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Ultimo aggiornamento: Martedì 28 Marzo - ore 23.46

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"Avanti con Prp e rifornimento navale a Panigaglia"

La presidente degli industriali Cozzani parla davanti ai manager nel convegno di Villa Marigola: "Acam integrato in Iren? Bene solo se scendono le tariffe. Più digitalizzazione e più giovani per la competitività".

`Avanti con Prp e rifornimento navale a Panigaglia`

Golfo dei Poeti - "La città e la politica devono riflettere su quanto costa il non fare". Francesca Cozzani sceglie una platea di imprenditori di caratura nazionale per lanciare la corsa alla Spezia città del domani. A Villa Marigola prendono posto i manager delle grandi realtà industriali che hanno presidi nel Golfo dei Poeti - da Contship a Enel passando per Fincantieri - ed è davanti a loro che la presidente di Confindustria La Spezia snocciola punto per punto le urgenze di una provincia a metà del guado. Un guado da cui, secondo la numero uno di Via don Minzoni, si esce solo con l'innovazione e il coraggio.
"Il 90% delle aziende spezzine ha meno di dieci dipendenti, un grosso limite in un contesto di economia globalizzata - legge dal podio di Villa Marigola, Carispezia-Credit Agricole padrona di casa - Per recuperare competitività bisogna assolutamente cavalcare l'onda della rivoluzione digitale, per trarne benefici ma anche per non esserne travolti. Dentro le fabbriche serve invece un cambio di mentalità: spunti all'innovazione bottom-up, spazio ai giovani, ai nativi digitali che sanno pensare fuori dagli schemi, che vedono cose ancora inedite".

Si parla di banda larga per il distretto industriale spezzino ma anche di incubatori d'impresa. Il talent garden di Sarzana sarà presto replicato anche alla Spezia. Poi però si va sullo specifico, sui temi spinosi. A partire dal porto. "La governance dell'Autorità di sistema del Mar Ligure Orientale non è ancora pronta, manca un passaggio che dipende dalla Toscana. La nostra presidente non può prendere decisioni importanti che puntano al raddoppio dell'occupazione. Su questo tema la città decida: quale valore vuole perseguire? Quello dei cittadini che vogliono tenere la barca dove l'hanno sempre tenuta o la creazione di uno scalo tra i più importanti del Mediterraneo?".
In sala anche il presidente nazionale di Confindustria, Vincenzo Boccia. L'occasione è buona per sottolineare come la Spezia e Carrara, territori economicamente omogenei ben al di là del solo mare, possano stare assieme nei porti ma non nella territoriale dell'associazione degli industriali. Un paradosso. "Parliamo delle crociere - continua Cozzani - Le grandi compagnie possono scegliere dove andare, e per guardare tengono conto anche della serietà delle amministrazioni locali. E' chiaro che non vogliano essere messi in mezzo alle questioni elettorali locali. Ma è tutto il territorio che deve sentirsi impegnato in questo. Rimane fondamentale non cambiare il piano regolatore portuale: non abbiamo tempo per passare attraverso nuovi procedimenti autorizzativi".

Per la prima volta esplicito il supporto alla corsa di GNL Italia ad allargare l'operatività del rigassificatore di Panigaglia anche al rifornimento navale e via camion. "Un business che solo un territorio vincerà: o la Spezia o Livorno. La scelta di un rigassifcatore a Panigaglia è degli anni Settanta e non può più essere messa in discussione. Cogliamo le nuove prospettive come un'occasione per incrementare la competitività del porto, contro quelli che dicono no a tutto", dice Cozzani. E' un vero e proprio cruccio invece quello delle aziende che qui hanno magari un centro produttivo ma che tengono la testa altrove. "Le imprese con centri direzionali esterni da noi sono preponderanti. La crisi degli ultimi anni ha acuito questo aspetto". Ultima in ordine di tempo rischia di essere Acam, "che ha sofferto di una pessima conduzione industriale in passato. Esprimo perplessità sull'integrazione di Acam Acque e Acam Ambiente in Iren. Siamo concordi sulle operazioni se i nuovi piani di sviluppo porteranno ad abbassare le tariffe pur mantenendo i servizi". Infine il turismo. "Servono hotel di lusso e business per la destagionalizzazione. Non dobbiamo vivere di sole Cinque Terre, qua è possibile avere un turismo culturale. Tutto questo vale 200 milioni di euro e qualche migliaio di occupati tra diretti e indiretti".

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