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Fresco pensa a un'azione legale contro Paoletti: "Toccata mia onorabilità"

Bagarre dopo le affermazioni del sindaco sulle spiagge e sui sistemi mafiosi. L'ex primo cittadino: "E' andato ben oltre i contorni politici, toccato piano personale".

Fresco pensa a un´azione legale contro Paoletti: `Toccata mia onorabilità`

Golfo dei Poeti - "Quello che il sindaco ha detto sabato scorso è grave, come anche quanto ha affermato ieri". Emanuele Fresco, capogruppo di 'Passione e competenza', va all'attacco del primo cittadino di Lerici, Leonardo Paoletti. A tenere banco è quel concetto di "sistema mafioso" menzionato dal sindaco sabato sera nel suo intervento di saluto alla presentazione del libro 'Il confine' di Marco Antonelli, dedicato alle ramificazioni della criminalità organizzata dalle nostre parti. Paoletti ha spiegato a CDS (qui) di aver detto, in generale, che la mancanza di legalità aiuta le incursioni mafiose, mentre le opposizioni sostengono che ci sia stata una diretta associazione tra malavita e gestione delle spiagge (un tema che il sindaco ha menzionato, parlando, relativamente all'epoca Lerici mare, di illegittimità).

"Innanzitutto - prosegue Fresco -, al sindaco che rimarca l'assenza delle opposizioni all'incontro, vorrei dire che lui era così interessato che dopo aver portato il suo saluto se ne è andato via. In secondo luogo ricordo che il Tar, menzionato da Paoletti, non è che gli abbia dato ragione, l'anno scorso, tant'è che il Comune ha fatto ricorso al Consiglio di Stato. Paoletti parla poi di legalità... la legalità sulla gestione delle spiagge prima c'era; oggi invece assistiamo a un bando fatto senza avere ancora ricevuto le concessioni demaniali dalla Regione Liguria. Almeno, a me non risulta. Ho chiesto più volte di poter vedere il decreto con cui la Regione dà le concessioni, ma questo decreto ad oggi non c'è. Inoltre, il bando tradisce la normativa regionale, che dice che le spiagge non sono patrimonio disponibile dei Comuni e quindi non possono essere usate per trarre utile, al di là dell'arrampicata sugli specchi dell'assessore Scajola".

Per Fresco, sindaco di Lerici dal 2002 al 2012, le parole di Paoletti "sono gravissime non solo dal punto di vista politico, ma anche sul piano personale. Si può dire a qualcuno di aver amministrato male, di non essere persona capace, ma quando si accusa qualcuno di rientrare in un sistema di illegalità allora si supera la sfera politica. E io non permetto che nessuno metta in discussione la mia onorabilità e la mia onestà, personale e intellettuale. Non ci sono prove e motivi per farlo. Su questi aspetti non transigo. Tra l'altro, con la sua spiegazione di ieri, il sindaco non fa altro che confermare quanto detto sabato. Di fatto opera un'associazione tra la Lerici mare - che definisce illegale - e i sistemi mafiosi. E per farla ha tirato fuori il tema delle spiagge nel corso di una serata dedicata alla piaga delle mafie: significa che il sindaco lega i due temi".

Le conseguenze politiche, l'opposizione e le forze di centrosinistra le hanno già annunciate: se Paoletti non si scusa, stiamo fuori dal consiglio (qui). Ma per l'ex sindaco - inquilino di Piazza Bacigalupi in piena epoca Lerici mare - c'è altro, come detto. C'è un aspetto personale. "Sto pensando un'azione legale. I presupposti, che sto valutando, mi pare che ci siano", spiega Fresco. Che potrebbe cambiare il suo orientamento "se Paoletti facesse un passio indietro rispetto alle sue dichiarazioni. Ma il suo intervento di ieri somiglia di più a una conferma di quanto detto sabato".

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