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Ultimo aggiornamento: Sabato 24 Febbraio - ore 11.11

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"Ogni frazione è pienamente considerata, la nostra visione è globale"

Lerici oltre Lerici (e San Terenzo). Quattro chiacchiere con il sindaco Leonardo Paoletti e l'assessore Marco Russo sulla periferia dell'impero. Tra sentieri, trasporti, cantieri e allacciamenti fognari.

"Ogni frazione è pienamente considerata, la nostra visione è globale"

Golfo dei Poeti - Lerici e San Terenzo, va bene. Ma il territorio comunale è anche altro. E' quel che sta sopra, ai lati, magari un po' nascosto. A rigore, le frazioni, oltre l'accoppiata principale, sono sei: Muggiano, Pozzuolo, Pugliola, Senato, Serra, Tellaro. E guai a dimenticarsene. Ne abbiamo parlato con il sindaco di Lerici Leonardo Paoletti e con l'assessore ai Lavori pubblici Marco Russo. Per capire cosa è stato fatto in questi due anni e mezzo, e dare uno sguardo a quel che verrà.

Sindaco, avete vinto con una lista civica che si chiama 'Lerici e i suoi borghi'. Un nome che parla chiaro.

Paoletti: "Abbiamo una visione globale del territorio comunale. Ogni borgo è pienamente considerato e in quest'ottica indirizziamo le nostre politiche. Anche con investimenti importanti, pensiamo all'impegno per garantire l'apertura delle scuole a Pugliola e alla Serra. E' chiaro che abbiamo ereditato una situazione che ha reso necessario mettere subito mano a importanti interventi sui paesi principali, Lerici e San Terenzo. Da qualche parte bisogna cominciare, e non si poteva non farlo da Piazza Battisti - è in condizioni disastrose -, da Piazza Brusacà, dalla Marinella di San Terenzo. Situazioni a cui bisogna dare priorità, anche perché di grande rilevanza dal punto di vista economico e turistico. In generale, erano anni che a Lerici non si vedevano tante opere pubbliche, merito anche di una riorganizzazione dei settori del Comune, che prima erano 'immobilizzati'. E poi lavoriamo come matti".

Ma andiamo alla 'periferia'. Se diciamo Serra, diciamo ampliamento del parcheggio...


Paoletti: "Abbiamo lavorato intensamente per riaprire un cantiere già aperto - con un progetto sbagliato - e poi chiuso dall'amministrazione Caluri. Un'operazione non facile: avremmo potuto comodamente non occuparcene scaricando la responsabilità sulla precedente amministrazione. Invece abbiamo affrontato la questione intensamente, perché l'intervento è utile per la comunità, anche se c'è chi strumentalmente vuol far credere che così non sia. Invece è un'opera che serve - ne abbiamo avuto più volte conferma -, al netto di qualche assemblea un po' strumentalizzata. Alla Serra il problema di reperimento parcheggi c'è".

Il progetto prevede, oltre al raggiungimento di una cinquantina di posti a raso, anche 39 box auto privati. Le vicende travagliate del cantiere hanno creato qualche intoppo da questo punto di vista.

Paoletti: "Sì, ci sono state contestazioni, ma di fatto ad oggi nulla si è mosso. E ora che siamo ripartiti con la gara dalla cittadinanza c'è chi mostra interesse per i box, che saranno a tutti gli effetti box pertinenziali per i serresi: chi prende un box alla Serra, lo fa perché ci vive. Ci sono anche state tre nuove richieste per altrettanti box".

Il cantiere si avrà una durata di 630 giorni, cioè oltre venti mesi. Quando partirà?

Paoletti: "L'iter di gara si conclude il 5 febbraio, termine entro il quale sarà possibile farsi avanti per aggiudicarsi l'intervento. Poi una quindicina di giorni per l'apertura delle buste, un mese per attendere eventuali ricorsi, circa venti giorni per i contratti".

Russo: "Contiamo di partire tra fine marzo e il mese di aprile, tenendo conto che in mezzo c'è anche Pasqua. Prima di arrivare all'attuale progetto e al bando abbiamo provato per due anni e mezzo a sanare il progetto precedente, impostato in modo scellerato, ma si è reso necessario farne uno nuovo".

Ed è nato il contenzioso con la Inarco, ditta che aveva vinto la gara precedente.

