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Ultimo aggiornamento: Martedì 20 Novembre - ore 09.28

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"Lerici dovrebbe pagare il 30 per cento in meno per acqua e rifiuti"

Ecco che si riparla dell'aggregazione tra Acam e Iren. Paoletti: "Noi irresponsabili? No, gli altri". Sammartano: "Costi e servizi dovrebbero adeguarsi alle esigenze dei cittadini".

MINISTERO DIXIT
"Lerici dovrebbe pagare il 30 per cento in meno per acqua e rifiuti"

Golfo dei Poeti - "E' grazie ai Comuni che responsabilmente hanno detto sì all'aggregazione Acam-Iren che voi avete potuto agire diversamente", punge Maria Chiara De Luca, esponente Pd e capogruppo in consiglio di 'Golfo dei poeti'. "Responsabilmente? No, irresponsabilmente. Hanno preso una scorciatoia. A nostro modo di vedere gli irresponsabili sono stati gli altri", ribatte il primo cittadino Leonardo Paoletti. Siamo a Lerici, e in commissione , di straforo, si torna a dibattere di Acam e Iren all'interno della sala consiliare di uno di quei pochi Comuni (oltre a Lerici, citiamo Porto Venere e Beverino) che, alla sottoscrizione delle azioni della multiutility, hanno preferito cedere le partecipazioni, prendere i soldi e rinunciare ad essere azionisti dello 'zero virgola'.

"Suggerisco a tutti di guardare il caso di Vercelli - ha rincarato l'assessore a bilancio e partecipate Aldo Sammartano - dove il consiglio comunale, compresa la sindaca Pd, ha votato all'unanimità per intraprendere azioni contro Iren per via di investimenti non fatti nonostante le promesse".

Secondo il sindaco Paoletti l'aggregazione Acam-Iren non può essere considerata la conclusione di una vicenda. "Una vera conclusione avrebbe implicato una normalizzazione delle tariffe", ha detto. "I parametri forniti dal Ministero dell'economia - ha precisato Sammartano - spiega che Lerici dovrebbe sostenere costi del trenta per cento più bassi. A lungo amministrazioni e cittadini si sono fatti carico responsabilmente dei problemi di Acam, ma non era possibile farsi carico anche di quelli di Iren. La questione delle tariffe deve tornare su un binario logico".

Paoletti, dichiaratosi a favore "dell'acqua pubblica", ha carezzato l'ipotesi, in termini di servizi, "di tornare, in futuro, al piccolo". In merito, l'assessore Sammartano ha ribadito che "il Comune di Lerici, o in costi e servizi si adeguano alle esigenze dei cittadini, o troveremo modo di fare qualcosa", ribadendo la possibilità che Palazzo civico possa cominciare seriamente a guardarsi intorno per servizio idrico e rifiuti. L'ex numero uno della Camera di commercio ha infine rimarcato come "gli stessi che hanno sostenuto - giusto o sbagliato che fosse - che l'acqua dovesse restare pubblica, e che ora si schierano per portala in borsa, dovranno dare qualche spiegazione".

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