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Un nuovo campanile per il Tino e finanziamenti per il recupero dell'isola | Foto | Video

L'ammiraglio Lazio: " Ho pensato che se la città non sente sua questa parte del golfo significa che la Marina militare non era riuscita a dare un segnale. C'è ancora molto lavoro da fare a partire dalla manutenzione".

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Un nuovo campanile per il Tino e finanziamenti per il recupero dell'isola

Golfo dei Poeti - "Il Tino non è più l'isola che non c'è e l'anno prossimo con un sostanzioso contributo della Sovrintendenza si potrà continuare lavorare su questo sito". Sono le parole dell'ammiraglio Giorgio Lazio Comandante del Comando Marittimo Nord all'arrivo sulla splendida isola che per la ricorrenza del santo patrono Venerio si schiude in tutta la sua bellezza alla città.
Quest'anno l'angolo di paradiso molto bramato dagli spezzini si presenta in un veste nuova con molti più angoli da scoprire e ben due mostre: una dedicata ai ritrovamenti archeologici e l'altra dedicata al delicato tema dell'ambiente.
Nel suo discorso introduttivo l'ammiraglio Lazio ha spiegato: "Ho fatto mie le parole del sindaco Peracchini che per primo defini 'isola che non c'è' questa terra. Mi sono sentito colpito nel vivo. Ho pensato che se la città non sente sua questa parte del golfo significa che la Marina Militare non era riuscita a dare un segnale. C'è ancora molto lavoro da fare a partire dalla manutenzione e negli ultimi anni era diventata decisamente più 'selvaggia'. D'impeto la Marina Militare, da sola, non sarebbe riuscita a renderla come la vedete oggi. La sfida è stata dunque colta anche fuori dai confini spezzini, un esempio è la presenza del sindaco di Reggiolo, città con la quale condividiamo il culto di San Venerio. Con grande impegno e buona volontà abbiamo riaperto l'area archeologica che da tempo era inaccessibile".
Otre alla visita al sito archeologico, guidato da Elisabetta Cesari, sono stati mostrati i cartelli in braille per i non vedenti e consegnato un progetto molto particolare in una "partita" giocata fuori dai confini spezzini: a Reggiolo.
Il sindaco del Comune emiliano ha consegnato nelle mani dell'ammiraglio Lazio un progetto molto particolare che prevede la restituzione del campanile del Tino con alcuni materiali recuperati dopo il terremoto. Al momento il progetto rimane top secret.

E' cominciata poi l'escursione che ha portato diverse comitive, anche delle autorità cittadine, in diversi luoghi dell'isola che ha svelato alcuni dei suoi misteri. Dal sentiero principale si arriva ai resti dell’epoca romana e rovine del cenobio medievale.
Risalendo poi verso il faro è possibile visitare oltre il faro, come detto, una mostra dal titolo "Isola del Tino tesori nascosti". Gli scatti provengono da un concorso fotografico dedicato alle profondità del mare. Si tratta di un viaggio tra le bellezze e le contraddizioni di chi vive il mare. L'allestimento infatti si alterna tra foto e installazioni che sfruttano le nicchie della struttura dove viene ospitata la mostra, ex zona delle cucine, e mette a contrasto le meraviglie del mare e i resti dell'inquinamento. Le nicchie infatti sono state riempite con i rifiuti raccolti sulla spiaggetta all'attracco dell'isola.

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13/09/2019 - Sull'Isola del Tino: le reliquie di San Venerio, l'area archeologica e la benedizione delle barche


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