Paoletti: "Il progetto che abbiamo trovato era sbagliato: dalle quote, alle strutture di accesso alle rampe, passando per i problemi con i tiranti. Una situazione che ha comportato un rapporto complesso con la ditta, che si è trovata il cantiere sospeso. Ed era ovvio si aprisse un contenzioso".

Altri interventi alla Serra?

Russo: "Intendiamo affrontare la messa in sicurezza di Piazza Santa Croce, dove ha ceduto un importante muro di contenimento. Ora la piazza è transennata e non frubile. Reperiremo risorse per restituirla alla comunità. Rientra poi all'interno della frazione serrese anche la Rocchetta, dove abbiamo lavorato molto sulle strade bianche, pulendo i canali e riesumando gli accorgimenti tecnici delle vecchie strade militari, strutture idrauliche in pietra funzionali e di rilievo storico e ambientale".

Andiamo a Tellaro. C'è stata la partita della riorganizzazione della marina.

Paoletti: "Quando ci siamo insediati era in condizioni inaccettabili. La marina di uno dei borghi più belli del mondo ridotta a un deposito di barche - nemmeno gozzi liguri, spesso barche di plastica - messe una sull'altra senza la possibilità di pulire adeguatamente. Abbiamo voluto cambiare la situazione radicalmente per restituire la marina ai tellaresi, ai lericini, ai cittadini del mondo. Ci sono state assemblee accese, ma la nuova sistemazione (30 barche d'estate, 15 d'inverno, su strutture lignee; canoe in un'incastellatura a parte, ndr) la gradiscono anche persone che prima erano in disaccordo con l'intervento".

E con Sotoria, passaggio messo sotto lucchetto dai privati, a che punto siamo?

Paoletti: "Il contenzioso è aperto. Credo che sul fronte 'possessoria' usciremo vincitori, perché penso che il tribunale riconoscerù il possesso a favore della cittadinanza, visto che Sotoria è stata storicamente e liberamente frequentata da turisti e locali, e che ha anche ospitato manifestazioni come 'Il borgo fatato'. Poi, certo, verrà la fase 'petitoria', in cui occorrerà valutare i titoli di proprietà".

Interventi in programma per Tellaro?

Russo: "Il collegamento fognario del borgo con il depuratore di Camisano. Possiamo immaginare che entro un anno e mezzo il borgo di Tellaro non scaricherà più in mare. L'Ato idrico ha già finanziato i lavori di riqualificazione della stazione di pompaggio a mare, primo passo di quest'operazione. Parte dei problemi in materia di scarichi è già stata risolta con l'avvio della stazione di Via Lawrence, tant'è che in estate è andato tutto liscio".

Sopra Tellaro, il Portesone.

Paoletti: "Questa amministrazione ha spinto come mai nessuno aveva fatto per far sì che il Parco affrontasse il tema del Portesone. Finalmente da parte della proprietà - l'architetto Abati - è stato presentato un progetto definitivo che consentirà di arrivare alla stesura di un accordo di programma. Quello che interessa all'amministrazione è il recupero delle antiche strutture dell'area, che stanno andando verso la disgregazione, e la conservazione dell'operatività dell'azienda agricola, quindi il mantenimento dell'oliveto. Di questa partita si parla dell'inizio degli anni 2000... Appena insediato ho chiesto un incontro con il Parco per far presente che che una soluzione per il Portesone, per Lerici, è fondamentale. Grazie a questo impegno oggi abbiamo un progetto definitivo che dovrà passare in consiglio di Parco. E' chiaro che ci attendiamo risposte. Il Parco, se vuole mantenersi, e non vuole chiudere, deve farsi carico dei problemi di un territorio che sta perdendo gli oliveti, che ha problemi di accessibilità, che si sta trasformando in peggio".

Capitolo Muggiano: lì il vostro pallino è l'allaccio al depuratore Fincantieri.

