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La sentenza: "Lerici non poteva fare la gara per i rifiuti"

Il Consiglio di Stato boccia l'iniziativa dell'amministrazione Paoletti per una questione di competenza. Il sindaco: "Nostra azione doverosa, adesso la Provincia proceda. Compensazione spese dimostra che le nostre ragioni non sono infondate".

Un anno dopo il Tar

Golfo dei Poeti - A poco meno di un anno esatto dal pronunciamento del Tar, ecco che anche il Consiglio di Stato dice la sua sulla querelle a tema rifiuti che vede da un lato il Comune di Lerici, dall'altro Iren, Acam Ambiente e Provincia della Spezia. Palazzo civico, appellatosi al collegio romano dopo aver perso al Tar, anche per il Consiglio di Stato non può svicolare dall'in house - come deciso con delibera di consiglio di due anni fa, poi impugnata con successo da Acam-Iren e Via Veneto - né aveva facoltà di lanciare in proprio una gara per l'affidamento del servizio rifiuti. Il principale rilievo dei magistrati è che il Comune non avesse la competenza in materia di rifiuti, in particolare mancasse (e manchi) della “competenza a indire le gare in materia di rifiuti” che “appartiene in generale alla Provincia, e non più al Comune”. E in questo senso fa fede il piano rifiuti approvato dal consiglio provinciale nell'agosto 2018, che vede Acam Ambiente in qualità di gestore del servizio per il Comune di Lerici stesso sino al 31 dicembre 2028 in forza dell'affidamento in house.

Non contemplabili, per il Consiglio di stato, quelle situazioni d'eccezione che ammetterebbero il percorso intrapreso dall'amministrazione Paoletti, cioè l'ok a gare avviate prima dell'approvazione del piano rifiuti regionale (ma era il 2015); e l'affidamento in gestione integrata dei rifiuti per un periodo non esteso oltre il 31 dicembre 2020. “La norma – si osserva a questo proposito nelle motivazioni della sentenza del Consiglio di Stato - disciplina un’ipotesi per così dire intermedia, in cui la Provincia non ha ancora approvato un compiuto piano di area, ma ha approvato i relativi indirizzi: in questo caso, per un periodo di tempo limitato, a indire le gare possono provvedere i singoli Comuni”. Ma, sostengono i magistrati, si tratta di un caso diverso da quello lericino, “in cui la Provincia ha esercitato per intero le proprie competenze e individuato un gestore con la delibera 6 agosto 2018 n.48 (il piano provinciale rifiuti, ndr), in modo però che il Comune considera illegittimo. A riprova, le ipotesi transitorie di competenza comunale richiedono tutte di prevedere idonee clausole per la successiva transizione ad una gestione unitaria per l'area di appartenenza, ciò che nel caso di specie non è avvenuto”.

E, ravvisata, come detto, la non competenza del Comune a indire la gara, il Consiglio di Stato non si ritiene “tenuto, così come chiesto dal Comune in entrambi gli appelli, a sollevare la questione di legittimità costituzionale delle norme che consentono, a seguito di un’aggregazione societaria, di proseguire un servizio originariamente affidato in house quando di tale affidamento siano venuti a mancare i requisiti: si tratta di questione non rilevante in questo giudizio, nel senso che, ritenuta l’incompetenza del Comune, delle norme in questione non si deve fare applicazione alcuna. Per la stessa ragione, questo giudice nemmeno è tenuto a promuovere rinvio pregiudiziale avanti alla Corte di giustizia, pure richiesto dal Comune, sulla conformità delle norme stesse al diritto europeo”.

“Questa sentenza – commenta il sindaco Leonardo Paoletti – si limita a parlare di competenza, punto sul quale sapevamo di essere deboli. Del resto abbiamo agito in supplenza di chi avrebbe dovuto fare la gara, cioè la Provincia. Sapevamo di agire in sostituzione e la sentenza di fatto mette in allerta chi avrebbe dovuto avviare la gara. La compensazione delle spese disposta dai magistrati dimostra che la nostra posizione non è infondata. E agire come abbiamo fatto era doveroso per dovere di trasparenza, tutela della libera concorrenza e volontà di dare ai cittadini il servizio e il costo migliori. Ora si tratterà di mettere in mora la Provincia perché faccia la gara. Non abbiamo problemi con Acam Iren, certo, preferiremmo avesse vinto una gara”.

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