Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Mercoledì 25 Novembre - ore 09.36

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Distretto della nautica, la prima volta di Antonini

Progettazione al termine, costruzione dello scafo dopo l'estate: così lo storico cantiere di Pertusola con un investimento robusto "sbarca" nel settore della costruzione diretta di superyacht.

design affidato allo spezzino de simoni
Distretto della nautica, la prima volta di Antonini

Golfo dei Poeti - L’innovazione e la flessibilità nelle costruzioni navali sono concetti fondamentali nella storia imprenditoriale del Gruppo Antonini. Questa stessa filosofia di lavoro è stata adottata anche per Antonini Navi, il nuovo brand del gruppo che ha sede a Pertusola, dedicato ai superyacht e recentemente lanciato sul mercato. Il gruppo ha investito ben 10 milioni per il nuovo marchio che opera nel cantiere opportunamente ristrutturato per realizzare nuove barche full custom fino a 70 metri di lunghezza. Un investimento inedito per il gruppo, impegnato storicamente con costruzioni di barche per conto terzi e con lavori di refitting, partito nonostante il lockdown per l’industria. Antonini Navi è il marchio dedicato ai servizi nautici di alta gamma offerti dal gruppo: a quel punto l'offerta diventa totalizzante perchè alla costruzione di yacht custom fino a 70 metri di lunghezza, si aggiungono i servizi di refitting, di post vendita, di ormeggio, senza perdere la vocazione primigenia, di costruttori per conto terzi.

La progettazione completa del primo esemplare è in fase di ultimazione così come la definizione delle tre differenti sovrastrutture, mentre la costruzione dello scafo comincerà a settembre 2020. "Per il primo progetto firmato Antonini Navi - spiega Aldo Manna, socio e direttore commerciale -, abbiamo deciso di applicare ai superyacht in metallo un metodo costruttivo finora usato prevalentemente su imbarcazioni in vetroresina di minore grandezza: abbiamo creato una piattaforma modulare studiata nei minimi dettagli per iniziare la costruzione dello scafo dando la possibilità di scegliere la tipologia e il concept in un secondo tempo, talvolta anche a metà del processo costruttivo. L’armatore quindi potrà personalizzare il proprio superyacht a costruzione iniziata non solo negli interni ma anche e soprattutto nella tipologia funzionale. Avrà così massima flessibilità di scelta ma con tempi di consegna ridotti, perché la parte di progettazione e di costruzione dello scafo sarà già stata effettuata”. Si tratta di scelta complessa, che richiede indubbie capacità da parte dell’ufficio tecnico, una sinergia totale con un designer di eccezionale esperienza e grande talento e, infine, importanti investimenti in ricerca e progettazione: "Tutte caratteristiche che al Gruppo Antonini non mancano".

La prima UP40 sulla quale il cantiere ha lavorato prevede uno scafo in acciaio dislocante di 40 metri di lunghezza la cui architettura navale, ingegneria e compartimentazione interna si adatta perfettamente a tre differenti sovrastrutture: Motoryacht, Crossover e Sport Explorer, tutte disegnate dal pluripremiato architetto e designer spezzino Fulvio De Simoni. Lo scafo è quindi il primo tassello della Utility Platform. Al di là delle differenze legate al design e al tipo di utilizzo del futuro armatore tutte le imbarcazioni realizzate da Antonini Navi avranno quindi uno scafo con i medesimi parametri tecnici e uno stesso livello di affidabilità, robustezza e tenuta al mare. La forma è stata pensata per rendere il più abitabile possibile il volume interno di ogni yacht mentre le linee d’acqua saranno estremamente efficienti per garantire un’opera viva capace di offrire una navigazione sicura, contenendo i consumi e mantenendo elevato il livello di comfort. Nel caso di UP40, la scelta di dotare la nave di grandi serbatoi di carburante e la particolare attenzione volta all’efficienza in navigazione, garantiranno un’autonomia da “grand cruiser” che supererà le 5.000 miglia all’andatura di 10 nodi. La velocità massima si attesterà invece intorno ai 14 nodi e quella di crociera sarà di 12 nodi. Come detto, tre sono i differenti stili delle sovrastrutture che genereranno tre diversi modelli: un elegante e moderno Motoryacht, un marino ed essenziale Crossover e, infine, un solido e multifunzionale Sport Explorer. Punto di forza di questo progetto è la riduzione drastica dei tempi di consegna. Realizzare l’architettura navale, l’ingegneria e la costruzione di uno scafo di 40 metri, lasciando aperta la possibilità di scegliere la sovrastruttura, accorcerà il tempo di consegna anche del 50%. Così, dal momento in cui un armatore decidesse di abbracciare il concept e firmare il contratto, la consegna dell’unità, realizzata secondo le sue specifiche esigenze, avverrebbe in appena 12 mesi.

De Simoni ha dovuto dare fondo a tutta la sua esperienza per mettere in pratica questa idea che, applicata al mondo dei superyacht in acciaio, comporta procedure molto complesse e articolate anche nella progettazione stilistica. La priorità dell’architetto è stata creare dei concept il cui design fosse armonioso, equilibrato e innovativo, senza essere banale. Due ponti principali lineari, senza interruzioni, sono connessi da un mezzo-ponte che ospita l’unica timoneria presente a bordo. I bordi liberi dello scafo sono voluminosi e caratterizzati da linee morbide, mentre il taglio della prua è di stile contemporaneo. La zona della poppa è la parte dei progetti che può variare maggiormente per esaltare i differenti concept che, pur molto diversi tra loro, sono accomunati dallo stesso family feeling. Il layout di ogni concept è comune ai vari modelli ma la peculiarità di tutta la piattaforma è l’ampia possibilità di personalizzazione. Su ogni yacht è infatti possibile arredare gli ambienti interni a proprio piacimento, scegliendo ogni dettaglio, dal numero delle cabine alla loro dimensione, per customizzare completamente l’unità in base alle specifiche esigenze del cliente ed al concept scelto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Simone Antonini e Fulvio De Simoni
Up40
Up40
Aldo Manna


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News