Paoletti: "Già nel primo consiglio comunale avevo parlato della volontà di chiedere a Fincantieri di poter usare il loro depuratore per la frazione del Muggiano. Ormai la questione è definita: Acam è pronta a prendere in gestione il depuratore dello stabilimento e ha presentato un progetto per il quale si attende la risposta di Fincantieri. Si tratta di un intervento, nato dai contatti subito presi con l'azienda e con Acam, al quale ha deciso di aderire anche Spezia. Il depuratore infatti non servirà soltanto la parte lericina del Muggiano, ma anche quella spezzina e Pitelli, in totale circa 3mila abitanti. Inoltre, restando al Muggiano, siamo consapevoli di come per la comunità sia importante lo sfogo a mare, essendo costretta tra una viabilità importante e i cantieri. E' necessario quindi garantire appieno la possibilità di godere del fronte a mare. A questo proposito la prossima settimana incontreremo l'Autorità portuale, ragioneremo della situazione logistica del fronte a mare. I pontili di Pertusola? L'iter è completo, ora è il momento di allestirli. Anche questa pratica, che corre in parallelo con la riqualificazione di Piazza Brusacà, è una di quelle sulle quali abbiamo lavorato pancia a terra dal primo giorno".

Un importante intervento per le zone periferiche è quello in corso su Via Militare.

Russo: "Sì, è in corso la messa in sicurezza della strada, da Pugliola fino a Pitelli, e ora stiamo lavorando nel punto più critico. Nella zona si contano e si conteranno anche altri interventi minori, ma non per questo meno importanti. Per esempio la messa in sicurezza delle alberature nei pressi della chiesa di Pozzuolo, la nuova tettoia in corso di realizzazione al centro sociale di Pozzuolo, per dare più spazi fruibili, o ancora la sistemazione della situazione di dissesto al parcheggio di Bonezola a Pugliola. E poi c'è Falconara: rifacciamo il campo da calcio e a seguire interverremo sul Parco, per rendere l'area presentabile e fruibile non solo dal punto di vista sportivo".

Svalichiamo fino al Senato.

Paoletti: "Al Senato la gente è contenta perché abbiamo aperto il centro del gruppo di Protezione civile Radio Marconi in un edificio riqualificato a questo scopo. Lì il problema è il fiume Magra. I residenti, grazie alla presenza dei volontari di Radio Marconi, potranno avere notizie immediate sulla situazione del fiume. Si tratta di una novità fondamentale per la sicurezza dell'area, come già verificato in occasione dell'ondata di maltempo dello scorso dicembre. Al Senato arriverà anche una nuova pensilina per l'autobus, abbiamo approvato il progetto".

Parliamo di trasporto pubblico: arriveranno navette per le frazioni, analoghe a quelle attive a Lerici e San Terenzo?

Paoletti: "Ora siamo in una fase di pausa perché deve essere rielaborato il nuovo piano provinciale del trasporto pubblico locale. Nell'ambito di questa rielaborazione chiederemo una riorganizzazione più mirata, più collegamenti per le frazioni. E mi piacerebbe che sul lungomare scendessero mezzi più piccoli, con i bus più grandi che si fermano sulla provinciale. Importante anche lavorare su maggiori collegamenti con Ameglia e Montemarcello, in ottica sentieristica. Impensabile offrire sentieri che portano da noi senza che poi ci sia la possibilità di tornare indietro col mezzo pubblico. Un servizio di bus navetta aggiuntivo dedicato alle frazioni? Spesa insostenibile. Ripeto, punteremo su un'evoluzione all'interno della concezione del Tpl provinciale".

Un progetto che percorre da un capo all'altro il comprensorio lericino è il 'Sentiero dei poeti'. Procede?

Russo: "Abbiamo partecipato al bando Psr, che sconta qualche ritardo, ma contiamo di intercettare il finanziamento. Sono bandi a punteggio, e noi abbiamo un punteggio elevato perché il sentiero si snoda per gran parte all'interno del Parco. Parliamo di un intervento (si stima un costo sui 270mila euro, ndr) su itinerari già esistenti e che tocca molte parti del territorio lericino. Parte da Falconara, scende a San Terenzo, risale a Pugliola, da qui va alla Serra, poi a Tellaro e risale fino a Zanego, attraversando zone di valore ambientale e culturale, il tutto arricchito da totem multimediali. Aspettiamo quindi il Psr, come del resto anche per la messa in sicurezza della strada per Tellaro all'altezza del Seno di Mezzana (dell'Eco del Mare, per capirci, ndr), per la quale abbiamo chiesto un finanziamento di oltre un milione di euro".

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