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Ultimo aggiornamento: Lunedì 18 Marzo - ore 23.02

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"Noi liberi da partiti, era Fresco che stava col centrodestra"

Il sindaco di Lerici, Leonardo Paoletti, cala qualche carico: "Alleato del Pd? No, solo dei cittadini".

"La miseria di 800 voti"
"Noi liberi da partiti, era Fresco che stava col centrodestra"

Golfo dei Poeti - Un attacco all'ex sindaco Emanuele Fresco, la rivendicazione dell'indipendenza dai partiti di centrodestra e centrosinistra, l'inserimento nel dibattito interno al fronte progressista giusto per “puntualizzare che l'unica alleanza che persegue il Sindaco Paoletti è quella con i concittadini”. Questo c'è nel lungo post che stamani il primo cittadino di Lerici ha affidato a Facebook.

“La lista Paoletti – scrive - oggi amministra dopo aver sconfitto centrosinistra e centrodestra. Che io sia persona di centrodestra è indubbio, però rivendico che il mio impegno da sindaco, nei fatti, va oltre gli schieramenti e non risponde ad alcuna segreteria di partito o progetto politico sovracomunale. Ho fatto serenamente venticinque anni di dura opposizione alle amministrazioni dei cementificatori e di coloro che hanno regalato milioni di euro ai gestori delle spiagge, a coloro che pur regalando milioni ci raccontavano di non avere soldi per riaprire la Marinella e le spiagge di San Giorgio o per dare una struttura dignitosa dove praticare il calcio senza respirare polvere, per avere una illuminazione pubblica decente. Che pur di non interferire in certe logiche di gestione, dicevano che era impossibile sistemare la marina di S. Terenzo o avere ormeggi a pontile a Lerici, oppure fare guerra al monopolio Acam per ridurre le tariffe e partire col porta a porta. Coloro che hanno chiuso scuole raccontando ai cittadini di Tellaro che era un atto dovuto per la pericolosità della strada; coloro che si sono svenduti la Venere Azzurra trasformandola in uno squallido cimitero di progetti ecc.”.

Paoletti, riprendendo il casus belli interno alla sinistra (cioè i recenti voti 'filomaggioranza' del gruppo Pd-Golfo dei Poeti), segnala che quando era all'opposizione ha “anche votato con la maggioranza, come feci ad es.+empio per il sentiero di Fiascherino o per il parcheggio della Serra e per altre pratiche ancora. In ogni caso mai tali scelte hanno indebolito la mia decisa opposizione e contrarietà alle amministrazioni Tedoldi, Fresco e Caluri. Per molti anni ci ha amministrati chi giocava al gioco delle poltrone e della carriera politica. Visto che in un Comune delle dimensioni del nostro è ancora possibile fare politica senza rispondere alle segreterie di partito, io continuo a tirare diritto con un gruppo che raccoglie energie ed esperienze tra loro diverse e che risponde ai concittadini, unito dalla volontà di fare l'interesse pubblico”.

“Certamente – prosegue Paoletti - accoglierei con gioia e senza timore la circostanza che il Pd scaricasse il triste passato politico lericino, mettendo Fresco & C. (dove C. è facilmente riconducibile all'universo progressista non di marca Pd, ndr) davanti alle loro pesanti responsabilità civiche e politiche, spingendo verso un rinnovamento che tutti ci attendiamo nei fatti. E' significativo che Emanuele Fresco, sindaco per ben dieci anni, ricandidatosi ha superato di poco i miseri 800 voti. Non considero il Pd un nemico ma una controparte con cui confrontarmi, è certo però che non lo considero un alleato per il solo fatto di riceverne i voti favorevoli in consiglio", aggiungendo di non sentire "la necessità di cercare alleanze se non con i cittadini volenterosi che si vogliano misurare su un programma amministrativo, senza dovermi occupare di quale sia il partito politico a cui si sentono vicini”.

Il primo cittadino conclude definendo “patetica […] l'opposizione a prescindere e la spasmodica ricerca di fare volume di Fresco & C., che a chiunque si aggancerebbero pur di tornare a mettere le mani sul territorio. Ricordo che, Fresco, fu lui di fatto alleato con il centrodestra, avendo, nel 2015, in lista due storici esponenti di quell'area, uno dei quali aveva da poco lasciato la presidenza provinciale dei Giovani di Forza Italia”. Un riferimento a Luca Bergonzoli, candidato in quota liberale al consiglio comunale spezzino due anni fa, e a Gionata Casone, appunto già alla guida dei giovani forzisti e candidato al fianco di Paoletti nel 2012 a sostegno della candidatura a sindaco dell'attuale assessore Aldo Sammartano.

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