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Ultimo aggiornamento: Martedì 22 Agosto - ore 22.40

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La Legge navale accende il plasma del Muggiano | Foto

Fincantieri inizia la costruzione dei sette pattugliatori d'altura per la Marina che inaugura un lungo periodo di commesse. Il dg Maestrini: "Unità innovativa e flessibile", l'ammiraglio Girardelli: "Vetrina del Made in Italy".

La Legge navale accende il plasma del Muggiano<span class=´linkFotoA1´ style=´color: #000´> | <a href=´/fotogallery/Muggiano-prime-commesse-della-Legge-2221_1.aspx´ class=´FotoVideoA1´ style=´Font-size: 33px´>Foto</a></span>

Golfo dei Poeti - E' iniziato questa mattina il decennio della Lega Navale per il cantiere Fincantieri del Muggiano. Con il via ai lavori per il primo di sette pattugliatori polivalenti d'altura, l'investimento statale da 5.4 miliardi di euro per rinnovare la Marina Militare approda nello storico presidio industriale del levante cittadino. E qui è destinato a rimanere perlomeno per due lustri, un varo dopo l'altro e una consegna dopo l'altra.
La prima nel 2021 e poi via con il ritmo di un'unità all'anno fino al 2026, con l'eccezione della doppia consegna del 2024. Di pari passo andranno poi gli allestimenti o le "integrazioni", come le definisce il direttore generale Maestrini, della nuova portalicotter erede di Nave Garibaldi e dell'unità di supporto logistico che sostituirà Nave San Marco, in costruzione tra Riva Trigoso e Castellammare di Stabia. Un decennio che promette dunque di riempire i capannoni del Muggiano, senza contare la pagina ancora tutta da scrivere delle possibili commesse estere per le Fremm.

D'altra parte speranze di trovare acquirenti internazionli suscitano anche i nuovi pattugliatori, unità pensate sia per il combattimento, in una configurazione "pesante", che per le missioni di protezione civile e di soccorso in mare. Insieme alle fregate multimissione, le sette (ma c'è l'opzione per altre tre nel contratto tra Occar, consorzio Fincantieri e Leonardo, e Marina) ppa comporranno l'ossatura della marina militare del futuro. "Si tratta di un progetto di cui beneficia non solo la forza armata, ma la ricerca e l'innovazione italiana tutta con frutti molto importanti che potremo valutare in futuro - le parole di Alberto Maestrini, da settembre direttore generale di Fincantieri - Lo stesso progetto Fremm dimostra un incredibile successo sul mercato e questo è un risultato ottenuto grazie la bontà della progettazione. Sottolineo l'impatto, non solo diretto, sull'occupazione: più del 90 per cento dei componenti di questa unità sono prodotti in Italia".
Tra i compiti delle nuove unità, velocità massima 31 nodi, non c'è solo quello di fronteggiare l'emergenza immigrazione che anima il Mediterraneo. In 143 metri di lunghezza e 6mila tonnellate di stazza c'è anche lo spazio per imbarcare moduli abitativi prefabbricati e fornire corrente elettrica a un piccolo centro abitato per esempio. In qualsiasi scenario e in qualsiasi mare. "Saranno un vetrina dell'eccellenza italiana - assicura Valter Girardelli, capo di stato maggiore della Marina - La Marina millitare può rivestire sia un ruolo di guida negli sviluppi tecnologici del Paese, sia quello di promozione del Made in Italy industriale attraverso gli impieghi negli scenari operativi nei quali i pattugliatori d'altura saranno chiamati a operare".

In rappresentanza del goveno ecco il sottosegretario alla Difesa, il generale Domenico Rossi. "Il governo é qui perché qui c'era da sottolineare un punto fondamentale: la sinergia tra industria, Difesa e ricerca - dice dal podio - Non parlo solo di questo progetto, ma anche di orizzonti più ampi che speriamo ci vedano impegnati in altro continenti". Il riferimento è chiaramente alla missione di Nave Carabiniere nel Sudest Asiatico e in particolare in Australia. La fregata antisommergibile ha lasciato la Spezia alla fine dell'anno scorso per una spedizione promozionale in un Paese che valuta l'inserimento di quel tipo di unità nei propri ranghi nei prossimi anni. In potenza, una commessa importantissima per tutto il sistema Italia che potrebbe aprire a scenari per adesso solo accarezzati.
Anche il progetto dei pattugliatori d'altura, di stazza più contenuta ma pensati con ancora maggiore flessibilità d'impiego, aspirano agli stessi riconoscimenti. "Il Libro Bianco per la difesa, approvato la scorsa settimana, darà al bilancio della difesa la sicurezza delle risorse e soprattutto la continuità - conclude il sottosegretario - C'è una legge sessennale in ballo, per andare incontro anche alle esigenze di occupazione. Siamo partiti da Marte nostrum, una missione d'accoglienza e solidarietà tutta italiana, passando per Frontex e arrivando a Sophia che è un'operazione totalmente europea. La Marina italiana ha supportato un peso incredibile in questi anni. I suoi uomini e le sue donne hanno meritato il plauso del mondo".

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