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"Lerici ha una concezione del turismo ferma agli anni Ottanta"

L'esperto che ha elaborato il progetto per la Dmo "Golfo e Terre dei Poeti" su incarico del Comune della Spezia replica alle affermazioni del sindaco Leonardo Paoletti.

La bordata di Ejarque
"Lerici ha una concezione del turismo ferma agli anni Ottanta"

Golfo dei Poeti - La rinuncia del Comune di Lerici all'adesione della Dmo continua a destare sconcerto tra gli operatori e dopo le parole rese ieri dal sindaco Leonardo Paoletti (leggi qui) non tarda ad arrivare il commento di Josep Ejarque, il consulente noto a livello internazionale al quale il Comune della Spezia ha affidato la redazione del progetto della Dmo.

"Lerici - esordisce Ejarque - ha innanzitutto una concezione del turismo degli anni Ottanta, pensa ancora che il ruolo dell’amministrazione pubblica in merito al turismo sia quello di fare eventi per attirare turisti. Tuttavia, gli eventi possono attirare per un giorno all’anno (o quasi), ma per generare una certa redditività, il turismo dovrebbe avere almeno 200 giorni di attività".
"Oggi i turisti non cercano le micro-destinazioni, ma si rivolgono alle macro-aree turistiche. Va quindi abbandonata la visione campanilistica e individualistica dei singoli cCmuni, in favore di un sistema sovra locale, ovvero una destinazione. Il turista non compra il territorio, ma esperienze turistiche da vivere nel territorio. Per strutturarle è importante creare un sistema pubblico-privato, che metta insieme le risorse e i servizi delle amministrazioni ma anche dei privati - prosegue il "guru" del turismo -. Le amministrazioni comunali o provinciali non hanno professionalità, conoscenze e competenze tecniche per lo sviluppo turistico del territorio e per il marketing. Ciò è dimostrato anche dal Distretto turistico, che vede un ruolo forte del privato. La logica deve essere quella di affidare lo sviluppo turistico a soggetti pubblico-privati con delle professionalità specifiche riconosciute come sono i destination manager e marketing".

Ejarque è un fiume in piena e spiega quali sono le tendenze attuali come se si trovasse alla scrivania di un'aula universitaria. "I turisti vogliono prodotto e proposte turistiche, chi pensa ancora che con la pubblicità e la comunicazione arrivano i turisti pensa di vivere nel mondo 1.0, non più nel 2.0. Fare comunicazione senza che ci sia un prodotto, è perfettamente inutile. Al momento, nel territorio del Golfo dei Poeti non esiste un prodotto turistico unitario ben definito, né una rete di servizi a livello sovralocale. Sarà funzione specifica della Dmo identificare i prodotti potenziali da sviluppare e strutturare i servizi. Questo lavoro va fatto assolutamente in stretto contatto con il sistema turistico, cioè con gli operatori. La Dmo non è da intendere come un soggetto dedicato solo alla promozione o come un’agenzia di pubblicità, ma come un braccio operativo del territorio, che, insieme ai privati, lavora per la strutturazione del prodotto e dei servizi necessari ad attirare flussi turistici. La Dmo - conclude - agisce quindi dapprima nello sviluppo del prodotto e del territorio in ottica turistica e poi nella promozione, promocommercializzazione e marketing. Perché si attuino queste funzioni, non ci si può rivolgere ad una agenzia o tour operator esterno. È importante che ci sia una struttura con le competenza tecniche specifiche, ma anche con una conoscenza diretta del territorio, che lavori a stretto contatto con la popolazione e gli operatori e sia soprattutto orientata al beneficio dell’intero Golfo a lungo termine. Inoltre, perché esista una Dmo è importante il ruolo del pubblico. Altrimenti si tratterebbe di una Dmc che persegue lo scopo di ottenere solo ritorni economici personali e non supportare e lavorare per lo sviluppo economico complessivo del territorio".

In chiusura Ejarque ricorda che è già in atto il cambiamento del ciclo turistico degli ultimi anni: "Le destinazioni del sud del Mediterraneo sono di nuovo in pista e il Golfo dei Poeti, deve darsi da fare in creare un prodotto-destinazione con alto valore aggiunto. Questo non è compito delle amministrazioni locali. Ma soprattutto non sono in grado di farlo".

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