al pari di Fresco e Ornati. Una condotta di fatto preannunciata nel corso della conferenza delle opposizioni del mese scorso e testimoniata nel corso dell'ultimo consiglio comunale (qui) dal capogruppo De Luca, che ha fatto la voce grossa all'indirizzo del sindaco, pesantemente l'atteggiamento.

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