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"Le parole di Toti e Salvini preoccupano, non solo per la Palmaria ma per tutte le altre vertenze ambientali"

Una lettera aperta firmata dalle associazioni ambientaliste dopo l'uscita del presidente regionale sul blocco del codice degli appalti, delle gare europee, dei controlli paesaggistici, dei certificati Antimafia per due anni.

Coltiviamo Futuro e Bellezza

Golfo dei Poeti - Noi, cittadinanza, movimenti, associazioni e comitati, impegnati nella difesa del nostro territorio, siamo convinti che, in questa situazione di emergenza, Il Paese abbia bisogno di un cambio di passo. Crediamo che ci sia bisogno di un piano di messa in sicurezza edilizia ed ambientale, di rimedi contro il cambiamento climatico, di misure per l’efficienza energetica, di tutte le buone pratiche utili a modificare il nostro stare su questo pianeta per lasciare ancora qualcosa ai nostri figli e nipoti, proprio perché non siamo, come qualcuno vorrebbe far intendere “quelli del no”, ma invece abbiamo la consapevolezza che solo così, in un ambiente risanato e resiliente, potranno ottenere buona e stabile occupazione. Siamo molto preoccupati, dopo le ultime esternazioni del Presidente della Regione Liguria e dell’ex Ministro degli interni, per i risvolti amministrativi che potrebbero discendere da questi atti. Siamo preoccupati per l’Isola Palmaria, per tutte le vertenze ambientali in corso nella nostra provincia e per il chiaro disegno di smantellamento dell’impalcato legislativo vigente. Vorremmo che emergesse che il concetto di cittadinanza attiva non può fermarsi al diritto di fare critica, ma deve accompagnarsi ad un atteggiamento di ascolto da parte delle istituzioni perché le istituzioni esistono per i cittadini, per soddisfare i loro diritti, i loro interessi e le loro aspirazioni.

Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria, ha esposto in un’intervista al giornale "L’Avvenire", con disinvolta naturalezza, il concetto che codici comportamentali, gare europee, controlli antimafia e tutele paesaggistiche (questo è l'elenco fedele) siano "burocrazia". Ne discende quindi che si debba togliere la burocrazia per almeno due anni, perché c'è l'emergenza, perché c'è da correre e serve ricostruire il paese come dopo la guerra. La burocrazia è ben altra cosa, snellire le pratiche non significa ignorare o annullare le tutele e il rispetto delle norme antimafia la difesa del paesaggio e dell’ambiente, consentire una nuova ondata di abusi edilizi e parlare nuovamente di “scudo penale”.

Siamo convinti che proprio l'emergenza imponga, per non commettere errori fatali, scelte condivise nella chiarezza, con i cittadini e con tutte le associazioni di categoria e del lavoro che li rappresentano. Solo in questo modo saremo sicuri del fatto che ciò di cui il paese ha bisogno possa diventare realtà. Non dobbiamo lasciar passare le strumentalizzazioni dovute al momento che pensano di far digerire di tutto alla gente, ancora più in crisi oggi per via della quarantena. Quindi, pensiamo anche a una politica che si occupi,finalmente, di trasporti pubblici fluidi e sicuri e di una filiera agroalimentare corretta e sana. Spetta a chi amministra essere veloce nell'eseguire, nel preparare tutti gli atti necessari, nel mettere a disposizione gli uffici, non è pensabile passare sopra all’autonomia locale con leggi formulate ad hoc per scavalcare norme esistenti di fondamentale tutela per una civile convivenza.

Per il presidente della Regione Liguria la gente non "ha capito che le cose vanno fatte bene", i cittadini invece ribadiscono che lo sanno da sempre e da sempre lo chiedono. Per questo esistono i controlli dei Tar, della Corte dei Conti e dei Tribunali, contro le pratiche sbagliate, contro il malaffare, contro le mafie perché controllore e controllato non possono essere la stessa persona. Per l'ex ministro degli Interni il condono edilizio potrebbe essere un rimedio contro la fame. Torna l’idea che con un bel colpo di spugna sul passato si possano risolvere i problemi del Paese alla faccia di quanti, invece, sono in regola perché hanno chiesto i permessi e pagano le tasse. Temiamo che tutte queste manovre servano invece a proteggere i furbi, gli evasori e i poteri forti. Un ex ministro che cancella il passato e un presidente di regione che provvede per il futuro. Via tutte le leggi, via tutte le salvaguardie e avanti spediti per poter costruire ovunque senza controlli. Noi chiediamo alla Cittadinanza e a chi ha sempre difeso la libertà e la trasparenza, agli amministratori in primo luogo, un accordo, un'alleanza morale prima ancora che politica come risposta a chi pensa di far ripartire il Paese con questi presupposti.

Movimento “Palmaria SI Masterplan NO!”
Legambiente La Spezia
Legambiente Lerici
Legambiente Val di Magra - Sarzana
Italia Nostra La Spezia
LIPU La Spezia
Verdi Ambiente e Società La Spezia
Associazione Posidonia Porto Venere
Laboratorio Palmaria Gruppo progettante
PortovenereTVB
Coordinamento No Biodigestore Saliceti
Murati Vivi Marola
Coordinamento Quartieri del Levante
Fridays For Future La Spezia
Sarzana Che Botta
Unione degli Studenti La Spezia
Cittadinanza Attiva La Spezia
6000 Sardine Liguria
Associazione Acqua Bene Comune La Spezia

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Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
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