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"Il centrosinistra è questo, e ripartirà da Lerici"

Prima uscita pubblica per i candidati di 'Siamo il Golfo dei poeti', che sostiene la corsa a sindaco di Roberto Vara: "Grazie a tutti, anche a chi ha saputo fare un passo indietro".

"Ridare coesione"

Golfo dei Poeti - “A Lerici il centrosinistra è unito. Rispetto a cinque anni fa – quando da Lerici cominciò il disastro a livello provinciale -, qui c'erano tre liste di centrosinistra, questa volta ce n'è una sola. Quello che c'è nelle altre liste non è centrosinistra. E dal 21 settembre da Lerici comincerà la risalita del centrosinistra”. Ringraziamenti, idee in pillole ma anche passaggi ad alto tasso politico stasera alla presentazione dei candidati della lista civica 'Siamo il Golfo dei poeti', che candida a sindaco di Lerici l'esponente Pd Roberto Vara. Il virgolettato d'ouverture arriva dall'ex assessore Stefano Carozzi, uno dei sedici candidati al consiglio (anticipati QUA). Parole dirette anche e soprattutto alla lista 'Lerici Sogna', allestita da Italia Viva con candidato Giovanni Agnellini, ritenuta evidentemente ormai al di fuori del recinto progressista. Introdotti dall'ex assessore Alessandra Alessandri, ogni candidato – otto donne, otto uomini - ha avuto la sua manciata di minuti al microfono. L'occasione è stata altresì propizia per rivolgere un in bocca al lupo ad alcuni candidati del centrosinistra alle regionali presenti tra il pubblico: Francesca Castagna (Pd), Stefania Grisanti (Lista Sansa), Fabrizia Pecunia (Pd), Lidia Siri (Movimento cinque stelle), con annesso saluto all'indigeno Enrico Passalaqua, anche lui nella lista del cronista candidato presidente. “La nostra lista trova finalmente il centrosinistra unito – ha affermato il candidato Bernardo Ratti, presidente della Marittima e consigliere di opposizione ai tempi di Caluri -, dai cattolici moderati alla sinistra, passando per associazioni e movimenti. Non vogliamo fare altro che il bene del paese, è il nostro unico fine. Abbiamo un candidato sindaco autorevole e gente seria e competente. Fermeremo la deriva sociale e ambientale”.

“Daremo ai lericini un'amministrazione trasparente e dialogante, che metta al centro cultura, scuola e formazione”, così Michela Ceccon. In corsa anche Tiziana Cima, storico volto di Legambiente: “Lerici nella sua fragilità ha bisogno di essere sempre tutelata e mi riconosco in pieno nel programma di Roberto Vara, che parla di consumo suolo zero”. Dal 37enne ducatore Lorenzo Bertusi una lettura pasoliniana e la convinzione che – riprendendo lo slogan di Vara - “a questo territorio va ridata l'anima. La cultura e il paesaggio di Lerici sono stati svalutati in modo da essere venduti e svenduti”. Sara Moscatelli, lericina d'adozione da un pezzo, membro del Comitato di frazione di Tellaro, ha rilevato “la necessità di recuperare il senso di comunità”, parlando di “un territorio che in questi cinque anni è stato abbandonato e maltrattato, dove i servizi sono stati depotenziati, soprattutto quelli per i più deboli”. Pronta anche Germana Angeli: “Non faccio politica da anni, ma Roberto mi ha fatto tornare voglia di impegnarmi”. Così Anna Maria Cimpri, che viene dal mondo cattolico, attiva con la Compagnia delle Briciole: “Amo visceralmente questo territorio, va preservato da opere pubbliche scellerate. E vorrei mettermi al servizio di disabili e anziani, che mi sembrano abbastanza dimenticati”.

“Roberto è la persona adatta per amministrare il comune e per restituire alla comunità quella coesione scemata negli ultimi anni, con una divisione tra buoni e cattivi, cosa che non dovrebbe mai accadere”, ha dichiarato Gabriele Fresco, 31enne impiegato figlio dell'ex sindaco Emanuele. “L'amministrazione uscente ha realizzato opere che hanno tolto identità ai nostri luoghi – ha continuato – e ora ha in programma un parcheggio interrato sotto la Rotonda Vassallo, da realizzare spostando il traffico da Via Roma ai giardini. Insomma una strada al posto del verde pubblico”. Fresco è uno dei due candidati sostenuti dai gruppi consiliari uscenti 'Passione e competenza' e 'Cambiamo in Comune', l'altro è la classe 1999 Arianna Bucci, assente stasera in quanto, da buona serrese, impegnata a servire alla Lumaga. Analogo discorso per Oriano Venturini, mentre Aurora Minchini è stata bloccata dal lavoro.

Fari su giovani e giovanissimi da parte di Anna Zanello: “Dalla prima infanzia all'adolescenza, qua a Lerici sono degli invisibili, in questi anni non sono stati presi in considerazione. Roberto Vara invece vuole ricominciare a occuparsi di questo aspetto, che è il nostro futuro”. Il militante del Movimento cinque stelle Stefano Silva, sulla scorta della sua esperienza professionale – arcinoto, ad esempio, il legame con Stefano Gabbani – si è detto pronto a un impegno “che metta al centro la cultura, che è la base del mondo”, e ha rammentato la sua candidatura a sostegno di Paoletti, cinque anni fa: “Ma poco dopo le elezioni eravamo già in tribunale”. Lo studente normalista Emanuele Nebbia Colomba è convinto che il 20-21 settembre si contrapporranno due modelli di territorio: “Da una parte Paoletti con la politica delle grandi opere, del cemento, volta a raccogliere il consenso ma senza un'idea di futuro. Dall'altra, con Vara, ci sono l'ambiente, la scuola, la cultura. Io, da giovane, vorrei portare il mio contributo guardando a eventi e occasioni per le giovani generazioni”. Esponente dei Giovani democratici, Giovanni Fiore ha assicurato che “questa squadra può fare tanto, Lerici merita di meglio”.

Ha chiuso l'incontro il candidato sindaco: “Siamo una lista variegata: forze di centrosinistra, i gruppi consiliari Cambiamo in Comune e Passione e competenza, associazionismo, ambientalisti, realtà civiche. Non voglio dimenticare gli amici che con un gesto di generosità hanno rinunciato alla candidatura – Marco Baracchini ed Ettore Gualdi – per esigenze di rappresentanza di tutte le forze in campo. Né dimentico la preziosa collaborazione di Emanuele Fresco, sempre stato vicino a noi in tutto il percorso, e di Michele Fiore, che ci ha aiutato sin dall'inizio e che con un gesto generoso ha dimostrato che è più importate il progetto degli individualismi. Io, candidato sindaco, non sono il migliore della squadra, di questo gruppo formato da persone con tante qualità. Siamo nati tra la gente, e, pur con il contributo delle forze politiche, ci siamo aperti società civile. Vogliamo una Lerici migliore, più efficiente e manutenzionata, che guarda avanti e spera di costruire un progetto per tutti – residenti, ospiti – e ci permetta di vivere meglio”.

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