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Ultimo aggiornamento: Martedì 24 Gennaio - ore 12.02

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"Pertusola? Tariffe non così male. E se altri avessero avuto mia ostinazione..."

`Pertusola? Tariffe non così male. E se altri avessero avuto mia ostinazione...`

Golfo dei Poeti - Il sindaco di Lerici, Leonardo Paoletti, su Facebook è tornato a parlare della questione dei posti barca a Pertusola (dove troveranno spazio 38 natanti finora alloggiata alla marina di San Terenzo) "perché mi rendo conto - scrive il primo cittadino - che la cattiva politica sta facendo le sue vittime. E la cattiva politica è quella che ha quel difetto di raccontare balle ai cittadini".

"Ora, per poter avere 50/60/100 posti barca a Pertusola - dichiara Paoletti attraverso il suo profilo social istituzionale - il Comune era tenuto a fare solo una cosa: chiederli.
Come si chiedono in un sistema di diritto 50/60/100 posti barca in uno specchio acqueo in cui il demanio è di titolarità dell'Autorità portuale ?(e non del Comune): presentando una domanda concorrente agli altri cointeressati.
Quando si presenta la domanda concorrente?: quando scade la concessione e si da inizio alla procedura di evidenza pubblica (obbligatoria) a seguito dell'istanza di rinnovo presentata dal concessionario in scadenza.
Visto che Fresco nel 2007 aveva concluso con la Ap un accordo per avere un pontile (rectius concessione demaniale) all'interno di Pertusola con intervento dell'Ap per 1.5 milioni, quando questo accordo avrebbe dovuto operare? Il 16/8/2013 quando la Ap comunicava che la Navalmare aveva richiesto il rinnovo dando inizio alla procedura di evidenza pubblica conclusasi il 26/9/2013 senza che, però, il Comune di Lerici abbia presentato osservazioni o istanze concorrenti.
Cosa accade se il procedimento di evidenza pubblica si conclude senza che terzi presentino domande concorrenti?
Che la concessione si assegna all'unico richiedente.
Cosa avvenuta (con il nulla osta del comune di lerici il 1/8/2014) con delibera dell'Ap del 25/11/2014.
E' chiaro che avendo adempiuto ai passaggi previsti, il Comune avrebbe avuto come interlocutore la Ap che certamente (essendo ancora l'ente titolare del potere di assegnare, nell'ambito di una procedura pubblica, un pezzo di concessione) certamente avrebbe accontentato, necessariamente, anche il Comune.
Una volta assegnata, per manifesta rinuncia del Comune, la concessione per intero a Navalmare, al nuovo Sindaco, che comunque dei posti barca li vuole trovare, non resta che ripiegare su una richiesta di ospitalità verso i confermati padroni di casa.
Inutile scomodare il buon cuore, l'interesse pubblico, gli incontri inconcludenti o la Ap che nulla può più fare avendo consumato ogni potere decisionale sull'area con la delibera 25/11/2014.
Solo per immaginare di dedicare un nuovo pontile a pescasport si dovrebbe operare con una, chiamiamola, sub concessione che richiederebbe: una nuova gara per assegnare la subconcessione, gara a cui potrebbe partecipare qualsiasi interessato. Dato che, poi, nell'area non è realizzabile alcun pontile delle dimensioni vagheggiate dai vari commentatori, significherebbe che la concessionaria confermata, dovrebbe cedere suoi posti barca.
O si vive nel mondo dei sogni o si comprende che nessun rimessaggio è disponibile a perdere ben 50/60 posti barca.
In ogni caso questa amministrazione 38 posti barca a Pertusola li ha trovati. E, in un rimessaggio dove le tariffe partono da 2.800,00 Euro (le barche da 7 mt pagano 3.312,00), il costo annuo convenuto non è poi così male".

Il sindaco si è anche 'dedicato' qualche riga: "Perché Navalmare ha acconsentito a ospitare 28 barche? Perdendo come si è detto " ..non pochi soldi..."? Certo nessuno l'aveva impegnata in tal senso (se si escludono gli ormai leggendari accordi, non si capisce da chi firmati e in quale cassetto riposti). Probabilmente è stato bravo e ostinato il Sindaco a mettere una pezza ad una situazione in cui tutto era perso. A far capire a Navalmare, a fronte dell'ostinazione del Sindaco, che, nonostante ciò comportasse per lei perdere, quanto? 76mila euro annui, era opportuno dare la risposta possibile allo stato dell'arte. Se altri fossero stati altrettanto, non dico ostinati, ma puntuali nel far valere le esigenze del Comune, oggi avremmo da almeno due anni, il nostro pontile e a prezzi decisi unilateralmente dal Comune.
E senza bisogno di firmare accordi, clausole o altro, ma solo chiedendo alla scadenza della concessione Navalmare una nostra concessione che Ap non avrebbe potuto negarci".

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