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Ultimo aggiornamento: Martedì 22 Agosto - ore 21.55

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Bando spiagge Lerici, per Cna è illegittimo. Chiesto il ritiro

Una comunicazione dell'associazione è pervenuta al Comune a poche ore dalla chiusura dei giochi. Ma l'assegnazione non c'è ancora stata. Intanto slitta la seduta per l'apertura delle offerte.

Bando spiagge Lerici, per Cna è illegittimo. Chiesto il ritiro

Golfo dei Poeti - Venerdì scorso sono scaduti i termini per la presentazione delle domande per la gestione delle sette spiagge libere attrezzate di Lerici. Come annunciato con soddisfazione dal sindaco Leonardo Paoletti, sono state sedici le realtà imprenditoriali a farsi avanti, per una quarantina di offerte totali per i vari lotti, eccezion fatta per la Baia blu, andata deserta (qui il dettaglio). Un bando spiagge, quello lericino, finito nel mirino delle opposizioni, convinte che abbia aspetti di non conformità - in particolare alle 'Linee guida' regionali sulle spiagge libere e attrezzate - tali da renderlo agilmente impugnabile e contestabile. Il bando non piace neppure alla Cna spezzina (alla quale sono sociali alcuni concessionari dell'era Lerici Mare), che la scorsa settimana, a ventiquattrore dal rien ne va plus ha recapitato in Piazza Bacigalupi un documento che chiede all'amministrazione di ritirare il bando, o di rettificarlo seguendo una serie di osservazioni elaborate dall'associazione.

La 'Richiesta di autotutela', sottoscritta dal direttore della Cna spezzina Angelo Matellini, porta un affondo complesso, in punta di normativa, ma sintetizzabile in un esiguo numero di punti. Il primo, in sostanza, dice che il bando è "illegittimo [...] in quanto non concede alcun serio ristoro a favore dei concessionari uscenti, i quali, grazie alle rispettive intraprese, hanno generato un avviamento commerciale rilevantissimo", andando sotto questo aspetto contro il Tfue (Trattato sul funzionamento dell'Unione europea) e il 1° Protocollo addizionale della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Si parla chiaramente di "illegittimità del contestato bando perché non prevede alcun indennizzo a favore dell'impresa balneare uscente".

Secondo nodo, per Cna, è la durata delle concessioni, che il bando prevede sia di nove anni. Fermo restando che la durata deve essere sufficiente all'affidatario per ammortizzare l'investimento e remunerare il capitale investito, ciò, osserva Cna richiamandosi alla 'Comunicazione interpretativa sulle concessioni nel diritto comunitario', deve avvenire in "misura ragionevole", "non più di quanto sia necessario" e " mantenendo sul concessionario il rischio derivante dalla gestione". Perciò l'associazione chiede che, in merito alla durata, il bando sia emendato (diminuendo gli anni di concessione).

Terzo aspetto: "il bando viola il punto 6 delle Linee guida per le spiagge libere e attrezzate", testo approvato dalla Regione Liguria nel 2004. C'è il discorso del criterio di aggiudicazione: "si auspica - così Cna - che il bando venga emendato dal Comune di Lerici, venendo previsto che il requisito di esperienza/professionalità sia privilegiato rispetto agli ulteriori criteri" (il bando prevede che il criterio dell'offerta economica pesi il 60%, quello relativo all'offerta tecnica il 40). C'è poi, secondo l'associazione, il fatto che "illegittimamente il bando estende i confini del criterio di professionalità/esperienza fino a ricomprendervi esperienze maturate dagli aspiranti subconcessionari in attività diverse da quella di gestione di uno stabilimento balneare per finalità turistico-ricreative". E ancora, "nel bando viene posto un corrispettivo a base d'asta ben superiore al canone demaniale annuale che il Comune corrisponde per ciascuna spiaggia", quando - come dicono le Linee guida - "il corrispettivo richiesto al gestore per l'affidamento delle attività della spiaggia libera attrezzata non può essere superiore al canone fissato per la concessione demaniale marittima". Un corrispettivo aggiuntivo può essere tuttavia richiesto nei casi in cui il Comune - lo leggiamo sempre al punto 6 del documento regionale - "metta a disposizione del gestore manufatti o attrezzature dal cui uso questi tragga un utile (quali un chiosco bar, ombrelloni, ecc.)". Uno sforzo economico aggiuntivo "finalizzato all’ammortamento nel periodo di gestione stabilito delle spese effettuate e al recupero di quelle per la manutenzione". Tuttavia, Cna sottolinea come non sia questo il caso del surplus lericino, e chiede quindi che il bando sia rivisto e i corrispettivi annuali richiesti (che partono da basi d'asta dai 20 ai 60mila euro) siano pari ai canoni demaniali (per le spiagge di Lerici non si va oltre i 5-6mila euro all'anno).

Per tutte queste ragioni, Via Padre Giuliani esorta il Comune di Lerici a ritirare "in via di autotutela" del bando, o a operare una rettifica che segua le varie osservazioni dell'associazione - critiche sostanziali, in particolare quella relativa ai corrispettivi annuali. Cna sottolinea infine come la revoca di un bando di gara per autotutela prima dell'aggiudicazione non comporti alcun indennizzo. Aggiudicazione verso la quale l'amministrazione lericina sarebbe stata pronta a fare il gran passo già domattina (3 maggio), ma la seduta è slittata di tre giorni: la data di apertura delle offerte è infatti ora in programma per sabato mattina alle 9.30.

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