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"Non siamo divisi dai partiti ma uniti da un programma"

Il sindaco Paoletti cerca la conferma alla guida della lista 'Per Lerici e i suoi borghi'. In corsa anche il presidente del Comitato delle borgate Gianello: "Tante proposte in passato, mai voluto mettere una giacchetta".

"Balle su regole bilancio"

Golfo dei Poeti - “Siamo un gruppo di cittadini uniti da un programma e non divisi dai partiti. Che sono importanti, sono un pilastro della democrazia, ma in un piccolo comune ci si guarda in faccia, non servono filtri, non si devono tenere le persone distanti a causa di appartenenze politiche o ideologiche differenti, che si superano attraverso un programma fatto col cuore”. Così stamattina il sindaco uscente Leonardo Paoletti, candidato per un secondo mandato, ha aperto l'incontro di presentazione dei candidati della lista a suo sostegno, 'Per Lerici e i suoi borghi'. Piena quindi la sottolineatura della caratura civica del soggetto, che a questo giro, rispetto al 2015, ha il sostegno – al momento del tutto discreto e in filigrana – delle forze partitiche del centrodestra. Tra i nomi in corsa tante conferme ma anche cinque volti nuovi – senza sorprese rispetto a quanto anticipato nelle ultime 48 ore - che si sono passati il microfono di fronte alla settantina di persone raccolte sotto il sole di Piazza Cesare Battisti, uno degli spazi simbolo dell'amministrazione in quanto oggetto di una sostanziosa riqualificazione. “Una piazza che era abbandonata”, ha sottolineato il moderatore Salvatore Gaziano, definendo Paoletti “un bravo pastore che ha gestito bene il gregge” che “ha lavorato per i molti e non per i pochi” e toccando un attimo dopo la chiusura della Lerici mare: “Mi pare che la Corte dei Conti stia ancora indagando alcuni esponenti di passate amministrazioni che ora magari troverete candidati”.

“In questi anni abbiamo realizzato tutto ciò che ci eravamo impegnati a fare – ha continuato il primo cittadino -. Abbiamo investito 15 milioni solo in opere pubbliche. Siamo stati favoriti dal cambiamento delle regole di bilancio? Balle. E il 23 settembre, se confermati, siamo pronti a partire con il rifacimento del lungomare, già finanziato, che altro non è che il secondo lotto dell'intervento il cui primo lotto è la piazza dove ci troviamo stamattina”. E dove non si è parlato del programma – sarà illustrato nei prossimi giorni, prima della data limite per la consegna, il 20 agosto -, ma si è focalizzata l'attenzione sul lavoro del lustro appena concluso. “Mi auguro che ci sia data l'opportunità di proseguire questo cammino per arrivare a cambiare davvero Lerici nei prossimi cinque anni. Opera pubbliche, idee importanti per la scuola, turismo integrato. Tutti aspetti di cui presto vi parleremo”, ha concluso il sindaco, che ha poi chiamato al suo fianco il giovane Simone Delussu per rivolgere un applauso al padre Marco, commerciante recentemente e prematuramente scomparso, storicamente al fianco dell'amministrazione Paoletti.

