Liguria News TeleNord Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Sabato 21 Ottobre - ore 00.22

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

"Lerici ha le carte in regola per acquisire entrambi i castelli"

L'ex sindaco Emanuele Fresco, ora all'opposizione, pungola Paoletti e punta il dito contro l'amministrazione Caluri per il discorso dell'acquisizione dei due beni.

`Lerici ha le carte in regola per acquisire entrambi i castelli`

Golfo dei Poeti - Soddisfatto, o non soddisfatto. Questo può essere un consigliere comunale dopo aver ascoltato la risposta a un'interrogazione orale. E con il "non soddisfatto" pronunciato dall'ex sindaco Emanuele Fresco si è conclusa l'ultima assemblea comunale di Lerici (qui). Il capogruppo di 'Passione e competenza' aveva chiesto all'amministrazione - ambasciatore di un documento sottoscritto assieme ai gruppi 'Cambiamo in Comune' e 'Golfo dei poeti' - chiarezza sul futuro del castello di Lerici, sia per quanto riguarda l'utilizzo della struttura, sia per la sua gestione. A quarantott'ore dal consiglio, Fresco esprime tutte le sue perplessità circa le risposte arrivate dal primo cittadino Leonardo Paoletti. E lo fa con una riflessione che da ad intendere come nel corso della breve amministrazione di centrosinistra guidata da Marco Caluri (giugno 2012-febbraio 2015), incastrata tra il decennio Fresco e l'attuale governo comunale, non si sia spinto a dovere sul tema castelli: quello di Lerici, e quello di San Terenzo.

"Mi aspettavo più dal sindaco Paoletti sul futuro del castello di Lerici - commenta Fresco -. Che fosse problematico darlo in gestione a Stl l'avevo già sostenuto nei mesi scorsi, non è certo una novità. E c'è da fare i conti anche con il Decreto Madia. Speravo di avere risposte più chiare. Paoletti dice che ora siamo in una sorta di limbo, per via della liquidazione. E' vero, ma ci sarà pure un'idea su cosa vogliamo fare. Prossimamente presenteremo una mozione ad hoc, evoluzione dell'interrogazione, per discutere di questi temi in consiglio comunale".

L'ex primo cittadino ha una ferma convinzione: "Il discorso relativo alle risorse culturali di Lerici deve essere unitario, e toccare il castello di Lerici, quello di San Terenzo, l'oratorio In Selaa e Casa Doria, progetto, quest'ultimo, che ho contribuito a far partire. Sono siti da legare sinergicamente, attraverso un'unica operazione gestionale, evitando percorsi separati. Anche in quest'ottica sarà importante effettuare un ragionamento che coinvolga le realtà associative locali".

Il tasto più caldo è quello delle acquisizioni. "Su entrambi i castelli, nel corso dei miei mandati, abbiamo fatto investimenti importanti. Per quanto riguarda quello di Lerici, evidentemente Paoletti ha qualche dimenticanza. Forse ci è andato solo ultimamente, da quando si è insediato. Quando dice che il museo dei dinosauri dal 2011 non è più esistito, sbaglia. Quell'anno abbiamo fatto - ecco l'investimento - un importante intervento di copertura del cortile che ha permesso di ottenere nuovi spazi, e tutto il materiale collocato dentro è stato spostato all'esterno seguendo quanto previsto dal progetto del museo paleontologico. Non abbiamo messo fuori le cose a caso. All'epoca c'erano tanti visitatori e si facevano i laboratori con le scuole, che oggi non si fanno più, come del resto anche i matrimoni. Vorrei sapere quale mente eccelsa ha deciso di non far più celebrare i matrimoni al castello. Era una cosa che 'tirava', portando a Lerici anche coppie che venivano dall'estero".

C'è poi il castello di San Terenzo dove, spiega ancora Fresco, "abbiamo operato una riqualificazione, sistemando l'illuminazione e recuperando la casa del custode, intervento che ha permesso di ricavare spazi per convegni e cultura. Investimenti, quelli effettuati sia a Lerici, sia a San Terenzo, finalizzati alla possibilità di acquisizione, da parte del Comune, dei due castelli. Il progetto Aces, infatti, prevedeva di dare questa opportunità a chi valorizzava le proprietà del demanio. Noi abbiamo valorizzato entrambe. Vorrei che il sindaco Paoletti si prendesse impegni certi in questo senso, perché i requisiti ce li abbiamo, e nelle due strutture abbiamo investito molte risorse". Il rammarico di Fresco: "Dopo il mio mandato, purtroppo, questo progetto è stato un po' lasciato lì, lo dicono i fatti". Un rimbrotto che, come detto in precedenza, va a tirar per la giacca il mandato mutilato di Caluri. Rimbrotto ancora più amaro alla luce del fatto che il maniero di San Terenzo, non acciuffato da palazzo civico, è da qualche tempo scivolato tra le mani del Polo museale ligure.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia








































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure