Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Venerdì 20 Luglio - ore 08.08

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

Sei nuovi serbatoi a Panigaglia per le navi a gnl

Dall'anno prossimo arrivano le navi a crociera alimentate a metano liquido e il rigassificatore si aggiorna. Nuove cisterne, nuove pompe e nuovi bracci criogenici per caricare le bettoline che trasporteranno il combustibile pulito.

OPERE PER 4 MILIONI
Sei nuovi serbatoi a Panigaglia per le navi a gnl

Golfo dei Poeti - Nuova capacità di stoccaggio del gas naturale liquido, nuove pompe con capacità aumentata, nuovi bracci criogenici che possono anche conferire il metano liquefatto oltre che accoglierlo. Il rigassificatore di Panigaglia si avvia verso una fase di lavori che traguardano all'arrivo delle grandi navi alimentate a metano nel porto crociere della Spezia e, in prospettiva, anche nel porto commerciale. Due bandi pubblicati nelle scorse settimane mettono la prua su una fase in preparazione da almeno tre anni (l'articolo di marzo 2015). Quella in cui gli armatori mondiali si sarebbero convertiti al più economico e meno inquinante metano in forma liquida per alimentare le proprie unità.

Accolto lo studio di fattibilità della socità di ingegneria D'Apollonia e scelto la Spezia come uno dei porti "a metano" del Mar Ligure insieme a Genova e Livorno, ora GNL Italia cerca chi possa fornire sei nuovi serbatoi, ognuno di 50mila litri di capacità, potenziando contemporaneamente il gruppo di pompaggio fino a portarlo all'interno di un range di utilizzo tra i 240 litri e 4mila litri all'ora. Un unico lotto con prezzo di base di un milione e 110mila euro che comprende anche la demolizione di un edificio presente nella zona di futura installazione dei serbatoi, le opere civili e quelle elettromeccaniche. Un secondo bando, per la verità pubblicato prima di questo, mira invece alla sostituzione dei bracci di carico del gnl, ovvero i quelle appendici che collegano le navi allo stesso impianto onshore e che permettono il flusso del gas liquefatto. Un ricco appalto con prezzo di partenza di 2,5 milioni di euro e una questione tecnica non di poco conto, visto che i bracci devono mantenere il metano a -160° durante l'operazione di carico e scarico in modo da garantirne lo stato liquido.

Operazioni che si legano all'uso del gnl per alimentare la navigazione marittima. Lo stesso bando parla di bracci con "inviluppo operativo aumentato per collegare bettoline di minori dimensioni". Si tratta di quelle unità che dovrebbero fare la spola tra il rigassificatore e il porto crociere per fare rifornimento alle navi dei turisti che presto varcheranno la diga "assestate" di gas naturale. Un momento che arriverà presto: a ottobre del 2019 dovrebbe entrare in servizio Costa Smeralda, l'ammiraglia dell'armatore ligure alimentata proprio a gnl che - è annuncio di pochi giorni fa - ha scelto la Spezia come porto di scalo. La prima di una lunga serie.
Gli stessi nuovi serbatoi sono adatti a una ricarica rapida. Molto più piccoli delle due grandi cisterne di rigassificazione attuali (una capacità di 50 metri cubi per i primi contro i 50mila metri cubi di gas liquefatto delle seconde), sono però ideali per permettere di riempire le "stive" delle mini LNG carriers in breve tempo. Queste poi si sposterebbero verso il porto commerciale per accostarsi e "fare il pieno" alle grandi unità da crociera, ma con tutta probabilità serviranno anche il porto di Marina di Carrara che non ha infrastrutture di questo tipo.

Da Snam fanno sapere che le opere sono "propedeutiche all'eventuale uso" nell'ambito delle operazioni di small scale. Di fatto però si va esattamente nella direzione auspicata dal Ministero dello Sviluppo economico qualche anno fa in uno studio dettagliato sull'approvvigionamento e lo stoccaggio del gnl per i porti italiani. Panigaglia rientrava nella casistica dei rigassificatori onshore, ovvero impiantati in terraferma. Per questi si intravedeva la possibilità di effettura "caricamento di GNL su navi bunker o caricamento di autocisterne mediante un serbatoio dedicato collegato al terminale". D'altra parte "i terminali di rigassificazione tradizionali sono progettati per consentire il flusso del GNL dalla nave metaniera ai serbatoi di stoccaggio, mentre il flusso dei vapori di GNL va dai serbatoi alla nave. Il servizio di caricamento di GNL su navi bunker richiede la possibilità di invertire il flusso di GNL e dei vapori". Questioni a cui questi bandi sembrano rispondere in pieno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia










Come ogni estate, non c'è un giorno senza sagre. Che ne pensate?

































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News