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"In passato attività potevano ricattare amministrazione"

Approvato a Lerici il regolamento su suoli pubblici e arredi. Il sindaco Paoletti: "C'era una sorta di scambio: da un lato le posizioni negative su sviluppo economico, dall'altro la concessione di spazi".

"Piazza garibaldi, una mangiatoia"

Golfo dei Poeti - Sala giunta intitolata all'ex sindaco Pietro Di Sibio, cittadinanza onoraria al magnate, scienziato e benefattore russo Leonid Boguslavsy e all'imprenditore Massimo Perotti, numero uno di Sanlorenzo. Tre significativi pronunciamenti simbolici arrivati stamani all'unanimità nel consiglio comunale di Lerici. Che sempre con unanime alzata di mano ha approvato il regolamento relativo all'utilizzo degli spazi esterni da parte di attività commerciali e artigiane di somministrazione, nonché agli arredi di queste aree. Un ok arrivato anche grazie all'accoglimento della proposta dell'opposizione di togliere l'articolo 21, inerente il progetto unitario pensato per Piazza Garibaldi, ritenendo più opportuno gli esponenti del centrosinistra procedere per gradi: prima le regole generali, poi i progetti unitari, e non solo per la piazza principale di Lerici, ma anche per altri luoghi.

“Con questo regolamento – ha affermato l'assessore al commercio Luisa Nardone – discipliniamo gli arredi, in modo da qualificare spazi di pregio a livello architettonico e paesaggistico, e razionalizziamo gli spazi esterni a disposizione delle attività che fanno somministrazione. Un intervento a favore non solo dell'immagine turistica di Lerici ma anche della fruizione degli spazi da parte dei residenti”. Dall'opposizione il consigliere Emanuele Fresco, come accennato, ha rilevato che “il progetto unitario per Piazza Garibaldi è un'esigenza che condividiamo, ma riguarda tutta una serie di altre realtà, pensiamo alle piazze Mottino, Battisti, Brusacà. Di qui la richiesta, accolta, di togliere il relativo allegato dal regolamento, rimandandolo a un secondo momento”. Di caratura squisitamente politica il breve intervento della consigliera di maggioranza Manuela Mussi: “Finalmente arriviamo a questo regolamento sui suoli pubblici, esigenza avvertita da tempo immemore, ben venga. Cominciamo a dare regole laddove fino ad oggi ci sono state sì e no, e che serva non solo a dare un'immagine diversa del paese dal punto di vista dell'arredo urbano, ma anche a fare davvero un primo passo verso una regolamentazione che mi auguro nel futuro possa avere approfondimenti ulteriori”. Dichiarazioni che dai banchi dell'opposizione il capogruppo Andrea Ornati ha colto come un riferimento all'operato dell'amministrazione Paoletti, giunta ora a fine legislatura. “La consigliera parla di cinque anni di bailamme, senza regolamentazioni, dice che in cinque anni e mezzo non si è fatto nulla su questi aspetti. Parole pesanti, che vengono dai banchi della maggioranza, tra l'altro a un mese e mezzo dalle elezioni comunali”, ha osservato l'esponente del centrosinistra.

Ma a quel punto ha preso la parola il sindaco Leonardo Paoletti per “chiarire quanto detto dalla consigliera Mussi, che ringrazio per il suo intervento”. Il sindaco ha quindi sottolineato che “la questione dei suoli pubblici va oltre i suoli stessi. Negli anni passati (e qua il riferimento è al pre 2015, NdR) la gestione della cosa pubblica spesso ha umiliato chi lavorava nel nostro comune. Ricordo un'interrogazione di Ornati in cui chiedeva come mai la statua di Garibaldi fosse circondata tavoli, e formulando la risposta emerse che quelle concessioni erano state date quando Ornati era presidente del consiglio comunale. Sappiamo che la Ztl e altri elementi hanno avvelenato e macchiato il rapporto tra amministrazione e commercio. C'era quasi uno scambio: pur di restare fermi su posizione negative in merito allo sviluppo economico, spesso in passato si regalavano al commercio spazi e soluzioni che oggi vediamo essere del tutto incongrue, si veda la mangiatoia di Piazza Garibaldi. Le attività di somministrazione necessitano più di tutte di un ritorno alla normalità nel rapporto con l'amministrazione, un rapporto in cui nessuno si senta ferito rispetto alle sue esigenze né si senta in condizione di poter ricattare l'amministrazione, di andare in piazza o fare sit in contro la Ztl in caso di mancato rilascio di superficie esterna. Tutto questo fa parte del passato e speriamo Lerici non debba viverlo più. Non siamo più una comunità chiusa a riccio attorno a interessi particolari, ma che sa vivere i beni comuni mettendoli a sistema nell'interesse di tutti”.

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