Parola poi ai candidati reduci dall'esperienza a Palazzo civico. “Abbiamo preso un paese quasi abbandonato riportandolo ad alti livelli”, ha affermato il capogruppo uscente di maggioranza Carnasciali. La delegata all'ambiente Gianstefani ha osservato che “oggi Lerici si sente una comunità che collabora e concorre a dare al territorio un altissimo valore”. Il consigliere Bini, delegato a sport e cultura, ripercorso quanto fatto su questi fronti ha quindi sfidato ogni scaramanzia: “Impossibile non vincere con Paoletti. Ha fatto il miracolo, ridateci fiducia”. “Il paese è cambiato ed è vivo, abbiamo riportato Lerici nel mondo, il commercio è rinato – così l'assessore Nardone -. Siamo una squadra con delle diversità ma accomunata da passione per il territorio e stima verso il sindaco”. La vice sindaco uscente Saisi ha rilevato che “il sociale (sua delega, ndr) è sempre stata una punta di diamante di Lerici, noi abbiamo ulteriormente accresciuto i servizi e voglio cogliere l'occasione per ringraziare il grande impegno degli uffici. Il territorio ha un tessuto importante di associazioni e persone che si mettono in gioco, il mio obbiettivo è valorizzare e sostenere questo mondo”. “In questi anni in qualità di delegato ai borghi mi sono impegnato al massimo e spero di ripetere la cosa. Leonardo è un grande, veramente, anche se è un po' buliccio”, ha detto nel suo breve e goliardico intervento il consigliere Bernardini. L'assessore all'istruzione Toracca ha ricordato “la centralità del sostegno alla famiglia come nucleo fondante della comunità, non l'abbiamo mai abbandonata. I rapporti con la scuola sono sempre terreno aperto per le strumentalizzazioni ma noi siamo tranquilli perché abbiamo dato il massimo all'istituzione scolastica e agli insegnanti, supportandoli nel loro difficile e meraviglioso mestiere”. Parola poi al consigliere Muro, delegato a famiglia e residenzialità, animatore del bando per aumentare residenti: “Ne abbiamo fatte tre edizioni e Lerici ha guadagnato 60 residenti di cui 17 minori, una cosa di questo tipo non si era mai vista. Ma è un primo passo, parliamo di un lavoro che richiede una progettazione ventennale, tra l'altro dopo che per vent'anni a Lerici non era stato fatto nulla e il territorio era diventato come una seconda casa”. L'assessore ai lavori pubblici Russo ha sottolineato che con gli interventi “è stato toccato ogni angolo del territorio. Abbiamo raggiunto grandi obbiettivi nel sistema fognario - centrale per la qualità della vita -, riqualificato l'illuminazione pubblica, investito milioni su prevenzione del rischio idrogeologico e messa in sicurezza del territorio, parole con cui spesso ci si sciacqua la bocca, ma quel che conta sono i fatti. Come con l'ambiente: c'è chi ne parla senza sapere cosa occorra realmente fare”. E tra le opere pubbliche menzionate – in primis da sindaco – anche il rinnovo del campo di Falconara, “importante per lo sport e la coesione sociale”, ha evidenziato Paoletti. Ha chiuso la carrellata degli uscenti la consigliera Mussi: “Abbiamo fatto molto e molto resta da fare”, ha affermato, esprimendo soddisfazione per quanto fatto come delegata alla cooperazione internazionale: “I progetti avviati ora viaggiano da soli. Parliamo di un ambito importante, non dimentichiamo che il Mediterraneo oggi è una polveriera”.

Quindi i volti nuovi. La prima Michela Azzarini, esponente del comitato di frazione di Tellaro, laurea in architettura: “Sono una persona semplice, concreta e piena di entusiasmo. Sarà una sfida difficile ma con l'aiuto di tutti raggiungeremo i nostri obbiettivi”. Poi Emmone Crocini, referente locale della Lega, oltre trent'anni di servizio – conclusi da un annetto - con la divisa della Municipale lericina: “Questa amministrazione, in cui mi sono rispecchiato, deve poter andare avanti, continuando ad aprire il coperchio per svelare la perla che siamo. Dateci una mano, non mollateci”. E ha sfoderato un aneddoto in cui lui, ragazzino degli anni Sessanta, riceve da un parente americano un vinile con pezzi di Sinatra e altre star Usa. In copertina? Lerici. “Ecco, dobbiamo tornare a queste cose!”, ha auspicato. Antonio Cosenza, titolare del bar tabacchi La Piazzetta di Pugliola, è in contatto con il gruppo paolettiano da un annetto: “Siamo una squadra eccezionale ed eccezionale è il sindaco. Non mi sono mai sentito così libero di esprimermi come con loro. Sono pronto a lavorare sul sociale, dando visibilità a chi ne ha poca”. Storia a sinistra per Cosenza e non certo a destra per Massimo Gianello, presidente del Comitato delle borgate, anche lui a bordo con 'Per Lerici e i suoi borghi': “In passato mi è stato chiesto molte volte di candidarmi ma non ho mai voluto mettere una giacchetta. In questi anni ho avuto modo di conoscere e rispettare Leonardo. Le ideologie politiche non sono importanti, a contare sono le capacità delle persone. Non conosco le ideologie dei vari candidati ma so cosa pensano vada fatto nei prossimi cinque anni”. Infine Riccardo Tagliaferri, giovane universitario a Pisa, studente di Lettere antiche: “Ho deciso di intraprendere questa esperienza augurandomi di apprendere in fretta da chi era qui prima di me, nella convinzione che in una buona amministrazione civica sia importante dare voce ai giovani”. Impossibilitata a intervenire oggi, interverrà domani alla presentazione santerenzina la dott.ssa Alessandra Di Sibio, figlia dell'ex sindaco Pietro, scomparso lo scorso settembre, che a inizio anni Novanta, passando dal consiglio comunale a quello provinciale, aprì le porte del parlamentino di Piazza Bacigalupi all'esordiente Paoletti, primo dei non eletti, allora nemmeno trentenne.

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