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Ultimo aggiornamento: Giovedì 17 Agosto - ore 11.40

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Fascismo, atei e un pianoforte buddista

Respinta la mozione pensata per levare la terra sotto i piedi alla destra estrema.

Fascismo, atei e un pianoforte buddista

Golfo dei Poeti - I numeri sono quelli che sono, eppure l'estrema destra, anche a livello locale, dà - forse come non mai - segni di vitalità. Basti pensare all'inaugurazione, in programma stasera, della sede di Forza nuova alla Chiappa, o ai blitz anti abusivi di Casapound. C'è chi reputa queste manifestazioni nient'altro che chiare e insidiose recrudescenze neofasciste che surfano agilmente sulle piaghe più infiammabili della società. Ed è soprattutto per dare un segnale verso tale rinverdimento del giardino della droit sociale più ruvida che ieri sera in consiglio comunale a Lerici è stata presentata una mozione, a firma dei capogruppo di opposizione Andrea Ornati (Cambiamo in Comune) ed Emanuele Fresco (Passione e competenza), volta a impegnare l'amministrazione comunale a non concedere locali comunali e suolo e spazi pubblici "ad associazioni ed organizzazioni che abbiano manifestato e professato ideologie, razziste, xenofobe o antisemite, omofobe o antidemocratiche", sodalizi "che si siano espressi con termini e modalità che indichino odio o intolleranza religiosa o che si ispirino ai disvalori del fascismo o del nazismo o che contrastino i valori della Resistenza". Un documento sviluppato sulla falsariga della deliberazione varata dalla giunta comunale di Sarzana lo scorso maggio. L'iniziativa non ha avuto successo: bocciata dall'intera maggioranza, ha incassato i soli tre sì della minoranza (Ornati e i Pd Mariachiara De Luca e Daniele Perotto; assenti Fresco e l'altro dem Carli).

"Al di là delle normali divergenze politiche - ha detto Ornati - questo Comune, anche negli ultimi due anni, ha sempre creduto nei valori di fratellanza, pace e uguaglianza (il consigliere, in merito, ha richiamato anche l'istituzione, da parte dell'attuale amministrazione lericina, della 'Giornata della pace', ndr). Valori che adesso alcuni movimenti, associazioni e cittadini della nostra provincia stanno provando a ribaltare. Un esempio è quanto accadrà domani (oggi, ndr) a Spezia, con l'inaugurazione della sede di Forza nuova alla Chiappa, o ancora i neofascisti di Casapound in spiaggia a Monterosso alla ricerca di venditori abusivi. Spero che il consiglio adotti questa mozione e che l'esempio sia seguito anche in altri Comuni. Vediamo attorno a noi manifestazioni con persone che si richiamano al fascismo, che non è un'opinione, ma un reato. Non vorremmo vedere certe cose anche a Lerici".

Maria Chiara De Luca, capogruppo di 'Golfo dei poeti', ha espresso favore verso l'odg e, richiamando in particolare l'attenzione dell'assessore Laura Toracca (che come la De Luca viene dal mondo cattolico), ha recuperato quell'episodio, risalente al 2014, che vide la allora opposizione, riconducibile al governo comunale attuale, far le barricate per la mostra di vignette 'Sacrosante risate', organizzata dallo Uaar (Unione atei agnostici razionalisti) a due passi dalla chiesa di San Rocco. Lo ha fatto, la De Luca - causando un non trascurabile malumore nel 'titolare' della mozione Ornati -, sottolineando il tema del rispetto delle confessioni religiose, contenuto anch'esso nell'odg. Il tutto rammentando il recente patrocinio concesso da Palazzo civico allo Uaar per la presentazione di due libri al Parco Shelley. Un collegamento, quello della capogruppo, che ha visto il primo cittadino Leonardo Paoletti cogliere la proverbiale palla al balzo. "Lei dice cose pesanti - ha incalzato -. Ci fa capire che agli atei, lei, non avrebbe dato permessi e patrocinio (in sottofondo, i "Non mi metta in bocca cose che non ho detto" della De Luca, ndr). Invece era un dibattito culturale di alto livello. Argomenti che a me possono non piacere, ma a tanti concittadini sì, e noi rispettiamo tutti, con un'apertura a trecentosessanta gradi, fermo restando il rispetto dei principi costituzionali e di quella cultura cattolica che è il cemento della nostra comunità (il sindaco si è definito un non praticante intriso di cultura cattolica, ndr). Ecco, nel 2014 contestammo l'iniziativa dello Uaar, veramente negativa, perché andava contro questa cultura. Vignette blasfeme, davanti a San Rocco. E anche in un bunker non sarebbe cambiato molto. L'amministrazione Caluri non avrebbe dovuto ammetterla, invece lo fece, una cosa deprecabile". In materia di apertura a tutte le sensibilità del territorio, Paoletti ha fatto cenno alla sua recente visita al monastero buddista ai monti di San Lorenzo. "Come omaggio al primo sindaco che ha fatto visita ai monaci, ci hanno regalato un pianoforte. Persone splendide con cui ho passato un momento di confronto e meditazione", ha spiegato.
Entrando nel merito del documento preparato da Fresco e Ornati, il sindaco ha detto di aver pensato "di non ammetterlo in quanto privo di presupposto. Il punto di partenza non può essere che anche Sarzana ha adottato un testo simile. In qualità di presidente del consiglio comunale, alla fine lo ho ammesso pensando che ci fosse un antefatto, cioè che a Lerici fosse accaduto qualcosa di contrario ai principi costituzionali. Invece non è così". Nell'odg, per Paoletti, "si fa pleonasticamente riferimento a principi normativi, quali quelli costituzionali, che ogni organo comunale deve rispettare. Qualsiasi atto non conforme a questi principi è viziato, nullo. Forza nuova? Partecipa alle elezioni, è ammessa dagli organi di controllo. Come del resto Rifondazione comunista, un partito che vuole rifondare il comunismo. Come la Lega, che in alcuni casi è un partito che potrebbe configurare valori, espressione che, se fraintesi... ad ogni modo nell'ordine del giorno c'è una serie di aggettivi. Non abbiamo bisogno di aggettivi, quel che serve è che l'amministrazione comunale, gli uffici, la giunta, il segretario si attengano alla Costituzione, allo statuto, ai trattati internazionali. E certi valori non dovete venire a insegnarli a noi: questa amministrazione per prima si è occupata di lavorare all'acquisizione della villa del Fodo, dove i nostri vecchi hanno stampato i valori della Costituzione. Entro la fine di agosto ne parleremo il consiglio comunale".

Un attimo prima del voto, il consigliere Perotto ha rimarcato come "il fatto che Forza nuova e Casapound siano forze politiche riconosciute e ammesse alle elezioni non significa che tutto quello che fanno va bene. E soprattutto non possono sostituirsi alle amministrazioni e alle forze dell'ordine. Ribadire certi concetti non è pleonastico. E bisognerebbe avere più memoria del passato".

Secondo la capogruppo di maggioranza Claudia Gianstefani, infine, la discussione "è andata fuori tema: la mozione parla di utilizzo di locali e spazi. E ribadisce concetti e principi fondamentali che ognuno di noi rispetta, altrimenti non saremmo seduti su questi banchi. Una ridondanza che non ha molto senso, ecco perché votiamo contro, non certo perché non condividiamo determinati valori. E il Comune non darà mai il suolo pubblico ad associazioni che con tali valori si pongono in contrasto".

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